Il fascino del cinema muto

Quando il cinema era muto,pioniere di se stesso,la fotografia era l’impalcatura di una trama raccontata da primi piani a tempi lunghi, da sguardi languidi,infuocati, maliziosi,impauriti,da gestualità volutamente enfatizzate a marcare ora il dramma ora la comicità.
Una teatralità in cui anche il corpo aveva il suo preciso ruolo nel linguaggio. Oltre all’assenza di sonoro,non c’erano effetti speciali e tutto era ancora a dimensione e a bravura umana,senza l’apporto di eleaborazioni computerizzate,anzi molto spesso con ben pochi mezzi sia per mancanza di strutture che di grandi somme di denaro destinate alle riprese.
Con mimica sorprendente attori e attrici, ancora poco divi ma con un carisma magnetico e una bellezza genuina, narravano storie senza voce destinate a quel tempo solo a una elite di persone.
Erano gli albori di quello che sarebbe poi diventato nei decenni a venire il cinema dei nostri giorni.
La qualità dei corto-lungometraggi dell’epoca che talvolta mi capita di vedere mi affascina enormemente,e le immagini di alcuni artisti la cui gloria è aumentata in alcuni casi solo dopo la loro scomparsa, esercitano una particolare attrattiva per quell’alone di sensualità eleganza e fascino che portano con sè.Ne è un’esempio quella scattata a  Pola Negri dal fotografo Edward Steichen.
Babajaga,2015

Edward Steichen. Pola Negri 1925

Edward Steichen. Pola Negri 1925

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Incontro quotidiano

La bellezza è nelle cose semplici, quelle che ci sanno stupire anche nella normalità della loro essenza, sta ai nostri occhi e al nostro cuore saperla apprezzare.
Daniela 2015

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Segnali di nuvole

Con la sua semplicità la natura può in ogni istante meravigliarci con i suoi messaggi, e se sappiamo catturarli le emozioni verranno trasmesse.Il bravo Franco Fontana tali emozioni ha saputo trasmetterle magistralmente con la sua fotografia. Io ci provo molto più modestamente con dei versi.
Foto presa dal blog molto interessante di Memoriedalpo che ringrazio :  https://memoriedalpo.wordpress.com/

Segnali di nuvole
giungono
d’appresso l’argine
bianchi cumuli
richiamano passi,
viene spontaneo
salire in cresta
e magnificarsi
dell’oltre.
Daniela,2015

project full color Franco Fontana

Messaggio da una foto seppiata

Anima fragile,
sottile come i veli
che esaltano la tua nudità
dolcezza imbarazzata
impressa su carta
sopravissuta al tuo tempo
soave visione
di impalpabile sogno
rinnovato per occhi
che non hanno mai
conosciuto il tuo nome.
Daniela,2015

Foto di Davis Charles Henry,”The Dreamer”,1910
davis charles-henry-the dreamer-1910

Un gioco di equilibri

Conviviamo
in un gioco
di equilibri
a volte pericolanti
su fili sottili
di precaria tenuta
ci sentiamo vacillare
su vari fronti
con le nostre paure
senza un’appiglio
timorosi,talvolta stanchi
di accusare colpi.
Ma poi tutto
si ribalta
per sorte
o nostra abilità
nel trovare
il giusto contrappeso
alla scivolata rovinosa
e torniamo a camminare
di nuovo sicuri
sulla larga trave
delle nostre certezze.

Daniela,2015

Immagine dal web

equilibrio

Gioconda Belli, E Dio mi fece Donna

Gioconda Belli (classe 1948) poetessa, giornalista e scrittrice nicaraguense. Nella sua narrativa tratta alcuni temi ricorrenti, come le vicissitudini politiche del suo paese , il femminismo, e il misticismo. Belle le sue raccolte di poesie dove c’è sempre un’impronta di dolcezza e orgoglio femminile.

E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.

