Regina dei fiori

Regina dei fiori
signora dai mille ricami
di vegetal tessuto ornata
grappoli profumati scendono
sulla tuo pallido incarnato
lo sfiorano impregnandolo
di molteplici fragranze.
Fiore tra i fiori
allegra fresca delizia
che accarezzi gli spiriti
offrendo il roseo bocciolo
senza mancare in purezza
genuino casto simbolo
di dolcezza e grazia
nel tuo divino ruolo
di madre della natura.
Daniela,2015

Giuseppe Arcimboldo (1527 – 1593), Flora meretrix, ca. 1590

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I dipinti di Natasha Milashevichk

Molti nomi di bravi artisti dei paesi dell’est , in particolare russi ,sono quasi del tutto sconosciuti nel nostro paese.
Eppure  esistono opere dei secoli passati e contemporanee di pittori di straordinario talento come nel caso di Natasha Milashevichk.
Nata nel 1967 a Dushanbe ,ex Unione Sovietica, terminati gli studi presso il college di arte a Dushanbe,ha continuato il suo percorso di formazione a San Pietroburgo,al Vasili v. Sokolov Studio, e si è laureata all’Accademia nel 1995.
Da allora in poi divenne membro dell’ associazione degli artisti russi.
Il suo lavoro ha preso parte a più di 30 mostre in Russia, Finlandia, Olanda, Francia, Cile e Kazakistan.
Specialista in ritratti caratterizzati dal tratto delicato e dai dettagli curati, nei suoi lavori sono presenti quasi sempre colori molto vivaci. Una piacevole scoperta.

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Natasha Milashevichk - La brodeuse

La scrittrice russa Zinaida Nikolaevna Gippius

Zinaida Nikolaevna Gippius (1869-1945) fu scrittrice versatile e scrisse non solo opere di poesia ma diversi volumi di racconti e romanzi e produsse anche drammi teatrali. Discendeva dalla famiglia nobiliare tedesca von Hippius, trasferitasi nel XVI sec. dal Meclemburgo a Mosca. Nel 1889 sposò il poeta, scrittore e critico letterario Dimitrij Sergeevic̆ Merez̆kovskij. Redattrice della rivista “La nuova strada”, firmava gli articoli di critica letteraria con lo pseudonimo Anton Krajnyj. Influenzò moltissimo, agli inizi del XX secolo, gli intellettuali del simbolismo russo,scrisse molti dei suoi versi e dei racconti utilizzando nomi di eroi maschili.Fu estremamente sovversiva e divenne una figura centrale dell’élite culturale della sua epoca.I temi e i motivi decadenti del sacro e del profano erano frequenti nelle sue opere e arrivò a formulare un’ideologia secondo cui “l’arte dovrebbe materializzarsi solo nella sfera spirituale”. La sua spiritualità e altri aspetti della sua esistenza erano di tipo non-convenzionale,tendenti a una libertà spirituale. “La mia anima è nuda, ridotta alla nudità più pura”, scrisse nel 1905.Il fascino della sua figura ossuta e priva di fianchi ricordava quella di un giovane dandy decadente . Talvolta indossava abiti maschili e portava un monocolo,attirando su di sè le critiche dei contemporanei.
Rappresentativo della sua ambiguità il dipinto che le fece Leon Bakst nel 1906.

– L’amore è uno –

Ribolle una volta sola e schiuma,

e si propaga la sua onda.

Di tradimento non sa vivere il cuore,

e tradimento non è: l’amore è uno.

Noi ci adiriamo, giochiamo, raccontiamo

il falso, ma silente è il nostro cuore.

Noi non sappiamo tradire e non tradiamo.

L’anima è unica – unico l’amore.

Monotonia e desolazione.

Dalla monotonia traendo forza

scorre la vita…e in vita duratura

L’amore è uno, uno e sempre uno.

Nell’immutabile solo è l’infinito,

sol nell’assiduo – la profondità.

Lunga è la vita, l’eternità vicina,

sempre più chiaro è che l’amore è uno.

L’amore ripaghiamo con il sangue,

ma l’anima fedele permane in fedeltà,

e amiamo noi d’un solo amore…

uno è l’amore, come la morte è una.

( trad. di G. Carpi)-

dipinto di Leon Bakst – Zinaïda Hippius (1906)

Leon Bakst - Zinaïda Hippius (1906)

Ragazza del novecento

Di un novecento
appena iniziato
adottasti lo stile
così ti ritrovo
in una foto ingiallita
che pare profumare
d’impalpabile cipria
un fronzolo vezzoso
un capriccioso ricciolo
il parasole di pizzo,
a protezione della nivea pelle
e di quel leggero rossore
per chi di beltà ti elogiava.
Eroina del tuo tempo
fiera e cocciuta donna
la tua figura di nonna
la ricordo in vesti diverse
quando le rughe degli anni
già segnavano indelebilmente
il tuo non più giovane viso.

Daniela,2015

Foto rappresentativa dal web

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Il Liber Linteus: una mummia egiziana avvolta in un misterioso messaggio

Pianetablunews provvisorio

Nel 1798, i francesi di Napoleone Bonaparte hanno lanciato una campagna militare in Egitto. Insieme con soldati e personale militare, Napoleone ha portato un gran numero di studiosi e scienziati conosciuti come savants quando invasero il paese. Il coinvolgimento di questi studiosi nella guerra ha provocato un rinnovato interesse europeo in Egitto, noto come Egyptomania.

Bonaparte Prima della Sfinge Bonaparte Prima della Sfinge, (ca. 1868) di Jean-Léon Gérôme. Public Domain

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