Domenica mattina

Tutto è iniziato con qualche borbottio

lontano, di per sé poco preoccupante

qualche rara goccia divertente

accompagnava il silente calpestio.

Sul lungolago i passi continuando

ad inseguire l’opposta sponda,

s’ arrestavano solo alla vista

d’un soggetto pronto da inquadrare.

Lí a seguire un botto secco,

or piove veramente, scroscia

forte sotto un luttuoso cielo

da cui un fulmine si tuffa

perpendicolare alla superficie,

ormai inquieta che sbatte, schiaffeggia

con frustate d’acqua gli scafi ormeggiati;

la forza del vento piega piante

e gonfia teli di verande provvidenziali.

Pare il diluvio universale,

tutto ha assunto il bigio scuro color cielo,

di azzurro neppure un velo.

Forse Dio stamane s’è destato male.

_ Daniela Cerrato, 2017

José Mujica: il valore del tempo — Dal blog Al di là delle cose scontate

Come misuriamo la durata della nostra vita? In giorni, mesi, anni. Il valore che andiamo a calcolare è il tempo e come questo trascorra senza possibilità di poterlo fermare. Oggi voglio semplicemente condividere il pensiero di Josè Mujica sul valore della vita, del tempo e di come esso sia costantemente barattato con il denaro nella […]

via José Mujica: il valore del tempo — Al di là delle cose scontate

Cieli immensi – Patty Pravo / Testo di Fortunato Zampaglione

Cosa aspetti che ti dica
se la colpa non è tua
se di colpo fa fatica
mentre tutto fugge via…
A noi bastava solo l’amore
il resto ci poteva mancare
e ridere scherzare poi svenire,
ma oggi che mi sembri migliore
di quello che poteva sembrare allora
Ma tu chi sei
che cosa vuoi
e come mai mi pensi?
Non sono io
nemmeno lei
ma i cieli sono immensi…
Guarda il cielo quante luci
dal passato fino a qua
quante luci nel silenzio
lungo i viali di città.
A noi bastava solo l’amore
il resto ci poteva mancare
e ridere e scherzare e poi finire,
e oggi che il passato è migliore
di quello che poteva sembrare allora
Ma tu chi sei
che cosa vuoi
e come mai mi pensi?
Non sono io
nemmeno lei,
ma i cieli sono immensi…
E ridere guardando il mondo
con la felicità di quando
il cielo è immenso,
e mai dimenticare
quel che ci ha fatto vivere
Ma tu chi sei
che cosa vuoi
e come mai mi pensi?
Poi dirsi addio,
oppure mai
ma i cieli sono immensi,immensi…
Cosa aspetti che ti dica
se la colpa non è mia.

Testo di Fortunato Zampaglione • Copyright © Universal Music Publishing Group

Natura crea e talvolta disfa

Piove sulla rosa
disidratata, appassita
dai raggi spietati
d’un sole che ha bruciato
e avvizzito ogni cosa.
Piove, e la raffica devasta
la provata aspirin rose
dai petali rinsecchiti
e gli orli accartocciati.
Caduti sotto il peso
dello scrosciante pianto,
paiono bianchi coriandoli
sul terriccio bruno
che li assorbirà lentamente.
Piove e della rosa
non rimane niente,
tranne il fogliame e lo stelo,
ma nuovamente fiorirà, magnifica,
per suo naturale zelo.

Daniela Cerrato, 2017

Art by Cy Twombly (1928-2011)
Cy Twombly