La camera dei poeti

La camera dei poeti
è in penombra, silenziosa,
nemmeno un ticchettìo
deconcentra i pensieri
in costruzione, solo la
melodia d’ipotetici versi
chiama attenzione e ascolto.
In questo angolo isolato
riaffiorano emozioni,
scandagliato è l’animo
negli angoli più fragili
e il sunto dell’analisi
va sulle righe, completato
o in bozze incompiute,
ali di farfalla destinate
poi a volare, quando il senso
sarà definitivo ed il vento
avrà apposto la sua firma.

Daniela Cerrato, 2017

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Haiku 18.06

Tra i tratteggi
di luce che rischiara
fugge lo sguardo.

Daniela Cerrato, 2017

Herman van Bon Photography ( https://elementaryposters.com/2017/06/15/between-two-mountain-ranges/ )

Herman van Bon Photography

Le mie Pietà

Michelangelo Buonarroti è tornato

Tre sono le Pietà che scolpii: la Vaticana, la Bandini e la Rondanini. No, la Pietà Palestrina oramai da parecchi anni non viene più attribuita a me quasi all’unanimità da parte degli esperti che ben conoscono i miei lavori.

Realizzate in età differenti, raccontano quella vicenda storica sotto punti di vista diversi. La prima levigatissima, realizzata con uno statuario leggermente venato e che si lasciava modellare con estrema facilità mentre la seconda la realizzai con un marmo talmente duro da far scintille ogni volta che ci mettevo mano. La terza probabilmente la scolpii recuperando un vecchi rocchio di colonna trovato da qualche parte…

Vi propongo questo interessante video che ho scovato in rete che mette a confronto le tre opere scultoree. Concedetevi qualche minuto e guardatevelo tutto: è fatto molto bene e vi racconterà cose interessanti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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Una piacevole scoperta il blog di Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve da cui rebloggo questo brano di immensa bellezza. Da seguire.

Alberto Valli Fassi von Karuck Soheve

……aspettami un poco ancora, non tarderò. dove la strada diventa sentiero, dove si perde nelle pinete e nel riverbero dorato dei tuoi capelli il mondo non ha più voce e il male è sconfitto : mentre il sole si addormenta aspettami nell’estate del ’99. non sarai delusa, ho con me il tempo che ti è mancato per restituirtelo. sfiora con la mano lo specchio nella sala grande e sei tu, proprio tu com’eri quella sera del nostro primo sguardo. il legame che non si spezzerà mai ti svela il segreto splendente……
(avfvks- Da Qualche Parte Qui – copyright 2017

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“Sensazione” di Arthur Rimbaud

Nelle azzurre sere d’estate,andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera:
trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro
nella Natura, lieto come con una donna.

( Arthur Rimbaud, Marzo 1870 – Traduzione di Laura Mazza)

Sensation

Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers,
Picoté par les blés, fouler l’herbe menue :
Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds.
Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien :
Mais l’amour infini me montera dans l’âme,
Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,
Par la nature, heureux comme avec une femme.

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