Momenti e tormenti

Sporadiche attese
che la tensione dilata
e rende infinite,
mutano la quiete
in angosce ed ansie
miste a interrogativi
di cui s’ignora risposta.
Concitati istanti, sia solitari
che condivisi in mal comune,
son tormenti che si spengono
in un fine più o meno lieto
e lasciano spazio ristoratore
ad un’abissale respiro
o pianto liberatorio,
sfogo che ci si concede
quasi fosse dono dal cielo.
Daniela,28 settembre 2015

Immagine dal web

Old Time
Old Time
Annunci

Incontro fatale

L’incontro fatale
tra cielo e mare
è un’osmosi di blu,
tono dominante
colore del silenzio
di naturali influenze
che si compenetrano,
tra riflessi ed ombre
e movimenti lenti
di vele a riposo
che inseguono la notte.

Daniela,27 settembre 2015

“Tra cielo e mare”, foto di Tiferett che ringrazio

img_2177

Appartenenza

Sono stretta appartenenza
a questa Terra generosa
dove assorbo e scarico energie
come una ciclica marea,
sono parte viva del pulsare comune
di un cuore immenso quanto il globo.
Vivo sotto e controvento
m’inquieto e mi calmo
come il cielo burrascoso
che ritorna sereno,
mi cibo e diverrò alimento
in un’ordine finito.
Mi riempio i pugni di sabbia
ne stringo forte la consistenza
che si va sbriciolando,
inspiro profondamente
col naso pigiato nel prato,
e ne distinguo i profumi.
Considero vivi anche i sassi
rotolanti sotto il mio incedere,
ognuno con venature narranti
la sua origine e storia.
E’ un cosmo in perenne equilibrio
tra morte e rinascita
per scampar l’estinzione,
in cui integrità reclama rispetto
anche al più esile filo d’erba
che con la sua essenza concorre
al presente e al futuro.

Daniela,26 settembre 2015

Photo: Arthur Cadre

o-ARTHUR-CADRE-900

Emozioni e suggestioni

Le luci della notte
raddoppiano il fascino
del borgo antico,
attraverso un percorso
articolato da saliscendi
e arcate centenarie,
dove al chiaror di luna
si scorgono lunghe ombre
di alte mura in pietra
sul selciato a bassi gradoni.
Riecheggia nella mente
il suono di carri
di cavalli al galoppo
transitati nei secoli,
brusii e rumore di passi veloci
di persone avvolte in manti scuri;
sprazzi di vita lontana
visioni di un passato immaginario
ricostruito nei pensieri.
Alla luce del giorno
il luogo si colora di vita
e di rossi gerani che ricadono
dai davanzali delle finestre,
mostra la sua energia e bellezza
e diviene realtà pulsante
tra botteghe artigiane colme
di succulenti prodotti gastronomici
dove la gola sovrasta l’occhio.
C’è unicità anche nei volti sorridenti
di anziani seduti in piazza,
scrigni di aneddoti da raccontare
testimoni di storie vere o leggende,
ponti tra passato e futuro
in un presente che resiste
ai radicali mutamenti.
Daniela,22 settembre 2015

Foto personale.

P1050364

Il lido ora riposa

E il lido ora riposa,
lettini e sdraio
imbrattati di olio solare
vengono messi a dimora,
ombrelloni rimossi e chiusi
nei loro accesi colori
attendono una nuova stagione.
Permanenti e vistosi tatuaggi
torneranno a celarsi
su bicipiti di bagnini
e animatori esausti,
il profumo del cocco fresco
diffuso per chilometri di costa
sarà presto un vago ricordo.
La sabbia calpestata
da migliaia di infradito
floreali ed etnici pareo
e pantaloncini fantasiosi
non è più arroventata
dal sole e da mozziconi buttati.
Rimangono buche e montagnole
sparsi sull’umida rena,
giochi qua e là abbandonati
da bimbi che ritornano
a riempire quaderni e lavagne
con gli occhi saturi
dell’azzurro moto ondoso.
Le barche nel porticciolo
dai nomi più curiosi
ondeggiano rollando nel silenzio
e pacate voci di vecchi pescatori
contrastano con l’assordante fracasso
della stagione balneare.
Loro hanno il mare nell’anima
conoscono i suoi misteri
ne ascoltano il mutare lento
in ogni periodo dell’anno,
lo rispettano timorosi
dei suoi immensi pericoli
e ne amano la generosità.
Tra alte e basse maree
i gabbiani planano tranquilli
e mentre si smorzano suoni e colori
il profumo di salsedine
s’intensifica tra le onde che sussurrano;
il lido mesto e taciturno
si mette in ascolto.

