Sotto altri insiemi di stelle

Nelle mie rètine la tua immagine
fortemente impressa mai svanirà
nelle orecchie la tua voce
risuona ancora sicura e allegra
dolce come la prima volta
che ne colsi la modulazione
anche nell’aria ci sono tracce
della piacevolezza indelebile
di sentore di cedri e agrumati liquori
che accendevano di giallo
le bancarelle del lungolago gardesano
tutto sommato
il tempo ha giocato
a nostro favore
le carte del cuore…
unghie vestite d’identica lacca
rosso cina che adoravi
capelli sciolti senza trucco
stesso vestito nero della prima sera
stesso profumo lieve
e nell’anima impaziente
la stessa nitida impronta
ormai incisa sulla pelle
i sogni a volte ritornano
sotto altri insiemi di stelle
stesso desiderio illuminano
d’amore che rivive, oggi come ieri
e non solo nei pensieri…

Daniela Cerrato,2017

Illustrazione di Lorenzo Mattotti,  “Chopin”,2010

lorenzo-mattotti-chopin-2010

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Informazioni su Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/
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11 risposte a Sotto altri insiemi di stelle

  1. Secondo me hai una dote innata nello scrivere: è splendida veramente, questa poesia! Ti vengono fuori parole ricercate, non scontate, verbi ricercati, immagini dense d’emozioni, forte passionalità che traspira da ogni verso. Che dire, Daniela? Chapeau! 😉

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    • Daniela ha detto:

      a volte mi emoziono anche io rileggendo ciò che ho scritto,ma solo perchè sono descritti momenti intensi della mia vita. Grazie dei complimenti anche se riguardo la scrittura anche tu hai dote innata e sapiente ricerca di originalità nei versi

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      • Beh, a volte mi emoziono anch’io rileggendo ciò che ho scritto magari 30 anni fa…altre volte faccio correzioni anche dopo anni, a volte lascio tutto com’è…di solito la brutta copia delle mie poesie non resta mai tale: ci lavoro sempre sù parecchio, cerco parole più raffinate, elaboro i versi, i verbi, gli ” capo”, le virgole, le maiuscole, le strofe quando farle iniziare e quando terminarle. E’ come se usassi le forbici con le mie poesie…. L’altra sera pensavo agli HAIKU e ho passato una notte quasi in bianco pensando di scriverne uno anch’io (mai fatto). Ma poi mi sono detto: perché devo andare a copiare tradizioni giapponesi? A me piace scrivere liberamente, senza vincoli di tot numero di sillabe, versi e quant’altro….e ho lasciato perdere….ed era mattina…. :(…..ma comunque prima o poi magari un tale esperimento lo farò pure io, vedremo….A parte tutto quello che ho scritto adesso, ribadisco che scrivi benissimo! Da incorniciare! 🙂

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      • Daniela ha detto:

        spesso mi cimento nelle poesie ermetiche di metrica giapponese, ma devono nascere spontanee,sono come visioni improvvise,dei flash che non potrebbero essere fissati meglio ( così ovviamente le intendo io)
        Ri-grazie per tutto 🙂

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  2. Franz ha detto:

    Questa, te lo dico semplice semplice, è troppo troppo bella! Una sinfonia, anzi, un concerto per piano solo! Smack

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  3. vikibaum ha detto:

    che belle immagini mi regali stamane… buondì mia cara

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