Mare – di Giuseppe Lipparini

Dammi la bocca, ti voglio baciare; i tuoi denti hanno odore
di menta selvaggia e di rosmarino,
i tuoi seni mi pungono dietro la vesta sottile,
ti sento snodar come un serpe.
Tutta ti voglio baciare la pelle odorosa, fin dove
il cuor mi si sciolga, sentendo
sotto le labbra esalare, siccome da salsa conchiglia,
l’odor primigenio del mare.

Da “Le foglie dell’alloro” , raccolta di poesie di Giuseppe Lipparini , Ed. Zanichelli

_David Lynch e Isabella Rossellini fotografia di  Helmut Newton_

David Lynch and Isabella Rossellini by Helmut Newton

Passaggi

Porte serrate ad oltranza
porte sbattute con rabbia
altre sprangate per paura,
ma anche sfondate, violate,
con la forza oltrepassate.
Porte che limitano
al nuovo e al futuro,
che isolano dal passato oscuro
a una o più mandate,
porte dal tempo dimenticate
senza chiavi d’apertura,
infestate da ragnatele
e arrugginita serratura;
porte cigolanti, stridenti
pare abbiano voce e lamento
per l’usura dei battenti.
Usci aperti a nuovo respiro
in stili diversi, di legni
pregiati, lisci o a disegni
dai pomi e battacchi d’ottoni,
importanti lussuosi portoni,
note di stile o semplici ante
con stessa funzione apparente.
Ma c’è una porta più ambita
di cui poveri illusi van fieri
d’avere l’accesso, invece spesso
restan delusi da totale ostruzione,
la porta di un cuore mette a prova
sentimento sincero, ed è norma
che se ode bussare prima s’accosta,
scruta onestà di chi ha osato l’ardire
e se ritiene opportuno, darà il nulla osta
a chi la chiave è riuscito a indovinare.

Daniela Cerrato, 2017

Photo by ©yama-bato

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