Daniela,21 settembre 2015

“Tellaro”,foto del 1980  di Luigi Ghirri (1943 – 1992)

P1031_341288

La magia della notte

Ora taci,
non spezzare
il silenzio
della placida notte,
a occhi chiusi
cerca l’argento
della luna antica
tra cui spuntano
pagliuzze dorate,
filamenti solari
persi nel cielo.
Lì si trovano
creature misteriose
adoratori di stelle,
pianeti lontani
e satelliti…
Saluta anche Themis
Europa,Callisto,
Ganimede,Amaltea
e tante altre lune
che come Selene
raccontano ai bimbi
sul finir del giorno
favole belle,
basta chiudere gli occhi
e lasciarsi cullare.
Spengo la luce,
dormo e attendo
che la magia abbia inizio.

Daniela,20 settembre 2015

Photo by S. Brambi (Instagram)

11820449_535646099927377_944012980_n

Totale abbandono

Tutto è fatiscente
ombra tragica di un passato
ogni graffio è una lacrima
per l’impietoso abbandono,
cocci sparsi di storie
di cui tappezzerie lacerate
erano intrise.
Quasi indenne resiste
la solitaria tastiera
del pianoforte ferito,
nostalgica rimpiange
le flessuose agili dita
che l’accarezzavano ispirate
da melodie lasciate all’oblìo.
Daniela,16 settembre 2015

Grand Hotel Regnier (Belgio). Photo by Kiekmal

Grand Hotel REGNIER. by Kiekmal ,piano

Il colore verde: storia ,significato e varie curiosità

Il verde è uno dei colori dello spettro percepiti dall’uomo e il suo nome deriva da “viridis” che significa vivace. E’ un colore ambivalente,simbolo della vita,della fortuna,delle speranze,ma anche del veleno della sfortuna e del diavolo. Un colore di per sé instabile, associato a tutto ciò che ha per natura questa caratteristica,come l’infanzia (gli anni verdi),la fortuna,i soldi e il gioco (il tavolo verde). Visto anche come simbolo di rinnovamento, di mutamento, in natura è il colore principale in svariate sfumature durante la primavera. Simboleggia in un certo senso anche la solidità,sempre prendendo spunto dalla natura osserviamo che verde è lo stelo che regge il fiore.
Il colore non è solo lunghezza d’onda ma un’insieme di sensazioni di idee e di pensieri che può suggerire. Nelle caverne istoriate e dipinte dai primi uomini il verde non è presente,poiché è un colore della vegetazione,perciò lo avrebbero escluso. Parecchi secoli dopo i Greci lasciarono testimonianza di un lessico cromatico molto limitato dove il verde non compare,ma solo il bianco (leucos) il nero (mélos) e il rosso in una gamma piuttosto ampia. Nemmeno un sommo poeta come Omero accennò al verde, per i greci non era che una sfumatura pallida, debole e poco significativa, che finiva con lo smarrirsi in altre tinte. Bisognerà aspettare l’epoca ellenistica perchè il verde trovi posto nella lingua di Pericle, e su influenza del latino:viene definito “prasinós”, color del “porro”, senza pronunciare le varie nuance. Invece è tenuto in massima considerazione presso gli Egizi,popolo contemporaneo che lo utilizzava già 4000 anni fa sempre con significati positivi;colore della vegetazione e soprattutto del papiro,era simbolo di rigenerazione e associato al dio Ptah ,il Grande Creatore colui che aveva portato l’ordine nel caos primordiale di un mondo acquatico..E anche il Dio Osiride era chiamato “Il Grande Verde”,il dio che rinasce dopo la morte e di buon auspicio erano gli oggetti e le pietre di verde tinte.

osiride Osiride   ptah-01 Ptah

Di verde era rappresentato anche il dio pagano Tammuz, che trascorsi agli inferi i mesi oscuri, risaliva a primavera per ricongiungersi alla dea Ishtar.

