Archeologia subacquea. Allestito all’aeroporto di Palermo un angolo culturale con i “Codici” venuti dal mare: preziose testimonianze del commercio del lusso del XVIII secolo. L’obiettivo: promuovere il patrimonio culturale siciliano fin dall’arrivo al terminal

Secondo me è giusto e positivo adibire spazi di stazioni metropolitane e aereoporti a luoghi di cultura,è un modo intelligente per occupare la mente durante le attese,un’occasione in più per arricchire la conoscenza e anche migliorare l’aspetto di edifici che di per sè non hanno attrattiva

archeologiavocidalpassato

Il Satiro danzante di Mazara del Vallo trovato nei fondali del Canale di Sicilia: nello stesso punto, dieci anni dopo, sono stati recuperati i "codici" del XVIII secolo Il Satiro danzante di Mazara del Vallo trovato nei fondali del Canale di Sicilia: nello stesso punto, dieci anni dopo, sono stati recuperati i “codici” del XVIII secolo

L'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo L’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo

Era il luglio 1997 quando dai fondali del Canale di Sicilia il peschereccio “Capitan Ciccio”, della flotta marinara di Mazara del Vallo, comandato dal capitano Francesco Adragna, ripescava una gamba di una scultura bronzea. E quasi un anno dopo, a maggio, lo stesso peschereccio riportava a galla, da 500 metri sotto il livello del mare in cui era adagiata, gran parte del resto della scultura, che inizialmente si pensava rappresentasse Eolo e oggi è riconosciuta come il Satiro danzante di Mazara del Vallo. E proprio in quello stesso tratto di mare i fondali hanno restituito antichi Codici ora esposti all’aeroporto “Falcone e Borsellino” grazie a un accordo tra la soprintendenza del Mare dell’assessorato dei Beni culturali…

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6 risposte a Archeologia subacquea. Allestito all’aeroporto di Palermo un angolo culturale con i “Codici” venuti dal mare: preziose testimonianze del commercio del lusso del XVIII secolo. L’obiettivo: promuovere il patrimonio culturale siciliano fin dall’arrivo al terminal

  1. atmosferepoetiche ha detto:

    Approvo in pieno, alcune stazioni Metro di Parigi già lo fanno. Ma noi siamo indietro culturalmente come le pal… del cane. I nostri cosidetti amministratori pubblici sono per lo più insensibili e pigri come anche quei cittadini che li hanno eletti (vedi le recenti interviste di alcune emittentitenti, sulla conoscenza delle opere d’arte da parte degli italiani ) .

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    • Daniela ha detto:

      siamo poveri di mente da sempre è evidente che non sappiamo nemmeno seguire i buoni esempi oltreconfine che sanno investire e organizzare strutture ed eventi al meglio per avere un buon ritorno d’immagine e monetario.Qui certe iniziative son casi isolati…

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  2. vikibaum ha detto:

    è una splendida idea dani! ciauuu

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  3. Pietro Barnabe' ha detto:

    Concordo: l’arte e la conoscenza devono essere fruibili e disponibili per tutti.
    Ciao, grazie per il post 🙂

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