Eugène Delacroix ,La Femme caressant un perroquet, 18271827-Delacroix-Eugène,-La-Femme-caressant-un-perroquet--The-Woman-cherishing-a-p

Il Colore Rosso,la sua storia, i suoi significati e curiosità varie

Il rosso è il primo colore dell’arcobaleno e si pensa sia anche il primo colore percepito dai bambini. In latino “rubens” (rosso) è sinonimo di colorato; è un colore dai molteplici significati sin dai tempi antichi. È primariamente il colore del sangue, dei muscoli, dunque simbolo di vita e vitalità, non per niente gli antichi romani veneravano il Dio Marte il cui colore rosso stava a significare il sangue sparso durante le battaglie. Ed infatti il rosso ci indica il valore dell’aggressività, della voglia di fare, di vincere e primeggiare, della passione, della fiducia in noi stessi. Tutti sentimenti molto forti che indicano uno stato di eccitazione, di fierezza e orgoglio. Simbolo anche di nascita religiosa e di rinascita pagana, il rosso è il colore del Natale, ma anche il colore della regalità; noti i mantelli di ermellino rosso delle massime autorità.  Se risaliamo all’arte paleocristiana notiamo che si dipingevano di rosso gli arcangeli e i serafini. Nei dipinti rinascimentali la Madonna non è solo rapresentata nella veste bianco-azzurra ma è spesso dipinta vestita di rosso, oppure di una combinazione di rosso e blu.  Era il colore dei cespugli in fiamme, del fuoco pentecostale, del sangue di Cristo, dei martiri, per non parlare dell’emblema stesso della Chiesa. Era il colore associato anche ad un’elevata condizione sociale, infatti chi indossava un abito rosso apparteneva ad un certo ceto, dunque meritevole di rispetto. S embra che “in parte, l’usanza andò persa durante il periodo barocco a causa delle tendenze artistiche del tempo. Durante il XIX secolo, quando il Papa dichiarò il bianco colore ufficiale della Vergine, il rosso cadde in disgrazia ed era più spesso associato al peccato che al divino. Però è acor oggi il colore della veste cardinalizia…

Benvenuto Tisi detto “Garofalo” . Annunciazione angeli16_2_110103_287963 GiottoTrecento Durante il Medioevo l’importanza del rosso non si limitava alla sua affinità con la natura ma era apprezzato perché piuttosto raro. I tintori medioevali, estremamente abili e preparati, riuscivano a produrre molti colori ma il rosso era molto difficile da ottenere, almeno in forma duratura. Le radici che producevano la ‘robbia’, un colorante rosso, erano conosciute sin dall’antichità, ma il colore era soggetto a leggere variazioni di alcalinità e di temperatura. Tinture prodotte da insetti quali il chermes, il sangue di San Giovanni e il rosso armeno erano molto ricercate ma difficili da ottenere.  La scoperta dell’America da parte della Spagna portò alla scoperta di ricchezze sconosciute all’Europa del tempo e una di esse era la cocciniglia, un piccolo insetto che abbondava in un tipo di cactus che cresceva in Messico.  Si è quindi scoperto che per ottenere un colorante di una tonalità di rosso viva e duratura si potevano schiacciare ed essicare le larve della cocciniglia.

Altri impieghi: Studi scientifici hanno dimostrato che essere circondati da pareti di color rosso induce ad un aumento del battito cardiaco, aumenta la produzione di adrenalina, provoca un aumento delle funzioni vitali, aumenta l’aggressività e le energie. Nella cromoterapia Olistica è utilizzato per trattare malattie da raffreddamento, mal di gola, tosse cronica e asma. Utilissimo per trattare paralisi parziali e totali.  È  indicato nei casi di stanchezza, apatia e ipotensione. I cibi di colore rosso, pomodori, fragole, ciliegie, melagrane, barbabietole, cocomero e il piccante peperoncino, facilitano l’eliminazione delle scorie metaboliche poiché attivano il sistema linfatico e stimolano l’appetito. In natura troviamo molte varietà di fiori di questo colore, pesci di acqua dolce e salata, e il pregiatissimo corallo,frutti e ortaggi, uccelli come lo splendido Ibis e il cardinale; inoltre il rosso è il colore in cui virano le foglie in autunno e il cielo durante il tramonto e nelle sfumature dell’alba. I colori sono radiazioni elettromagnetiche riflesse dalle superfici colpite dalla luce che attraverso gli occhi, coinvolgono il sistema nervoso e vengono trasformate dal cervello in sensazioni reali e concrete, spesso discriminanti per le scelte d’acquisto d’un prodotto o per l’apprezzamento di un’azienda. Dunque vediamo il rosso impiegato in molti loghi di aziende importanti di livello internazionale.

