Momentaneo turbamento

Sopraggiunge inaspettato
un momento sconcertante
nel guardare il proprio viso
senza  riconoscerlo.
Pur intravedendo
le proprie fattezze
pare aver perduto
una parte di sè stessi
in chissà quali circostanze.
Appaiono sfumature sconosciute
altr vengono a mancare
una luce insolita negli occhi
un sorriso quasi innaturale.
Attimi di smarrimento
ci sorprendono
ma dopo il fugace imbarazzo
lo sconcerto svanisce
e ci si ritrova.
Daniela 2015

Dipinto di Thomas Dewing

Thomas Dewing

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Quiete mentale

Volteggianti spire di fumo
percorrono la stanza
impregnandola d’essenza
liberata dal debole stelo
che lentamente si consuma.
Nella tranquilla penombra
raccolgo il silenzio
socchiudo gli occhi
e libero la mente
in un vuoto leggero.
Concentro attenzione
sul ritmico respiro
nessuna distrazione
solo ricerca di pace,
e poi,il nulla…
Daniela 2015

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Poesia di Georges Rodenbach “Dentro il tuo amore”

Georges Rodenbach, fu un poeta simbolista belga nato nel 1855 a Tournay da una famiglia borghese. Il giovane Georges trascorse la sua infanzia a Gand, dove la sua famiglia si stabilì nel 1855.
Pubblicò la sua prima raccolta di versi nel 1877 intitolata “Le foyer et les Champs”.

Nel 1887 si trasferì a Parigi come corrispondente del giornale di Bruxelles; il suo romanzo “Bruges la Morte” pubblicato nel 1892 apparve anche nelle colonne del Figaro. Questo capolavoro del simbolismo ebbe da subito un grande successo, e portò notorietà alla bella città di Bruges.
Georges Rodenbach strinse amicizia con Alphonse Daudet, Marcel Proust, che lo ha tenuto in grande ammirazione, Stéphane Mallarmé e Auguste Rodin.
Ho scoperto questo valido scrittore seguendo un suggerimento di Alessandro, un amico francese che mi ha parlato di lui, mi ha fornito lo spunto , la fotografia sottostante e che naturalmente ringrazio.

Dentro il tuo amore

Dentro al tuo amore entro come in una chiesa
Vi aleggia un velo azzurro di silenzio e d’incenso
Non so se gli occhi miei s’ingannano, ma sento
Celesti visioni che il cuore mi angelizzano.
È te che amo oppure amo l’amore?
È la cattedrale o piuttosto la madonna?
Che importa! Se commosso il mio cuore s’abbandona
E vibra al rintocco sulla cima della torre!
Che importano gli altari e che importano le vergini,
Se là dentro, scesa la pace della sera, sento
Un po’ di te che all’organo dello jubè canta
Qualcosa di me che dentro ai ceri brucia.

( la traduzione  è di Paola Decina Lombardi che ha pubblicato una monografia sull’opera “Bruges la morta” di Rodenbach )

Un ritratto di Georges Rodenbach

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In preda a incoscienza

(dedicata a un amore lontano…)

Abbandonarsi
tra conturbati sensi
ubriachi di desideri
in una sequenza
di carnali intrecci
affannosi abbracci
di cui si è perso
il minimo controllo
sragionare a pelle
senza rime
tra cuore e amore
tuffarsi bendati
senza pregiudizi
tra selvagge onde
di puro piacere
e risvegliarsi
ancora ubriachi
di pura incoscienza
senza sapere
se avremo un domani.

Daniela 2015

Scultura di Tilmann Krumrey

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Eleonora Barmasc: un estratto dal libro “Poesie brevi”

Ho letto alcune poesie di Eleonora Barmasc alias Milena Audenino, versi densi di emozioni scaturite dalla propria terra,dalla natura,pensieri legati all’esistenza che racchiudono nella loro bellezza spunti di riflessione.Io le trovo deliziosamente belle.Per chi è interessato ad altri libri dell’autrice rimando alla sua pagina: http://www.eleonorabarmasc.it/wordpress/

Plenilunio:
dentro occhi lucenti,
scaldi l’anima.
Nella luce ardente
si placa la paura.

Pietra di vento,
pietra di pioggia greve,
pietra di fuoco.
Qui nelle mie mani
stringo la tua forza.

Incantatrice,
Signora dell’amore
senza limiti.
Ti scorgo nell’aria
di questa sacra notte.

Sarà la luna
congiunta al sole
dentro di noi.
Altri occhi vedranno,
altre voci diranno.

Foglie smeraldo
ricoprono i rami
colmi d’attesa.
In un bosco di faggi
colgo la primavera.

Terra e cielo
in me si uniscono
nel sacro sonno.
M’appartiene la notte,
il giorno splende in me.

Poco battuto,
s’inoltra il sentiero,
s’interrompe.
Spande il suo profumo
un cespo di melissa.

Disse il lupo:
Vaga nella foresta,
ti troverai.
Rispose la bambina:
Andrò sognando!

