Senryu #dubbio

L’impossibile
finchè non si smentisce
rimane dubbio.

Daniela,gennaio 2016

immagine da web

Carlos Marchiori, Sally Go Round the Sun, 1969,

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Ivan Generalic (1914-1992),quando la terra è magia

Ivan Generalic,adamo ed evaSono decisamete ammirevoli e di grande impatto le opere naif di Ivan Generalic (1914-1992) artista croato autodidatta.Iniziò ad esprimere la sua vena artistica con semplici immagini impresse a matita su sacchi di carta,poi nell’estate del 1930 Krsto Hegedusic noto pittore accademico e professore all’Accademia delle belle Arti a Zagabria,mentre passava le vacanze a Hlebine, conobbe per caso il giovane contadino Ivan e si accorse subito del suo talento straordinario.I suoi disegni erano già da allora un dialogo delicato e profondo tra uomo e natura. Appena un anno dopo il giovane Ivan diventò un pittore straordinario apprezzato alla mostra “Terra” a Zagabria del 1931.
Generalic non si è mai allontanato dal suo luogo di nascita vicino a Hlebine,tranne che per una breve trasferta di qualche mese a Parigi. E’ stato sempre questo piccolo paese ad ispirarlo più volte e tramite le opere ad esso ispirate l’artista ha evocato la sacralità della terra.
Varie son state le tecniche pittoriche ,dalla pittura su vetro a quella su tela,con acquerelli su carta, e poi a olio su tela e legno. Ha sempre utilizzato una tavolozza a tinte forti sia per i tramonti che per le albe, i coralli le foglie e le colline innevate. Nel bellissimo dipinto Adamo ed Eva, il concetto di paradiso terrestre è espresso attraverso un semplice contrasto di stagione. La coppia nuda infatti è sulla neve mentre il paesaggio sullo sfondo è estivo.Il suo pensiero è malleabile come la vita che può essere raccontata in una miriade di modi e tonalità, prospettive e sfumature. Fedele al suo stile pittorico non ha mai seguito una tendenza particolare.
Alcuni critici d’arte hanno insistito sul fatto che stava copiando scene contadine di Bruegel. “Ma chi è questo Bruegel?” Quando seppe chi era Bruegel,Generalic rispose loro: “E ‘possibile che il mio mondo sia uguale al suo, ma i nostri modi di rappresentarlo sono completamente differenti. Le forme e le persone non sono le stesse, ma il mondo che viene fuori attraverso loro è molto simile,poichè le loro vite sono simili,nascono ,lavorano,s’innamorano e muoiono.” Per Ivan Generalic, come per il suo grande predecessore olandese del XVI secolo, la Madre Terra che abbraccia le semplici cose della vita è magia in se stessa.

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Paese muto

Sui deboli colori del cielo
contrastano scure e sinistre
fotogeniche sagome scheletriche
nella fredda domenica
per metà uggiosa,
mentre la foschia
confonde in lontananza
paesi che all’orizzonte
paiono copie ripetute
di collina in collina.

Solitario cammina sul sagrato
un’anziano parroco
col brevario tra le mani
corvino nell’abito
come nello sguardo,
che in un’attimo scompare
infilando un’ingresso,
altra anima non s’intravede
neppure dai velati vetri
di finestre basse sulla via.

Sorprende l’inatteso coprifuoco
ma immagino per contro
una vita scoppiettante
dietro i vecchi muri
di case centenarie
dalle ringhiere merlettate
dove anche i gatti
si sono rintanati
alla ricerca di un calore
che fuori non appare.

Dopo percorsi indisturbati
intervallati da pochi scatti
tra dettagli e panorami
la curiosità viene meno
per questo borgo spento,
saluto il simpatico meticcio
che allertato dalla mia presenza
abbaia per dovere,
ricopro l’obbiettivo
e mi rintano anch’io.

Daniela,gennaio 2016

Foto personale

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A briglia sciolta

Sbriglio i sogni
e lascio che fuggano
dalla prigionìa della mente,
come mustangs al galoppo
che recano in groppa
parte dell’anima mia ribelle
indomabile e fremente
agognante evasione
da ristrettezza
spazio-temporale.
Li lascerò correre
all’impazzata
senza esitazioni nè soste,
dritti verso la libertà
senza una meta, verso l’infinito.

Daniela,gennaio 2016

Immagine da web rielaborata

Vampiro-Lex Mustangs bb

Tracce di sogni

Estremità che si allungano
con tracce di sogni
simboli sacri
o scaramantici decori
epidermicamente impressi
come virtuosismi miniati
inchiostrati ad arte
danno mostra di sè
tra una stretta
un’amichevole saluto
un’offerta a mani aperte,
orgoglio pittorico
su supporto estendibile
all’interezza del corpo,
tela viaggiante e insolita
che mostra in libertà
con versatile espressione
echi di terre lontane
nei toni della terra scura
e di vasti oceani
a cielo aperto.
Daniela,gennaio 2016

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Istanti

Attraversa la luce
una presenza,
e in pochi istanti
reca movimento
in un dinamismo che
col suo eclissarsi
cancellerà il senso
al tutto,
lasciando scoperto
quel fascio luminoso
che squarcia l’oscurità
come lama tagliente,
rompendo la monotonia
di una solitudine
tangibile
proiettata sull’asfalto
e sui malinconici muri,
fredde schiene
dai volti assenti.
Un passaggio occasionale
oltremodo rilevante
pertanto impresso
fuori da ogni tempo,
quel sale della vita
che fa la differenza
anche in un’immagine.
Dopo il rapido scatto
suggerito dal momento
lo scenario rimasto
sarà desolazione,
o quasi.

Daniela,gennaio 2016

 

Foto di Gilbert de Chambertrand, Parigi, 1930“Paris Street” by Gilbert de Chambertrand, France, 1930s.