il meraviglioso corallo colorful-ocean-corals-fish Il cardinale rosso cardinale rosso_RWD2 Coppia di ibis rosso ibis_rosso-2

Il rosso è eccitante e vivace, è il colore dell’eros, della passione e dell’affettività più profonda dimostrata anche con un mazzo di rose di tal colore. Dunque troviamo il rosso nell’ abbigliamento, anche intimo ( con valenza di seduzione ma anche  propiziatoria e augurale) e accessori di moda, nella cosmesi, in nuance di colorazioni per capelli ecc…

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Tra i minerali di color rosso il più noto è il rubino , una pietra preziosa caratterizzata da un accattivante colore  acceso, ritenuta d’immenso valore ,non solo economico , fin dai tempi antichi.  Portato al collo da Regine, incastonato in corone reali e di  Imperatori, ritenuto a seconda delle culture sacro o magico, il rubino è stato ampiamente utilizzato nell’arco della storia come simbolo di passione, di forza, di fede e di vittoria.

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Sopra :rubino lavorato in montatura ad anello. Sotto: rubino allo stato grezzo.

rubino grezzo

È stato anche il colore scelto dagli operai durante le lotte nell’ottocento contro il capitalismo. È risaputo che i partiti di estrema sinistra hanno adottato il rosso come il colore che simboleggia il sangue versato in queste battaglie contro i poteri più forti. Per la sua visibilità elevata viene usato come indicatore di pericolo nella segnaletica, pensiamo al rosso del semaforo che indica arresto, i cartelli stradali di divieto e di stop e poi anche come segnale di allarme , esempio in alcuni pannelli di controllo, in indicatori e spie di avviso. Nell’arredamento è il colore scelto dalle persone che hanno un carattere forte, sicuro amanti della vita, sempre in cerca di intense sensazioni. Le tonalità accese del rosso riempiono l’ambiente di calore ed energia anche laddove la luce naturale è scarsa.

arredare con il rosso

Tonalità di rosso: I rossi più importanti per la tavolozza del pittore sono il rosso di cadmio, il vermiglione o cinabro, il carminio di garanza e le varie lacche rosse. A questi è giusto aggiungere anche le terre e le ocre rosse , come il rosso di Venezia, il rosso inglese, il rosso di Fazzuoli, il rosso Indiano, il rosso di Marte, il Caput Mortum ecc.

VERMIGLIONE O CINABRO- Non è altro che un solfuro di mercurio già formato, allo stato naturale. Questo colore è molto usato dai pittori ed ha un potere coprente molto buono, con un’ottima forza coloristica. Quando viene mescolato con i bianchi, si riesce ad ottenere bellissime gradazioni rosate, molto calde e solide. Mescolato con le lacche rosse, aumenta il suo splendore e la sua stabilità, diventando indispensabile per la realizzazione di nature morte e floreali. Quando questo pigmento viene adoperato allo stato puro (uscito dal tubetto), ha una solidità e fissità senza limiti, come testimoniano molte opere di grandi maestri vissuti parecchi secoli fa, che hanno conservato tutta la loro originale armonia, brillantezza e vivacità. Non bisogna assolutamente mescolare il Vermiglione o rosso cinabro con i colori derivati dal piombo, come ad esempio tutti i gialli di cromo, il giallo di Napoli e tanto meno con il bianco d’argento, con il quale forma il solfuro di piombo, che con il trascorrere del tempo, perde vivacità e scurisce. Il rosso, colore caldo, che in genere ha la caratteristica di dominare sugli altri colori, se unito al giallo (specialmente a quello di cadmio) accresce ancor di più la sua tinta calda, mentre con l’azzurro tende verso i violetti, che sono tinte fredde. Il rosso ha il grande pregio di rinfrescare in modo singolare il verde che gli viene accostato o mescolato. Per il paesaggio è un colore indispensabile in giuste dosi.

