Il gomitolo

Il gomitolo sonnecchia adagiato
in un piccolo cesto provenzale
ed attende, non si sa bene cosa, ma attende.
Forse spera in una mano lieve
che ne apprezzi qualità e lo scelga
per un progetto laborioso;
a dire il vero il fastidio c’è
ad esser pizzicato in cerca della cima
da avvolger fra le dita, e presto
verrebbe scompigliata la precisione
della tonda geometria;
sarebbe però peggior sorte
capitare nelle grinfie d’un gatto
e diventare suo trastullo quotidiano,
un poco trema al sol pensiero
d’esser afferrato dagli artigli,
srotolato malamente subendo graffi
nodi e sporco, per poi finire chissà dove
in umile filo spelacchiato, aggrovigliato,
pur se tale scorribanda potrebbe altresì
risultare avventura divertente…
Tutto sommato, a pensarci bene
desiderare ha dei pro e dei contro,
forse meglio restare inosservato
che finir appeso come presina alla parete
di cucina o mutare in ninnolo di poco conto,
presto dimenticato nel fondo d’un cassetto
di insensate cianfrusaglie; e poi si piace
così com’è, paffuto e intonso, consapevole
della propria sofficità, finchè potrà avverarsi
un dì, forse, quell’unico sogno appagante
di diventare indumento d’infante,
ossia incontrare altra ingenua morbidezza.
Per ora si abbandona alla solita mollezza.

Daniela Cerrato, 2017   —   ( foto da web )

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