Malinconica
la sera, nella piazza
deserta, tace.
Raccolgo il silenzio,
per ucciderlo piano.

T’amo mia vela,
su mari infiniti
ho navigato.
Ora riposo stanca
e mi trasporta l’onda.

Come la luna,
sei bellezza antica,
sei mutevole.
Sei donna senza tempo:
tuo il magico cerchio.

Una cascata,
un ruscello che sgorga,
lucide pietre.
Rincorro la musica
nell’acqua che m’ascolta.

Con un sorriso
da pagliaccio rivendo
arcobaleni.
Compro cuori d’argento
e lievi ali d’oro.

Grande silenzio
dove parlano voci
inudibili.
Oltre l’umano ardi,
dentro l’umano posi.

Viole mammole
del sangue di Cibele
spargon la terra.
Risuscita Adone
per amore della Dea.

Noi viaggiatori
d’infinito, noi siamo
eterni pellegrini.
Ruscelli che corrono
tra scenari selvaggi.

Verrà tenero
il chiarore dell’alba,
supremo dono.
Spalancherà la porta
sulla nuda anima.

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La fotografia di Marc Riboud

Marc Riboud nato a Lione nel 1923 ha iniziato la professione di fotografo nel 1950.Solo due anni dopo è stato chiamato a far parte dell’agenzia Magnum da R.Capa e Cartier-Bresson. I suoi viaggi hanno toccato soprattutto l’Oriente e nel 1957 è stato uno dei primi fotografi occidentali che hanno avuto accesso in Cina.E’anche autore di diversi libri fotografici.
Prima di essere fotografo è un’uomo libero con il gusto e la passione per il viaggio e per la gente. Ama l’imprevedibile e rispecchia la libertà anche nella fotografia,infatti non cerca nessun effetto,non prende la posa e si sente anche un po’ in imbarazzo quando gli viene chiesto di commentare qualche suo scatto. Come per altri fotografi è difficile scegliere le fotografie da postare,c’è davvero l’imbarazzo della scelta,però bisogna stare per forza nei limiti di un numero ristretto.Godiamoci queste.

“Which of the two matrons will seduce the beautiful Apollo” Museum of Prado, Madrid, 1988

marc riboud Which of the two matrons will seduce the beautiful Apollo  Museum of Prado, Madrid, 1988

“In front of diptych Adam and Eve of Albrecht Durer” ,Museum of Prado, Madrid, 1988

marc riboud In front of diptych Adam and Eve (1507) of Albrecht Durer ,Museum of Prado, Madrid, 1988

“Greek dialogue between a horse came from the Parthenon and a very worthy subject of his majesty”, London,The British Museum 1954

Marc riboud The British Museum, Greek dialogue between a horse came from the Parthenon and a very worthy subject of his majesty London, 1954

Kenya, 1961

marc riboud Kenya, 1961

“Strange reflections at the edge of a Dutch canal”, Holland, 1994

Strange reflections at the edge of a Dutch canal  Holland, 1994

“Salvador Dali”, Espagne, 1963,

DALI

Le carezze del mare

Ascolto le onde
il silenzio rotto
dal planar di gabbiani,
presa dal piacere
di veder increspare le onde
sui nudi piedi
sprofondati nella rena.
Le carezze del mare
sino alle caviglie
salgono oltre
quando il vento alimenta
il calmo flusso
in schizzi dispettosi.
Nei giochi di marea
godo delle rilasciate
alternate correnti
di fresco beneficio
mentre piccole conchiglie
si fermano a riva;
tra loro scelgo le migliori.
Daniela 2015

Dipinto: “Summer Traces” di Richard Yaco

Summer Traces by Richard Yaco

Le sculture di Jacques Le Nantec

Jacques Le Nantec ,(vero nome Jacques Métayer) è uno scultore francese nato a Nantes nel 1940. Quasi come in una fiaba,all’età di tredici anni, ripristinò una statuetta rotta e scoprì la passione per la scultura.
Nell’ottobre del 1957, ad Annecy espose le sue prime quindici opere, tra cui due a grandezza naturale.
Per vivere e finanziare le sue sculture, si è adattato ad esser decoratore, designer e disegnatore di fumetti per la rivista Spirou, e modellatore di statue di cera. Autodidatta, ha persistito e affiancato il suo lavoro e la sua passione per la scultura allo studio dell’anatomia.
Ha eseguito numerosi busti, per clienti privati, che gli hanno permesso una certa tranquillità con l’aiuto e l’appoggio del suocero, Jean-Roger Kauffmann, che fu suo protettore nei primi anni.
Le sue sculture,quasi tutte in bronzo,sono armoniche rappresentazioni di emozioni vive, in un dinamismo che le rende affascinanti e ricche di attrattiva.Jacques_Le_Nantec_sculptures _ artodyssey (1)

Jacques_Le_Nantec

Jacques_Le_Nantec

Jacques_Le_Nantec

Jacques_Le_Nantec

Jacques Le Nantec. Busto di Catherine 1959