All’improvviso una dahlia

Lo sguardo è rapito
dalla sobria beltà
di questo fiore solitario
trovato sui miei passi.
Corolla aperta
verso il sole,
petali distesi
a catturare
dalla fonte vitale
l’oro del mattino,
stami aranciati
come raggi infuocati
puntano dritti all’insù
come microscopiche antenne
che scrutano il cielo.

Daniela C. ,2015.

“Dahlia” ,photo by Paul Militaru ( many thanks Paul!!! )

Paul Militaru dahlia

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Solletico

Sono a centinaia
le delicate piccole dita
che al procedere lento
solleticano piacevolmente
i miei piedi scalzi,
lasciando i miei occhi gioire
del loro tenue viola sfumato.

Daniela C. ,2015

“fiori di campo” foto di 65Luna (che ringrazio)

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TRAGEDIA

Umanità allo sbaraglio
verso un’avvenire inesistente,
ignare disperate vittime
immolate dalla loro stessa speranza
riposta in mani criminali
che sulla disgrazia ci lucrano.
Un mare di vite perdute
che urlano vendetta,
gridando forte lo strazio
verso un cielo
che pare non ascoltare.

Daniela C.,2015

“Ombra”,  foto di Tiferett (che ringrazio)

Tiferett_ombra

Senza ispirazione

Osservo la tela bianca
da trasformare
con linee e colori
emissioni di energia
di idee rappresentate.
Ma oggi il pensiero è spento
non trova degna ispirazione,
confuse tracce nella mente
si disperdono rapide
e non si concretizzano.
Continuo a fissare
l’immacolato rettangolo
quel bianco abbagliante
resiste ai pennelli,
che rimangono a riposare
con le mie fantasie.

Daniela C. ,2015

Aarti Shinde (indian artist) “I can’t paint”

I Can’t Paint

Volto senza tempo

Immobile,altera
sopravvissuta al tempo
tra secoli di storia,
guardi ancora avanti
verso un futuro dilatato
cui lasceremo il passo,
mentre tu immortale
mostrerai ai posteri
il tuo volto inalterato,
bellezza senza tempo
dea tra le dee,
mirabile creazione
di mani artigiane,
che attraverso la tua figura,
imperiture raccoglieranno
meritata eternità.
Daniela C.,2015

(Immagine dal web)

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Soltanto cielo e nuvole

La bellissima fotografia di Tiferett che ringrazio, mi ha suggerito questi pensieri immediati.

Colonne,spirali
e altre forme sinuose
in acqua riflesse,
chiaroscuro che incanta
tra nuvole che sfumano.
Lo sciaquìo lento
come uno scacciapensieri
indica la via
verso la quiete,
mentre il cielo proietta
luci affievolite.

Daniela C. ,2015

Tiferett

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Colazione d’altri tempi

Ricordo il caffèlatte caldo
in una scodella colorata
che da bambina pareva enorme;
riscatto della sveglia,
inizio di giornata allietato
da biscotti caserecci
o pane raffermo.

Le labbra si scottavano
in un’inverno rigido,
la panna trabordava
e ferma ai lati della bocca
suscitava il riso della mamma,
che mi affrettava
per accompagnarmi a scuola.

Stivali,mantellina,cartella,
in rassegna l’equipaggiamento
quaderni,libri,astuccio,
gli ultimi ritocchi ai capelli
e poi passi decisi verso la scuola,
il suo saluto prima di lasciarmi
tra mille raccomandazioni.

L’odierna colazione
se il tempo lo consente
è ben misera cosa a confronto,
un cappuccino preso al volo
senza sapore aggiunto,
senza il profumo d’amore
mescolato in tazza.
Daniela Cerrato, 2015

immagine dal web

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Le note in un bacio

Mi sono divertita in questo gioco,perdonate se ho anche avuto la sfacciataggine di pubblicarlo 🙂 In ogni caso la fotografia di Irving Penn è bellissima e giustifica da sola  il post.

Se un bacio è DOvuto,appare piuttosto ovvio che sia  REclamato, e nulla ha in comune
con quello spontaneo MIsterioso denso di interrogativi e di sorpresa che si oppone a quello FAsullo e di convenienza,dunque ipocrita; se è SOLitario non è detto sia passionale ma può essere ugualmente LAnguido. Simbolico…comunque sempre.

Daniela Cerrato,2015

Fotografia di Irving Penn

Irving Penn

Oscurità

In un’oscurità infittita
dal maltempo incombente
si affacciano ombre scure
sul lago calmo.

Un’onda leggera e vibrante,
mossa dai miei passi
lievemente ondeggianti,
proietta riflessi cupi.

In questo sdoppiamento ottico
di piante allineate
si muovono furtive
le creature sul fare della notte.

Dal cielo carico di nubi
giunge l’invito a raggiungere riparo
in questo fresco epilogo
di giornata estiva.
Daniela Cerrato,2015

Photo by Brice Portolano.

Brice Portolano

Sensation (Sensazione) Arthur Rimbaud

Sensation (Arthur Rimbaud)

Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers,

Picoté par les blés, fouler l’herbe menue:

Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds.

Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien:

Mais l’amour infini me montera dans l’âme,

Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,

Par la Nature, – heureux comme avec une femme.
—————————————–

Sensazione (Arthur Rimbaud)

Le sere azzurre d’estate, andrò per i sentieri,

Punzecchiato dal grano, a calpestare erba fina:

Trasognato, ne sentirò la freschezza ai piedi.

Lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Non parlerò, non penserò a niente:

Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,

E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,

Nella Natura, – felice come con una donna.

Marzo 1870

– Fotografia di Luigi GhirriLuigi Ghirri