In un luglio remoto

Dopo sua scelta
ardua e ponderata
si era ritrovata sola
a visionar fotogrammi
di quegli anni condivisi
difficili da somatizzare.
Il dolore e la rabbia
devastavano l’anima,
salivano dalle viscere
e passando dal cuore
si alimentavano
di rinnovato astio.
L’odio e i residui d’amore
si alternavano veloci
non lasciando pace
nelle torride giornate
di un luglio odioso,
col cocente sole
che essicava lagrime
appena sgorgate.
Occhi infuocati e gonfi
per canicola e pianto
su un volto ormai disfatto
si quietavano un poco
al germogliar di un pensiero:
anche se il futuro
era ancora incerta chimera
con dignità e amor proprio
aveva ritrovato se stessa.
Daniela,novembre 2015

 

 

Autore: Daniela

http://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

4 pensieri riguardo “In un luglio remoto”

    1. questo è un motivo per cui non bisognerebbe mai perdersi nella disperazione, c’è sempre un “dopo” da affrontare con speranza…
      Ricambio l’abbraccio, buon fine settimana caro Rodrigo
      Daniela

      "Mi piace"

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