Tammuz (1) Il dio pagano Tammuz
I latini, al contrario dei greci, non avevano problemi a definire con il termine “viridis”, da cui deriva “verde” in tutte le lingue romanze, forse perchè popolo rurale più abituato a osservare l’ambiente circostante. Come i Germani, i latini sapevano tingere e dipingere il verde, ma a lungo lo considerarono un colore “barbaro”, tant’è che così vestivano a teatro Germano, personaggio insolito e comico. Le difficoltà tecniche a fissare il colore, tuttavia, lo limitavano all’abbigliamento femminile, più fornito e variato, anche quando, nei primi secoli dell’era cristiana, divenne tinta alla moda, da indossare nella vita quotidiana e nelle occasioni più effimere dove un tocco di eccentricità non era fuori luogo. Nella Roma del Basso impero i neonati si avvolgevano nel verde per augurare loro buona sorte, nel Medioevo sceglievano questo colore le ragazze in cerca di marito, e poi, una volta accasate, lo indossavano nell’attesa del lieto evento. Lo splendido Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck (1434-1435), uno dei più famosi di tutta la storiadella pittura, conservato alla National Gallery di Londra, mostra una donna incinta vestita di un sontuoso abito smeraldo, attributo del suo stato.

Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck

Jan Van Eyck ,”Ritratto dei coniugi Arnolfini” (1434/35),National Gallery di Londra.

In ambito cristiano, nella pittura medioevale, veniva spesso dipinta in verde la croce di Cristo, in quanto immagine di resurrezione e rigenerazione del genere umano Il Cristianesimo degli inizi non è stato invece molto interessato a questo colore;i Padri della Chiesa ne parlano solo come colore della vegetazione ; in questo periodo storico era considerato anzi un colore malefico perché colore del diavolo,delle streghe,dei draghi dei serpenti,che venivano raffigurati appunto in verde. La svolta ci fu quando Innocenzo III,il Papa più importante del Medioevo,ancora cardinale, scrisse un trattato sull’uso dei paramenti sacri e decise che il verde era da considerarsi un colore medio;lo si utilizzerà scrive,quando non si useranno gli altri tre (bianco,nero e rosso).Ancor oggi il verde è il colore dei paramenti per le celebrazioni del tempo ordinario.

Innozenz3    Papa Innocenzo III

Nel Nord Europa troviamo il verde barbarico,le tuniche dei pirati che assalgono chiese e monasteri,e anche i Vichinghi prediligono il verde.
Il verde simboleggia l’Islam in quanto rappresenta il Paradiso ( che in lingua persiana significa giardino); per questo il verde è il colore della bandiera dell’Organizzazione della Conferenza Islamica e come colore primario o secondario delle bandiere dei paesi islamici
L’ottenimento del colore per mescolanza di giallo e blu risale solo al XVII sec.;prima di allora mescolare i pigmenti era ritenuto atto diabolico. I tintori erano costretti a fare più passaggi dei tessuti nei vari colori per ottenere il colore voluto,senza mai miscelare le tinte ma sovrapponendole. A partire dall’ottocento ha una collocazione accanto al rosso di cui è complementare. Nell’impressionismo si usa il verde per dipingere gli spazi aperti,ai pittori successivi tuttavia non piace. Del verde Mondrian scrive che è “un colore inutile” d è sempre considerato colore pericoloso,tossico e corrosivo.Fino agli anni 50 del XX sec. è quasi assente negli oggetti come nellle decorazioni e nell’arredamento; si salva solo il color Kaki,unione di marrone giallo grigio e verde, ”il verdastro” come lo chiama Brusatin, che riesce ad avere qualche impiego. Rivalutato il suo utilizzo in tempi recenti,è impiegato come colore per simboli e loghi per tutto ciò che rappresenta ecologia,ambientalismo,salute (croci-insegne delle farmacie,camici e pareti in ambito ospedaliero…)