ROSSO CADMIO- Realizzato direttamente con l’impiego del solfuro di cadmio, è l’unico rosso che può rimpiazzare convenientemente il rosso cinabro , con il vantaggio di avere una maggiore resistenza alla luce ed essere meglio tollerato dagli altri colori, nelle mescolanze. Questo pigmento può essere impastato anche con il bianco d’argento. Ha un delicato e costoso procedimento di approntamento e non è difficile trovarlo nei negozi di belle arti. Bisogna fare attenzione alla sua originalità perché ci sono in commercio confezioni con denominazioni di “rosso di cadmio” che sono imitazioni, infatti se si legge bene la targhetta del tubetto si leggerà :

ROSSO DI CADMIO, con vicino la parola “imitazione”. Non fidarsi se il rosso di questi tubetti appare decisamente luminoso a causa della presenza di derivati del catrame che vi sono stati aggiunti. Altri rossi del tipo minerale, che si avvicinano alla vivacità del cinabro e del cadmio, sono i rossi di antimonio e di cromo. Questi non hanno certamente gli stessi requisiti, circa la solidità, fissità, stabilità, splendore e assoluta resistenza agli agenti atmosferici ed al tempo

ROSSO CRÈMISI- un rosso molto luminoso e chiaro. Ricorda il porpora perché contiene anche del blu. Come il vermiglione si estraeva dal Kermes Vermilio.

ROSSO CARMINIO – rosso scuro che prende il nome da un colorante naturale derivato dall’acido carminico contenuto nella cocciniglia.

ROSSO BORDEAUX: è un rosso particolarmente scuro, in pratica una mescolanza di viola e marrone. Il nome deriva dall’omonimo vino rosso francese.

ROSSO GRANATA: è un rosso scuro, simile al bordeaux. Il suo nome deriva dal colore dei chicchi della melagrana. È utilizzato sulle maglie di molte squadre di calcio.

ROSSO AMARANTO: è un rosso cupo, simile al granata, una versione scura tra scarlatto e cremisi. È il colore tipico dei fiori dell’amaranto, dai quali prende il nome.

ROSSO DI CARMINIO E LACCA DI GARANZA -Il rosso carminio deriva da una sostanza animale, che si estrae dalla femmina del Cocus cacti, un insetto che vive sui cactus o fichi d’India. Subisce un ulteriore procedimento dopo un trattamento di essiccazione. Questo meraviglioso colore ha tuttavia due grossi difetti: di essere molto costoso e di avere una scarsissima fissità. Per questi motivi, molti pittori lo sostituiscono eccellentemente con la lacca di garanza, che pur essendo più scura, gli assomiglia molto ed ha una buona stabilità. Questo è un pigmento di origine organica e vegetale che deriva dagli estratti di una pianta denominata Rubea Tinctorum. Questa è una delle lacche più stabili. Qualche volta viene imitata con l’impiego di legni di minor pregio, perciò è bene sempre fare molta attenzione alle etichette dei tubetti. Le gradazioni di questa lacca variano da un cremisi intenso al marrone rossastro. É abbastanza trasparente, come d’altronde tutte le lacche e può essere impiegata anche nella tecnica della tempera, oltre che naturalmente quella dell’olio ed impiega molto ad asciugare

