Frattali, acrostico + video

Fantastiche visioni in successione
Rapidi movimenti della materia
Affascinano col loro dinamismo
Trascinano l’osservatore
Tra scienza ed arte
Altalenando esplosioni e implosioni
Legate in una sequenza armonica
In bianco e nero o a colori, è vita che scorre.
Daniela,2016

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Fumetti ritrovati: Nick Carter

Attualmente in tv spopolano cartoon giapponesi, e seppur mi capita assai di rado di seguirli,tanto che non ne conosco i nomi,mi vien la nostalgia di altri tipi di fumetti come ad esempio la serie di Nick Carter,quel simpatico personaggio  ideato da Bonvi e Carlo Romano che a metà degli anni 70 incollava alla tv bimbi e adulti con le sue indagini rapide e sempre con  lieto finale. Accompagnato nelle sue avventure da due aiutanti,il grosso Patsy e il saggio Ten era protagonista di divertenti gags spesso parodie di storie vere o quantomeno di personaggi reali. Andò in onda in un programma che si intitolava Supergulp e fu anche striscia nel giornale di quegli anni “Il corriere dei ragazzi”. Spulciando in rete si trovano alcune puntate che mi riportano indietro nel tempo e rinnovano lo stesso divertimento di allora. Buona visione 🙂

Scenario crepuscolare

Valle in ombra,
le calde luci rosate
all’orizzonte
sono ritagli del giorno
che lentamente
disperde le sue tracce.
Perde forza il colore
di arbusti e fiori
finchè risulterà brunito
nell’oscurità della sera
quando ogni cosa si conforma
ad una sommaria visione.
Intanto la variegata natura
che ancora si sta mostrando
tra tinte tenui e sfumate
ispira trame di pensieri
gradevoli e leggeri
come l’aria che respiro
e fisso tali emozioni
sul primo strappo di carta
che ho recuperato.

Daniela,giugno 2016

Richard Rackus “Ojai, Twilight”

Ojai, Twilight - Richard Rackus (b. 1922)

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I fatidici due minuti

Trilla la sveglia
reclamo due minuti ancora
suona il campanello
due minuti e scendo
ritaglio due minuti per un caffè
altri due di dorato silenzio
una telefonata inattesa
mi dona due minuti di felicità
nell’assenza di due minuti
ho perso il colpo di scena del film
e per i fatidici due minuti
persa anche la coincidenza
dovrò attendere
molto più che due minuti…
vinta o persa è la partita
agli ultimi due minuti,
ora non posso
ma tra due minuti ti richiamo
due minuti paiono eterni
se son densi di dolore.
Centoventi secondi di pausa
ne ho davvero bisogno
si è poco ma alla mente giova
due minuti rubati
altri due concessi
un tempo infinitesimo
che scivola tra le mani
quasi presente ma già futuro.
E come dimenticare i due minuti
più belli della vita?
Daniela, giugno 2016

Shattered Clock

Passato il temporale

Ora che il vento s’è rabbonito
dopo schiaffi impartiti
ai violenti scrosci di pioggia
s’odono seppur lontani e sordi
borbottii di tuoni.
Uscendo sulla terrazza
a rassettare oggetti
che le furie hanno investito
s’inala con avidità e delizia
il petricore dolciastro che permane
tra qualche goccia che ancora cade
rada e leggera, ma ormai pare
solleticare appena ogni cosa
anche gli insidiati rossi gerani
dai petali guastati e dispersi
come sanguigni coriandoli
incollati sul grigiore del granito
che assume per contrasto
un’aspetto più vivace.
Il temporale ora sottace.

Daniela,giugno 2016

balcone-fiorito_O1.jpg

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Queste 18 immagini dimostrano che siamo tutti in pericolo

Rebloggo questo articolo  che ancora una volta ci dimostra di quanto siamo stati capaci a distruggere  sul nostro pianeta.Credo che ormai abbiamo superato il punto del non ritorno,di rispetto per l’ambiente se ne parla da tanto ma non si fa mai nulla di concreto,perchè non c’è la convenienza immediata di denaro…non ci restano che malattie in rapida espansione e un’ecosistema sempre più minato. E pensare che il popolo indiano aveva previsto tutto questo già secoli orsono,ma la saggezza pare non aver ascolto nè seguito.Non ci resta che l’amara  rassegnazione,facendo nel nostro piccolo almeno uno sforzo per non peggiorare ulteriormente la situazione.

il rifugio di Claudio

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro.