Fu Goethe, per primo, nella sua “Teoria dei colori”, a considerare la tinta verde “rasserenante” e a raccomandarne l’impiego nei locali destinati al riposo e al convivio. Napoleone ne andava pazzo, anche se forse fu proprio il “verde di Schweinfurt”, o “Paris Green” la pittura messa a punto da una ditta tedesca nel 1814 con trucioli di rame dissolti nell’arsenico, e con cui erano dipinte molte stanze della sua residenza dell’esilio, Longwood House, a causarne la morte a Sant’Elena. Furono due chimici Tedeschi a Schweinfurt,nel 1814,a creare questo bellissimo pigmento verde smeraldo di cui si innamorarono immediatamente Pittori,Stilisti e Tintori. Peccato che fosse realizzato con Arsenico e Verderame! Il nuovo miscuglio fu immediatamente commercializzato e adottato praticamente in tutti i rami dell’industria. Il Verde di Parigi brillo’ nelle carte da parato, nei vestiti delle donne alla moda,come vernice nei giocattoli per bambini e perfino nell’industria dolciaria dove le bellissime foglie di zucchero verde appoggiate sulle torte glassate iniziarono a mietere vittime. La tossicita’ dell’Arsenico era volutamente ignorata,tanto piu’ che esistevano gia’ dal 1812 altre sostanze arsenicali di comune utilizzo che sembravano innocue. Nel 1820 l’intera Europa era colorata di verde:saponi,dolciumi,paralumi e abiti,prodotti farmaceutici,insetticidi,alimenti per l’agricoltura,carta stampata,ceramica e carta da parato…sfoggiavano il luminoso colore assetato di vittime.
Pare che Paul Cezanne amasse e usasse molto questo colore, che fu denominato in un secondo momento “Verde pappagallo” per mettere a tacere le voci sulle sua tossicità; quando però si ebbero ulteriori prove del suo effetto letale fu bandito.

paul-cezanne-the-etang-de-soeurs-at-osny

Paul Cezanne, “ Etang de soeurs “

La prima fashionista a sdoganare nuovamente il verde fu  l’imperatrice Eugenia, invaghita della nuova nuance densa e luminosa, inventata da tintori di Lione con chimici tedeschi: il verde all’aldeide. La consorte di Napoleone III lo indossava a balli, teatro e opera, spruzzandosi una polvere d’oro sui capelli per enfatizzare i riflessi di seta smeraldo.

F. Winterhalter - L'Imperatrice Eugenia.

F. Winterhalter – L’Imperatrice Eugenia.

Il verde in terapia
Gli effetti tranquillanti-rilassanti di questo colore influenzano anche il carattere,incidendo sul sistema nervoso e la concentrazione e favorendo l’autocontrollo e la memoria. Nella cromoterapia viene utilizzato per trattare tumori della pelle e verruche,inoltre pare abbia influenze positive anche sul metabolismo. In cristalloterapia vengono utilizzate le pietre come lo smeraldo, la malachite,la fluorite,la tormalina verde e l’avventurina . Secondo la disciplina orientale Feng Shui il verde,simbolo di natura e aria aperta,viene considerato ottimo per arredare ambienti in cui si deve ritrovare la calma e l’armonia; dunque se ne consiglia l’impiego nella zona notte e sale di lettura e di relax,ma anche per studi e uffici in quanto favorisce la concentrazione sul lavoro.

smeraldo Il colore ricorda il verde dei boschi. Aiuta a rilassare la mente iperattiva.  smeraldo

Gran parte degli alimenti vegetali son di colore verde: piselli, fave, kiwi, spinaci, broccoli, carciofi, asparagi, zucchine, basilico,menta,cetrioli,insalate verdi,sono ricchi di clorofilla,magnesio,selenio,carotenoidi,luteina,polifenoli e vitamina C, per questo suggeriti per un’alimentazione sana.

