Prontuario per il brindisi di capodanno (Erri de Luca)

Con questa poesia di Erri de Luca saluto tutti voi amici del blog, augurando un sereno anno nuovo con la speranza che sia costruttivo per una migliore convivenza tra i popoli e una più equa qualità di vita per tutti.
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Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

Prontuario per il brindisi di capodanno è tratta da L’ospite incallito, Einaudi 2008.

NG Fong Chi 3

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Seppellite il mio cuore a Wounded Knee

Proprio perchè son troppo pochi coloro che denunciano e richiamano vergogna e giustizia su questa carneficina rebloggo l’articolo per mantener vivo il ricordo di una etnia che aveva molto da insegnare e che è stata sterminata con una crudeltà e una barbarie disumana.E ricordiamo anche che dopo così tanti anni sono ancora oggi oggetto di maltrattamenti discriminazioni e soprusi. Grazie per il post,grazie a coloro che lo condivideranno.

A tal proposito invito a leggere anche l’interessante articolo di Indianalakota al seguente indirizzo: https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2015/12/29/29-dicembre-1890/comment-page-1/#comment-3659

 

Lev Tchistovsky (1902-1969) pittore russo

Tra la folta schiera di  artisti russi mi sono imbattuta in questi giorni in un’opera di Lev Tchistovsky che mi ha incuriosita così ho cercato notizie su questo pittore del primo novecento prima a me sconosciuto.
Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Nel 1924 terminò gli studi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado.
Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni studiò presso la Reale Accademia di Belle Arti di Roma dove incontrò Irene Klestova, che divenne  sua compagna fino alla morte.
Nel 1926 la coppia si stabilì a Parigi e apri uno studio. Tchistovsky evitò però di lasciarsi coinvolgere dalle tendenze pittoriche che erano comparse negli anni venti tra Montparnasse e Montmartre, concentrandosi invece sulla pittura classica;per questo motivo lo storico dell’arte Lukomskij lo definì “un’autentico resistente”.
Con i suoi nudi sensuali raggiunse una perfezione notevole, ma aveva
anche una predilezione per ritratti di celebrità,nature morte e scene
mitologiche.
Per dipingere i fiori si ispirò al  bellissimo giardino con serra
nella sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia dove
coltivò splendide orchidee.
I dipinti di Tchistovsky hanno raccolto una forte richiesta da gallerie francesi, inglesi e americane e il suo talento gli è valso ottimi riconoscimenti : uno dei suoi grandi acquerelli e due dei suoi dipinti sono stati accettati dal Museo russo di Leningrado,e un’altro dalla Galleria Tretiakoff a Mosca.
Un suo acquerello che ritrae Suzy Solidor è esposto nel Castello di
Cagnes sur Mer e alcuni altri dipinti presso il Museo di Villefranche de Rouergue vicino Cenevieres,luogo in cui morì nel 1969.

Lev TCHISTOVSKY ~ flowers

LEV TCHISTOVSKY (RUSSIAN 1902-1969)b_XXXL

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Lev Tchistovsky

Lev Tchistovsky180

LEV TCHISTOVSKY (RUSSIAN 1902-1969)_4

Carosello di vita

Tra nascita e morte
ci destreggiamo
in corridoi di colori
più o meno intensi,
tracciati programmati
per l’anima errante
in un carosello di emozioni
figlie dell’esistenza.
Una vita fenomenica
di prove di resistenza
e iniezioni di forza,
galleria d’arte
a rinnovo costante
di cromatismi vibranti
sino a che l’alma
cessa il vagabondar terreno,
si eleva verso il cielo
divenendo luce,
bianca sacralità
che accarezza la mano
del pittore divino.

Daniela,dicembre 2015

dipinto di Emanuela del Vescovo,”Cielo”

Emanuela Del Vescovo, Cielo

Bottoni bianchi

Mi arrendo ai piedi dolenti
e sfinita dopo tanto cammino
mi lascio cadere prona
sulla coltre di fiori bianchi,
col naso sui petali
d’innocenti margherite.
Il profumo è il solito
dell’erba fitta
che incornicia e contrasta
questa magica pennellata
di bianchi bottoni
sobri e carezzevoli,
oltre i quali lo sguardo
indaga sulla continuità
del verde disteso.
Le numerose sfumature
s’incrociano con poche tinte
sotto un cielo grigiastro
apparentemente monotono,
e mentre seguo con gli occhi
la strada sinuosa
che si perde a vista,
apprezzo la solitudine del luogo
trasformata in quiete.
Non conosco il percorso
che porta al traguardo
ma credo sia meglio
terminare la sosta;
con la mano aperta
carezzo una scia di pratoline
e mi riavvio
prima che giunga il buio.

Daniela,dicembre 2015

Dipinto di Harald Sohlberg  (1867-1935)

Harald Sohlberg

 

Li Hongbo: l’editore che si reinventa scultore

Avevo già visto in tv qualcuna delle sue opere e ritengo che il suo genio creativo sia notevole,visti i tempi di scarse idee.Un rifarsi al classico in maniera innovativa ed originale con un materiale che tutti conosciamo più superficialmente e che inaspettatamente ci ha strabiliato con questo insolito impiego. Un post interessante che mi permetto di rebloggare,ringraziando l’autrice Ilaria Colucci.

ME&MYBOOKS

Se dovessi scegliere un concetto dell’Arte Contemporanea che mi ha permesso di apprezzarla sempre più di altre fasi della Storia dell’Arte, è il concetto di invenzione.

Invenzione perché, se si pensa al lunghissimo periodo da cui l’Uomo risiede sulla Terra e crea opere d’arte, tra semplici statuette come la Venere di Willendorf, sculture come i Bronzi di Riace, affreschi come nella Camera degli Sposi, quadri come le Ninfee di Monet, al giorno d’oggi rimane ben poco da creare. La banca dati della Storia dell’Arte è ormai satura.

L’invenzione, così, nasce quando l’Arte e gli Artisti sono costretti in qualche modo a riflettere su sé stessi. Ciò che ne esce è una nuova interpretazione della materia stessa, della specie umana e del mondo che la circonda.

Chinese artist Li Hongbo uses an iron needle to remove dust from a paper sculpture work on the outskirts of BeijingLi Hongbo, nel suo percorso artistico rappresenta tutto questo. Da editore arriva ad essere un artista contemporaneo, re-inventandosi.

Probabilmente…

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Farfalle disordinate

Un risveglio privo di sole
ma con una luce accecante
che ricolma la stanza
e mi desta dal torpore
della notte sfumata.
Raccolgo le idee con indolenza,
farfalle disordinate
che svolazzano in testa
tra richiami familiari
e profumo di caffè.
Dilato le palpebre
ancor rilassate,
osservo allo specchio
il sorriso buffo
per la chioma ribelle.
Non biasimo gli spavaldi ciuffi
in fondo li adoro così,
liberi di esprimersi
mai forzati nel silenzio;
del resto ci assomigliamo.
L’aroma del caffè
m’attrae altrove,
al resto penserò dopo
tardi facendo.
Che la giornata abbia inizio…

Daniela,dicembre 2015

Dipinto di Aleardo Terzi (1870–1943)

Aleardo Terzi (1870–1943), Matin d’été.