TERRE ROSSE- sono pigmenti che derivano dal ferro e prendono le denominazioni di rosso inglese, Caput Mortum, ocre rosse, rosso di Venezia, rosso di Pozzuoli, rosso Indiano, terra di Siena bruciata, rosso di Marte e molte altre. In generale, tutte queste terre rosse hanno un’ottima resistenza agli effetti della luce, del tempo e degli agenti atmosferici. Il rosso inglese è un colore solidissimo, ma occorre adoperarlo con molta cautela, perché ha una forte potenza coloristica che lo rende dominante sui colori a cui viene mescolato o accostato. Anche la terra rossa, conosciuta come ocra rossa, è un colore solidissimo, di tinta meno tendente all’arancione. Per il rosso indiano, anch’esso colore solidissimo, occorre tenere presente che, se mescolato con il giallo di cadmio chiaro e/o il rosso Saturno, subisce delle sicure alterazioni. Il rosso di Marte è un’ocra e si ottiene con il procedimento della calcinazione del giallo di Marte, e ne eredita le caratteristiche, che per la maggior parte, sono assai positive. La terra di Siena bruciata è una terra calcinata. La sua gradazione è dovuta ad una giusta combinazione di ossido idrato di ferro e di manganese. Per il suo caratteristico colore è difficile da imitare. Il suo potere colorante è molto buono, la sua fissità altissima, ed asciuga in brevissimo tempo. Si ottengono bruni meravigliosi mescolandola con i colori scuri, tra i quali anche il nero. MINIO- Questo pigmento di origine inorganica, è un tetrossido di piombo che si trova anche allo stato naturale, ma con un po’ di difficoltà. Si ottiene sinteticamente riscaldando a circa 480 C° il litargirio, sali di piombo che sono agevolmente decomponibili oppure calcinando cerussa (ovvero carbonato basico di piombo). Le caratteristiche di questo pigmento sono variabili e dipendono sempre dalla procedura per la sua preparazione. I detriti molto raffinati e di tonalità vicina al rosso scarlatto, hanno un potente potere coprente. In soluzioni acquose diventa marrone e continua a scurirsi sotto gli effetti della luce a causa della formazione del biossido di piombo. In soluzioni oleose diventa stabile e viene impiegato nella tecnica della pittura a olio e nell’encausto. Il minio, a causa delle sue bassissime qualità, è sconsigliato nelle tecniche dell’affresco e della tempera.

ROSSO DI SMALTO- Questo è un pigmento che ha origine inorganica, minerale e sintetica. Esso è noto fin dai tempi degli Assiri, non è altro che un vetro colorato insieme ad ossido rameoso o porpora di Cassio, che viene finemente macinato in acqua e portato poi, a fusione in cruogiuoli, in modo da formare un’omogenea amalgama vetrosa. Esso possiede un buon potere coprente e non viene aggredito da soluzioni acide e basiche. Si può impiegare con sicurezza nella tecnica dell’affresco, della tempera e dell’olio. Sconsigliato in modo particolare nella tecnica dell’encausto.

ROSSO SANGUE DI DRAGO- É una tinta che ha origine organica, naturale e vegetale. Questo pigmento non è altro che una resina dal colore bruno,rossastro all’esterno e rosso carminio all’interno, derivata dai frutti del Calamus Draco Willd, una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle palme e della Dracaena draco delle Giliacee. Questo colore si altera con molta facilità ed è solubile in alcool etilico. Appassionatamente sconsigliato in tutte le tecniche pittoriche

LACCA DI KERMES-pigmento che ha origine organica ed animale. La sostanza primaria si preleva dalla cocciniglia, un insetto che vive nelle zone mediterranee ed in America Meridionale. Il prodotto finale che se ne ricava, composto da acido chermesico e alluminio, viene ulteriormente essiccato e polverizzato. La lacca di Kermes è impiegata principalmente nella tecnica a olio e, poiché piuttosto trasparente, si utilizza nelle velature. Per le sue scarse caratteristiche di resistenza alla luce, al tempo ed agli agenti atmosferici, è sconsigliata per l’affresco, la tempera e l’encausto …. ,ma anche nella tecnica a olio, quando si tratta di non effettuare le velature.

ARANCIO DI MARTE- pigmento- combinazione di ossido idrato di ferro e alluminio precipitato, ottenuta da incompleta calcinazione del giallo Marte. Ha un buonissimo potere coprente ed è intaccabile dall’acido cloridrico. Completandogli la calcinazione diventa rosso e poi bruno. Per le sue pregiate qualità è adatto a tutte le tecniche pittoriche.

