Goxwa Borg e il fascino degli antichi affreschi

Goxwa Borg è nata a La Valletta, Malta, nel 1961. Ha iniziato a dipingere in giovanissima età e le sue opere sfidano ogni classificazione.
Nell’isola del Mediterraneo a poche miglia dalla Sicilia, la vita della bambina è scorsa come quella di tante sue coetanee ma anche negli ambienti di un teatro cabaret situato vicino al porto di La Valletta e gestito dai suoi genitori. Nella sua famiglia non mancano gli artisti, tra questi, un violinista, un poeta, un conduttore e un prozio che ama disegnare sui muri, cui la bimba spesso si ispira affascinata.
Viene punita più volte alla scuola d’arte che frequenta una volta alla settimana; a lei piace disegnare ritratti e figure fantastiche, cose che il suo insegnante le ha vietato, alla sua età dovrebbe limitarsi alle nature morte; anche un giorno quando tenta di disegnare il volto della madre viene ripresa. Un giorno sfidando il divieto del padre, Goxwa si intrufola nella cantina della taverna, e nella semioscurità le pareti della cantina d’incanto si animano come sotto l’influenza di una lanterna magica, lei immagina volti e figure varie, visioni che nascono dietro una fertile mente ed in questo è molto diversa dal resto dei suoi fratelli. Ha una fantasia smisurata e un desiderio di libertà; da quando ha visto Oliver Twist al cinema sogna i viaggi, la neve, la luce che non conosce, e nell’adolescenza accresce questo suo desiderio tanto da esser quasi terrorizzata dall’idea di uno scontato banale futuro nell’isola maltese. A 19 anni aiutata da un amico che gli offre un’opportunità per raggiungere la capitale britannica lascia la sua isola per le rive del Tamigi.
Per mantenersi in autonomia fa lavori saltuari e per i suoi lavori artistici opta solo per carta e penna, perchè non può permettersi i colori, troppo costosi.
L’ottenimento di una borsa di studio la porta a trascorrere un periodo in Virginia. E lì fa una scoperta che cambierà per sempre il suo stile: la cera. Impara a mescolare la cera con pittura ad olio e lavorare tutto su carta, poi con aggiunta di medium inizia a creare sulle pareti i sogni della sua infanzia, volti figure ed oggetti volutamente sfocati. Nel 1995, ottiene un altra borsa di studio che le permette di trascorrere otto mesi a Parigi dove spera in incontri con altri artisti e in un luogo per mostrare i suoi lavori; quando incontra lo scrittore Robert Wernick, che non solo diventa un amico leale, ma le affitta una bottega nel quartiere XIV inizia ad avere concrete soddisfazioni e successo.
Goxwa si ispira all’affresco antico pur se i suoi dipinti hanno un aspetto molto contemporaneo; esplora tutti i generi, ma tutti i suoi dipinti hanno lo stesso elemento di mistero e di intrigo mescolato alla vivacità di colori che richiamano l’antica arte mediterranea. La sua tecnica si affina, crea splendidi effetti con la miscela a base di cera e olio di non facile utilizzo poichè richiede velocità di esecuzione in quanto la vernice si asciuga rapidamente. La fortuna inizia alla galleria Felli a Parigi, in seguito; nel 2003 un collezionista e mercante americano, Bertrand Delacroix porta con sé quattordici dei suoi quadri da mostrare ai propri clienti di New York; li vende e le organizza pochi mesi dopo una “mostra personale” nella sua galleria di Soho.
Il 2003 è un’anno importante per Goxwa anche per l’ incontro con Melissia, una bimba di 9 anni che vive nel suo palazzo, che diviene sua modella per otto anni, alla cui bellezza dedica una serie di ritratti in una gamma infinita di espressioni. E da qui in poi parlano le sue opere.

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9 risposte a Goxwa Borg e il fascino degli antichi affreschi

  1. Neda ha detto:

    Veramente molto, molto interessante. Questa pittura mi ha fatto tornare in mente gli affreschi pompeiani.
    Ciao, buon 1° Maggio.

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  2. mariarosariadiario ha detto:

    La bambina con la coroncina di foglie è stupenda.

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  3. silviadeangelis40d ha detto:

    Splendidi affreschi….
    Un saluto,silvia

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