Amicizia nell’aria

Scricchiolanti le catene
cui le mani avvinte
al suon di cantilene
e di energiche spinte
al cielo s’innalzavano
gioiose grida e risate
e gonne che si gonfiavano
tra le gote arrossate
chiara era l’aria
e fresca d’altura
una spinta con furia
e saliva la paura
libertà giocosa era l’altalena
ci si sentiva farfalle
sinchè alfin l’ora di cena
richiamava noi fanciulle.
Tra quegli ultimi giochi
di una vacanza allungata
capocchie di violacei crochi
indicavan l’estate sfumata
amiche di ludiche avventure
dal nome ormai scordato
di voi ricordo sfumature
e un pensier v’ho dedicato
a dire il vero è sì poca cosa
ma quel nostro tempo è riaffiorato
e di te bimba dal vestito rosa
una foto ho sinora conservato
Daniela,maggio 2016

altalena

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Sur-realtà

L’amore vola cieco
plana ad occhi chiusi
insegue nugoli buffi
in mutanti sembianze
accorcia le distanze
giocondo senza regole
talora lascia intendere
d’esser stato afferrato
poi guizza poco distante
ridendo divertito  beato
come dispettoso infante.
Ma se di te avverte
sia pur fasulla
aura d’indifferenza
apre un’occhio
sulla tua presenza.
Del momento furtiva
trai profitto tempestiva
pria ch’ abbia dotazione
della binocular visione
ne cogli dosi sufficienti
per preservar l’essenza
chè tu debba mai
avvertirne la carenza.
Ma inutile è la mossa
egli mai s’eclissa
colpevoli invece
gli occhi tuoi saranno
se mai non muteranno
il loro vigile sguardo
in languore amoroso
pur se in difesa del baluardo
di un cuor troppo timoroso.
Daniela,maggio 2016

artwork: Marie Sechtlova

Marie Sechtlova - Love, 1990

Appuntamento al Prado con Hieronymus Bosch

Per i cinquecento anni dalla morte di Hieronymus Bosch che cadrà ad agosto 2016, ci sarà un’evento importante  organizzato al Prado di Madrid;  verrà infatti ricordato questo personaggio enigmatico dalle straordinarie opere caratterizzate da figure ambigue e mostri diabolici che hanno incuriosito ed acceso l’immaginario popolare della sua epoca e a tutt’oggi meravigliano.
Il suo modo di rappresentare la realtà continua ad essere un’accattivante mistero e proprio per questo è un’artista di livello internazionale tra i più curiosi ed affascinanti nella storia della pittura.
Il re Filippo II fu un appassionato collezionista dei lavori di Hieronymus Bosch, e la Spagna è oggi il paese che in assoluto possiede il maggior numero di opere del pittore olandese, conservate al Museo del Prado e al Monastero dell’Escorial a Madrid.
Nella retrospettiva del Prado dal 31 maggio all’11 settembre si potranno ammirare da vicino il “Giardino delle delizie” e la “Salita al Calvario”, insieme a 65 opere tra dipinti e disegni, che giungeranno da tutto il mondo a Madrid in primavera. Il Prado sta realizzando anche un film documentario dedicato al grande maestro olandese e ai suoi incredibili capolavori.

 

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Greenpeace contro Mareblu nei supermercati genovesi

Condivido ogni lotta intrapresa per la salvaguardia dell’ambiente.O ci si adegua alle norme per la tutela dell’habitat marino o è giusto che il commercio venga boicottato.

GenovaQuotidiana

tonno greenpeace

Questo weekend centinaia di volontari di Greenpeace sono entrati in azione a Genova e nei supermercati di altre 25 città italiane per protestare contro il tonno in scatola Mareblu, che l’organizzazione sostiene essere in gran parte pescato con metodi non sostenibili.

A Genova i volontari di Greenpeace hanno agito in uno dei più grandi centri commerciali della città mettendo nel carrello della spesa tutti i prodotti di Mareblu in vendita, sostituiti da un cartello con la scritta “Mareblu lascia il mare vuoto come questo scaffale”. I prodotti quindi sono stati portati in giro per il supermercato per l’intera giornata, impedendo così ai consumatori di diventare complici inconsapevoli della distruzione degli oceani. Azioni analoghe si sono svolte in tutta Italia, anche con l’aiuto di altre persone.