ARANCIO ERCOLANO -Questo pigmento ha origine minerale e proviene dall’Italia. È una terra naturale, formata da silicati ed ossidi di ferro, alla quale viene effettuato lavaggio, essiccazione e macinatura. Ha una buona forza coprente e può essere impiegato in tutte le tecniche pittoriche.

BOLO ROSSO- pigmento di origine inorganica, è una terra con un aspetto compatto ed oleoso al tatto. Ha un ottimo potere coprente e, per il pregio di avere una grana molto raffinata, può essere impiegato come base per raggiungere delle bellissime gamme cromatiche dorate. Consigliato soltanto per la tecnica dell’affresco. E questi sono solo alcuni dei più “famosi”… mancano il rosso ciliegia, il color terracotta, il color ruggine, il rosso di Persia, il rosso veneziano, il rosso Tiziano, il rosso Ferrari, il rosso Valentino etc. etc.

Rosso Ferrari ferrari-rosso-red-rossa Uno dei modelli nel famoso  rosso Valentino Kevin Tachman/BackstageAT ©2012 meraviglioso il rosso Pompeiano degli affreschi rosso pompeiano CURIOSITA’ SUL COLORE ROSSO -Al pronto soccorso il codice rosso indica un paziente in grave pericolo di vita. -In cina il rosso ha il significato di felicità ed è un colore beneaugurante. -Rossa è la muleta del torero,il drappo utilizzato nella corrida per incitare il toro. -Marte è detto il “Pianeta Rosso”,il suo suolo è infatti ricco di ossidi di ferro, che gli danno il caratteristico colore – Rosso Malpeloè una novella di Giovanni Verga; secondo una credenza popolare, i capelli rossi erano segno di carattere malvagio e ribelle come quelli del protagonista – “Rosso relativo” è il titolo di un’album di Tiziano Ferro del 2002 – “La Signora in rosso”è il titolo di un Film del 1984 di Gene Wilder. – “Profondo Rosso” Un film capolavoro di Dario Argento del 1975. Pablo Picasso, Gli Amanti,1971 Pablo Picasso - The Lovers - 1971 La locandina del Film “Profondo Rosso” minimalist_movie_poster_profondorosso Infine un video musicale chiude il post, in cui  sicuramente  ho dimenticato e omesso molte cose, sicuramente c’era ancora altro da dire,ma sarebbe diventato forse “pesante” da leggere. Vi lascio con  una canzone  del bravo Pierangelo Bertoli dal titolo “Rosso Colore”

Jan Toorop ,pittore simbolista (1858-1928)

Jan Toorop (1858-1928) , trascorse la prima infanzia a Giava,dove nacque da genitori olandesi; dal 1880 al 1882 frequentò l’Accademia di Belle Arti di Amsterdam.Dal 1882 al 1886 visse a Bruxelles, dove si unì a “I Venti”, un gruppo di artisti che faceva capo a James Ensor.
Toorop lavorò in vari stili diversi nel corso di questi anni, passando dal realismo, all’ Impressionismoo e Post-Impressionismo. Dopo il suo matrimonio con una donna inglese, Annie Hall, nel 1886,  alternò la sua residenza tra l’Aia, Inghilterra e Bruxelles e dopo il 1890 anche l’olandese città balneare Katwijk e Domburg.
Durante questo periodo sviluppò il suo stile simbolista, originalissimo,con linee base e motivi presi dalla pittura giapponese altamente stilizzate, con figure esili e disegni curvilinei.Da allora in poi si rivolse a stili Art Nouveau, in cui un simile gioco di linee viene utilizzato per scopi decorativi, senza alcun apparente significato simbolico.Nel 1905 si convertì al cattolicesimo e iniziò a produrre opere religiose.Creò anche illustrazioni per libri, opere grafiche e disegni di vetrate.Toorop the-vagabonds-1891

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