L’ouroboros,ovvero il serpente che si morde la coda

Il serpente è un simbolo antichissimo presente nelle culture precolombiane, mediorientali, gli egizi, i celti e anche presso le popolazioni del Nord / Centro America dove simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.È anche mutevole in base alla situazione, talvolta tranquillo e quasi immobile per ipnotizzare l’avversario, altre volte rapido e letale con il suo morso velenoso.
L’ouroboros, il serpente che si morde la coda, è un simbolo mistico presente in moltissime etnie come quella indiana, egiziana, greca, nordica, sud americana. Secondo Carl Jung  è un archetipo dell’architettura mentale e può simboleggiare la ciclicità o l’eternità, oppure l’integrità del tutto o l’unità primordiale. È anche un noto simbolo alchemico, uno dei più antichi, legato alla pietra filosofale e simboleggia la teoria dell’eterno ritorno, associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall’inizio in un continuo ripetersi.
E’ simbolo dell’iniziazione e del potere dei maghi e degli occultisti, raffigurato attorno alla stella di Salomone, indica l’alta iniziazione occultistica.
Alcune sette gnostiche adoravano il serpente del paradiso che aveva destato nel cuore dell’uomo la bramosia della conoscenza;questo serpente divenne un emblema alchimistico riprodotto nel libro di Cleopatra sulla fabbricazione dell’oro. Il corpo del serpente, metà chiaro e metà scuro, manifestava all’adepto il bene e il male del mondo materiale, la perfezione e l’imperfezione che fnno parte della materia. Secondo gli alchimisti la materia è “uno e tutto”.
Il terribile serpente del paradiso fu mutato dagli alchimisti nel benefico Ouroboros e questo poi si trasformò nel dragone degli alchimisti.

In Hieroglyphica di Orapollo nella traduzione in volgare di M. Pietro Vasolli da Fiuizano, riferendosi all’equivalente geroglifico egiziano si trova questa mirabile descrizione:
“Quando vogliono scrivere il Mondo, pingono un Serpente che divora la sua coda, figurato di varie squame, per le quali figurano le Stelle del Mondo. Certamente questo animale è molto grave per la grandezza, si come la terra, è anchora sdruccioloso, perilche è simile all’acqua: e muta ogn’ anno insieme con la vecchiezza la pelle. Per la qual cosa il tempo faccendo ogn’ anno mutamento nel mondo, diviene giovane. Ma perché adopra il suo corpo per il cibo, questo significa tutte le cose, le quali per divina providenza son generate nel Mondo, dovere ritornare in quel medesimo.”
Pare che il simbolo si ispiri alla forma della Via Lattea, dal momento che in alcuni antichi testi era considerata come un enorme serpente luminoso che risiedeva nel cielo e circondava tutta la Terra.

Nel linguaggio odierno l’espressione “fare come il serpente che si mangia la coda” si usa per dire di un ragionamento che torna sempre al punto di partenza.

ptuj_castle_ouroboros_27102006_01

ouroboros-0

simbolo-ouroboros-oroboro

tumblr_odp4mmsmwe1rksrpco1_500

Annunci

Informazioni su Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Cultura varia, Senza categoria e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a L’ouroboros,ovvero il serpente che si morde la coda

  1. Vittorio Tatti ha detto:

    Molto interessante.
    L’ultimo romanzo letto ha proprio questa creatura come fonte d’ispirazione per il tema di base.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...