L’iniziativa fa parte di una campagna internazionale di Greenpeace contro Thai Union – il colosso del tonno in scatola proprietario in Italia del marchio Mareblu – accusato di praticare una pesca non…

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Sussurro

E in quali braccia
vorresti stordire
la tua mente,
in che occhi
leggeresti
l’amore riflesso
del tuo cuore,
in quale carne
affonderesti
le tue dita vogliose
per compenetrarle
della maestosa passione
che ti sconvolge,
quale intimo profumo
ti sazierebbe
che alito inaleresti
se non il mio respiro
dopo la ruggente letizia
che l’avido bacio
impresse sulle tue labbra?
Daniela,maggio 2016

Oleg Shtyhno,artista russo.

Oleg Shtyhno 5

Giovani geishe

Incedere lento
quasi costretto
dalla stoffa fasciante
dei preziosi kimono
geta lasciate sull’uscio
in rispetto alla casa
sacra quanto un tempio.
Pareti mobili
aprono ad ambienti
di profumata penombra
e inesistente superfluo,
ospitalità rigorosa
in riti epocali
cerimoniali ripetuti
in una tradizione
suggestiva ed antica
fascino che si lega
a leggende tramandate,
garbo ed eleganza
gestualità che pare danza
tra un fluire di fiori
ornamenti ed orpelli
su corvini capelli
sapientemente raccolti
a delinear giovani volti
dalle labbra disegnate
su pallor  porcellanato.
Daniela,maggio 2016

 

Geisha, Photo by ©Gary Knight

Geisha, 29x44, 500€ ©Gary Knight

“Far brillare il fango”: il dorodango come forma d’arte

Una realizzazione artistica orientale che richiede pazienza ed ha una valenza spirituale che si può paragonare ai Mandala dei monaci buddisti

Il padiglione d'oro

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Avete mai creato un dorodango?
Non è facile per noi occidentali comprendere l’armonia e la pace interiore che possono scaturire da questa, solo in apparenza, semplice e banale attività. Tuttavia questa forma d’arte è una ricerca di bellezza e perfezione che potrebbe essere utile per staccare dalle nostre nevrosi e dal nostro occupare il tempo in modo compulsivo, oltre a produrre un risultato che potrebbe farci sentire orgogliosi della nostra abilità.
Ma non è così semplice come potrebbe sembrare nel vedere il prodotto finito. D’altronde, le cose belle, veramente belle e ricercate, non sono mai facili da ottenere.
Cerchiamo prima di capire cos’è questo oggetto con questo strano nome.
Dorodango (da doro, fango, e dango, pietanza giapponese costituita da riso compatto a forma di gnocco), conosciuto anche come hikaru dorodango, significa letteralmente “far brillare il fango”: è una forma d’arte d’origine giapponese che consiste nel manipolare…

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Attesa

Stanza solitaria
abbandonata
a un’ora d’aria
su richiamo,per diletto
o per ambascia.
La luce s’imbuca
penetra,accarezza
l’oscurità spezza
in un silenzio
certo importunato
dal ticchettìo
d’un pendolo datato.
La finestra incustodita
curiosa si trastulla
tra i fiori e la betulla,
natura brulicante di vita
giocosa e gaia si camuffa
in immobilità fugace
poichè tutto tace
nessun alito sbuffa
sì che sopita quanto ritta
par la sottil tenda d’organza
ogni oggetto in circostanza
del lasso di pace approfitta.
Eppur c’è attesa
di qualcuno,
qualcosa …nell’aria.
Daniela,maggio 2016

Photo by Josef Sudek

Josef Sudek

“Faber, l’uomo e l’artista”: a Busalla gli anni ’70 tra Bob Dylan, Leonard Cohen e De Gregori

GenovaQuotidiana

Continua il nuovo ciclo di incontri gratuiti curati da Lorenzo Mentasti che, dopo avere raccontato la storia del rock con Rocktionary, ripercorre ora la carriera del grande cantautore genovese insieme ad ospiti di eccezione: oggi, nella quarta serata, si ripercorrerà la produzione degli anni ’70

De André e De Gregori

Sono gli anni della contestazione giovanile e studentesca che fa da sfondo alla “Storia di un impiegato”, ma anche quelli in cui l’attenzione di De André si sposta dalla canzone d’autore francese a quella americana. Sue nuove fonti di ispirazione sono Bob Dylan e Leonard Cohen, di cui Fabrizio ripropone in italiano alcune delle canzoni più celebri: da “Avventura a Durango” a “Via della Povertà” da “Suzanne” a “Giovanna d’Arco” e “Nancy”. E poi, ancora, la collaborazione con Francesco De Gregori nella stesura di alcuni dei brani di Volume 8, ed il primo, storico concerto dal vivo, alla mitica Bussola, in Versilia, il 15 marzo…

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