images

I vari tipi di verde
Il verde è un colore secondario con una estesa gamma, ed è formato dalla mescolanza di giallo ed azzurro. I colori verdi possono raggrupparsi nelle seguenti categorie:
Verdi chimici, realizzati tramite procedimento chimico. Tra questi ci sono il verde Veronese, il verde smeraldo e tutti i verdi di cromo.
Verdi naturali, come le terre verdi, la crisoVerdi composti, derivati da una mescola e qualche volta da una combinazione chimica di due sostanze coloranti, come cinabri verdi, il verde permanente, il verde di zinco, il verde di cadmio.
Verdi vegetali, come ad esempio il verde vescica.
I pigmenti, che sono anche chiamati comunemente “terre”, in quanto la maggior parte dei colori tradizionali (come quelli usati nella pittura parietale etrusca e romana) provengono da giacimenti naturali. L’alchimia prima e la chimica industriale poi, hanno aiutato l’arte con prodotti sempre più sofisticati e chimicamente puri, che hanno permesso una produzione di colori su scala industriale. Ovviamente di per sè la produzione industriale non garantisce il basso costo dei pigmenti, anzi come sappiamo alcuni colori hanno un costo molto elevato a causa della difficoltà di fabbricazione. Nonostante ciò la tecnologia viene incontro alle esigenze di chi non ha grandi possibilità economiche, attraverso la produzione di pigmenti affidabili, che imitano i colori più costosi, in tal modo anche gli studenti possono esercitarsi con profitto senza spendere troppo. Per acquistare i pigmenti meglio non lasciarsi tentare dalla vasta gamma di colori a disposizione. Come ricorda Eric Hebborn, la tavolozza dei grandi artisti era costituita di pochi colori fondamentali. Frans Hals e Rembrandt usavano una base di soli 4 colori !
I verdi più classici sono il v. Crisicolla,il v. di rame,il v. Veronese,il v. smeraldo,il v. di cobalto,il v. permanente,v. di cadmio,il cinabro verde,il v. di zinco,la terra verde,il v. malachite ,il v. vescica,il v:giada Inoltre ricordiamo il verde lime,verde acqua,verde oliva,il verde elettrico,il v.bottiglia.

verdi

Curiosità sul verde
– L’espressione “essere al verde” indica essere rimasti senza soldi
– La gelosia nella lingua inglese viene chiamata spesso “Il mostro dagli occhi verdi” come la definì Shakespeare nel suo Otello
-Nel linguaggio popolare si usa dire di una persona invidiosa “è verde d’invidia”
– Esiste anche un marmo di colore verde Veronese come il nome dell’artista che scoprì tale colore
– Verde è il colore della sicurezza e del “via libera” come dimostra il verde semaforico
– Verde è il colore del Regno di Oz nel romanzo “Il mago di Oz”

Il mago di Oz da “Il mago di Oz”

Citazioni e proverbi a proposito del verde
_ Se prendo il verde non vuol dire che intendo dipingere l’erba, e se prendo il blu non significa che dipingerò il cielo. Il colore esprime lo stato d’animo dell’artista.”
(Vasily Grossman)
_ Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle. Volete sapere come è andata a finire? In bianco.
(Totò)
_ Se è verde o si muove, è biologia. 2. Se puzza, è chimica. 3. Se non funziona, è fisica.( Bloch Arthur, Guida pratica alla scienza moderna, La legge di Murphy III, 1982)
_ Oggi la primavera / è un vino effervescente. / Spumeggia il primo verde / sui grandi olmi fioriti a ciuffi / dove il germe già cade / come diffusa pioggia. / Fra i rami onusti e prodighi / un cardellino becca. / Verdi persiane squillano / su rosse facciate / che il chiaro allegro vento / di marzo pulisce. (Vincenzo Cardarelli, Marzo, 1942)
_ Il verde è il colore della speranza, tranne che nel cerchio intorno agli occhi. (Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)
_ Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: l’azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde. (Alberto Moravia, Racconti romani, 1954)
_ tavolo verde, le palle bianche. Il biliardo è il golf dei nati stanchi.( George Bernard Shaw, in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Se l’ammazzi fai pari, 2004)
_ Il romanzo ha tre colori: il giallo, il rosa, il nero. / La poesia ha un solo colore: sta al verde. (Giorgio Weiss, Il colore della poesia, 1987)

L’erba del vicino è sempre la più verde. (Proverbio)
La speranza è sempre verde. (Proverbio)
Legna verde fa sempre fumo.(Proverbio)

Tormalina verde - Madagascar

tormalina verde del Madagascar

Free-Shipping-CHINESE-HANDWORK-CARVING-BUDDHA-OLD-JADE-STATUE Statua del Buddha in giada

Calvario bretone (Cristo Verde) di Paul GauguinCalvario bretone (Cristo Verde) di Paul Gauguin

claude_monetIl verde nell’impressionismo : Claude Monet “Poplars near Argenteuil”

Tamara De Lempicka, ragazza in verde.Tamara De Lempicka,” ragazza in verde”
Bibliografia: Michel Pastoreau “Verde,storia di un colore” (Ed.Ponte Alle Grazie)
Manlio Brusantin “Verde.Storie di un colore” ( Ed. Marsilio)

Per finire vi lascio con la musica di Paolo Conte, Alle prese con una verde Milonga