Sorgente:     Queste 18 immagini dimostrano che siamo tutti in pericolo

io non commento !!!

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…E continuare a sognare

Dopo i piaceri vissuti
sulle nostri epidermidi
sollecitate ad uno stremo
che abbisogna riposo
come il vento sospinge
sgargianti ali di farfalle
così voglio condurti
nei miei sogni
colorati e fantasiosi
slegati da ogni regola
fatti d’istanti vagabondi
sospesi nell’immensità cosmica
tra migliaia di pagliuzze
d’iridescente bellezza
frantumi polverizzati
di sostanze interstellari
nelle quali fluttueremo
estasiati e indisturbati
in una gioia inesprimibile
d’infantile reminescenza
avvolti soltanto
dalla nostra gaiezza
di condividere insieme
quel magico mondo
chiamato amore.
E quando il sogno cesserà
nella luce dei tuoi occhi
ritroverò quel dorato trabecolato
visto nottetempo
e sorriderò al pensiero
che non c’è un grande abisso
tra sogno e realtà.
Daniela,giugno 2016

Raoul Dufy “La Balustrade aux Papillons”  , 1930

La Balustrade aux Papillons    -   Raoul Dufy , 1930

Questo nostro abito

A tutti viene consegnato dalla nascita l’abito della vita,unico e personale, tanto leggero che all’inizio neppur ci si accorge d’averlo indosso.
Col tempo s’impara a conoscerlo, ad apprezzarne l’originalità e  valorizzarla adornandolo con qualcosa di più o meno vezzoso per sentirlo ancor più a singolar misura, oppure si preferisce conservarlo senza intaccarne assolutamente il confezionamento naturale.
La spensieratezza lo rende via via più sgargiante,ma non sempre mostra il meglio di sè poichè lo scorrere degli anni inizia a sfrangiarlo,i dolori a sfittirne la trama e qualche noia a renderlo grigiastro.
Per forza di cose,trascorsi i periodi tristi col tempo s’inizia a proteggerlo ad averne cura, a rammendarlo,  smacchiarlo,si tenta di riportarlo all’iniziale aspetto: talvolta sembra quasi un’operazione riuscita. Ma strada facendo ci si accorge che fa difetto,inizia a non esser più così leggero e cucito a misura,se ne percepisce in alcuni giorni quasi una semi estraneità; a volte pare stretto, scivoloso, urticante, scomodo, addirittura ci sono giorni che proprio si disconoscerebbe.
Ma è nuovamente questione di tempo e queste intolleranze tendono a svanire; la sua preziosità e unicità non la si deve e non la si può dimenticare, anzi la si rivaluta ogni volta che si compara il proprio ad abiti più lisi e malconci, impossibili da rinnovare o addirittura definitivamente perduti.
Dunque saggiamente e pazientemente teniamocelo stretto sempre, anche quando ci pare urticare i nervi, poichè non c’è ricambio, impariamo ad amarne anche i difetti che spesso son davvero minimi, e se osserviamo bene c’è sempre nella sua trama un filo dorato che ce ne rammenta la provenienza.

Daniela,giugno 2016

Art by Galya Bukova (Bulgaria)

by Galya Bukova in Bulgaria

Dolce visione

Sotto la trasparenza
del sottil  velo
nasce un dolce pensiero
uno slancio amoroso
mistico desiderio
d’infinita tenerezza
verso la rosea sfera
che icona universale
invoca bacio, carezza
gesto d’offerta
ancestrale simbolo
d’innocente bellezza
il bocciolo più noto
primo ad esser veduto
da occhi che ancor immaturi
già gli riconoscono
la grazia della vita
e quando si spegneranno
chissà, o forse è certo
lo invocheranno.
Daniela, Giugno 2016

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