La tentazione delle nuvole di Georges Rodenbach (1855 – 1898) Traduzione di Marcello Comitini

I viaggi delle nuvole sono visioni riprese e dipinte da famosi artisti, che spesso anche noi fotografiamo, nel loro scorrere naturale in cielo o riflesse sui vetri delle finestre, gli occhi delle case che trasmettono, attraverso sagome dinamiche, la vita interna o esterna, secondo la luce diurna o notturna ; le stesse sono state raccontate dalla poesia che segue di Georges Rodenbach, poeta e scrittore belga di corrente simbolista, di cui pubblicai un’altra poesia due anni fa.
Questa Tentazione delle nuvole è stata  tratta da LES VIES ENCLOSES, testo pubblicato nel 1896, e tradotta dall’ormai impagabile Marcello Comitini, già noto traduttore ed estimatore del pensiero Baudleriano, che è riuscito ad arrivare a questa versione per me straordinaria, di non facile quadratura, poichè da quanto ho inteso è stato difficile per lui calarsi nel pensiero dell’autore  che ha una percezione diversa della vita e della realtà. Ma Comitini è giunto a dare un’equilibrio e una freschezza contemporanea ai versi ove, usando le sue stesse parole “…l’anima non appare più un soffio spirituale che aleggia sull’uomo: ho favorito quell’aspetto materiale dell’anima Baudelariana che, arroccata serenamente su una roccia cristallina, viene tentata dalla bellezza della sua amata. E ho tentato pure di dare un corpo sensoriale ai “vitres” del francese usando la doppia identificazione della stessa espressione con “vetri delle finestre” del primo verso e poi solo con “finestre” nei successivi versi. Ho così inteso restituire quell’armonia logica che il poeta ha costruito con le due espressioni “vitres” e “verre”… ”
Lascio in calce anche la versione originale e spero godiate anche voi di questa “tentazione”.
  Grazie Marcello!!

LA TENTAZIONE DELLE NUVOLE

I vetri delle finestre glauche di vecchie case
sono una parete umile, che si pone invano
tra la febbre della vita e la serenità in cui l’anima è chiusa.
Hanno solo offuscato il richiamo degli orizzonti.
Il cielo lontano vi scorre senza sosta e li ravviva
con la seduzione dei suoi bei viaggi affascinanti.
E le nuvole, che sono gli abiti del tempo si riposano
dentro questi armadi di vetro.
Gli ampi ori liquidi del mezzogiorno, i viola della sera, le albe,
tutto quello che passa e incessantemente si allontana,
stanno tentando l’anima sognante, che si credeva in salvo
dietro il cristallo della sua rinuncia.
Ah! Le finestre, simbolo eternamente elette dalla vita,
riflettono la vana ebbrezza della fuga,
sono complici del cielo in movimento che invita
come se la felicità si trovasse altrove!
Tentazione delle finestre ingannatrici
che diffondono nell’ombra intima delle case
l’incostante umore degli orizzonti cangianti
e i loro rosa e le loro fiamme silenziose.
E soffri, povera anima segregata, tu che sognavi
con la saggezza calma delle anime che rinunciano,
perché le finestre illuminandosi o scurendosi
si riempiono dell’ardore febbrile dei progetti.
Le finestre hanno tradito! Luoghi mal sorvegliati!
Ma le finestre, già per aver accolto i vecchi tramonti,
hanno subito assunto l’aspetto di vecchie cortigiane
che le nuvole hanno imbellettato!

(traduzione di Marcello Comitini)

LA TENTATION DES NUAGES

En vain les vitres glauques des vieilles maisons
Sont un rempart de verre humble qui s’interpose
Entre la vie en fièvre et la calme âme enclose,
Elles n’ont qu’embrumé l’appel des horizons.
Le lointain ciel sans cesse y passe et les aère
Du prestige de ses beaux voyages tentants ;
Et les nuages qui sont les robes du temps
Se reposent parmi ces armoires de verre.
Les midis, d’un vaste or fluide, le soir mauve,
L’aube, tout ce qui passe et part incessamment,
Vient tenter l’âme en songe et qui se croyait sauve
Derrière le cristal de son renoncement.
Ah ! les vitres, toujours reprises par la Vie,
Qui, reflétant la vaine ivresse du départ,
Sont complices du ciel en marche qui convie,
Comme s’il y avait le bonheur autre part !
Tentation dans les vitres fallacieuses
Qui propagent, en l’ombre intime des maisons,
La vagabonde humeur des changeants horizons
Et leurs roses et leurs flammes silencieuses.
Et tu souffres, pauvre âme enclose, qui songeais
Dans le sage insouci des âmes qui renoncent,
Car les vitres qui s’éclaircissent ou se foncent
S’emplissent de l’ardeur fiévreuse des projets.
Les vitres ont trahi ! Demeures mal gardées !
Mais les vitres déjà, pour avoir accueilli
Les vieux couchants, ont pris soudain un air vieilli,
Courtisanes que les nuages ont fardées !

(Georges Rodenbach)

Foto di Cerrato Daniela

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11 risposte a La tentazione delle nuvole di Georges Rodenbach (1855 – 1898) Traduzione di Marcello Comitini

  1. marcello comitini ha detto:

    Ho un solo modo per ringraziare Daniela della sua gradita ospitalità: rebloggare il post, senza aggiungere altro, perché voglio che abbia il massimo risalto il suo commento introduttivo, quanto mai necessario alla comprensione dello spirito poetico che permea questa poesia, e dell’attualità del tema incentrato sul ruolo simbolico delle finestre quale invito alla fuga dalla quotidiana realtà.

    Liked by 2 people

  2. marcello comitini ha detto:

    L’ha ribloggato su marcellocomitinie ha commentato:
    Rebloggo il post di Daniela Cerrato senza aggiungere altro, perché voglio che abbia il massimo risalto il suo commento introduttivo, quanto mai necessario alla comprensione dello spirito poetico che permea questa poesia, e dell’attualità del tema incentrato sul ruolo simbolico delle finestre quale invito alla fuga dalla quotidiana realtà.

    Liked by 1 persona

  3. vikibaum ha detto:

    le nuvole sono una vera tentazione: quanti sogni, quante voglie si fanno strada da dietro un vetro…kiss

    Liked by 1 persona

  4. silviadeangelis40d ha detto:

    Dipende anche dal nostro stato d’animo, che tipo di luce riusciamo a percepire dalle immagini
    che proiettano le finestre…..
    Uno scenario poetico molto intenso, che ho gradito nella sua lettura
    E’ sempre un piacere soffermarmi sulle tue pagine, Daniela, silvia

    Liked by 2 people

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