Al di là, il mare.

C’è profumo  di remota estate,
sulla foto virata dal tempo,
nella scatola di latta color crema.
I bisnonni sapevano del mare
per sentito dire, era al di là,
da qualche parte, oltre le colline,
i loro figli qualche volta
l’han poi veduto, coi nipoti,
nelle poche uscite chilometrate.
La vacanza loro era la gita al fiume,
allora meno inquinato, generoso
di morbida portante, pescoso
con rive ancora ricche d’ombrosi
cappelli di salici, sotto i quali
s’affondava il morso nell’anguria,
e l’acqua scorreva alle ginocchia
inzuppando orli di succinte gonne
sollevate sulle gambe rinfrescate.
Per giovani focosi innamorati
le estati erano fughe meditate
tra terreni incolti e folte messi,
con steli duri puntuti e irriverenti
sulle schiene distese, fertili
come quella terra scura ;
sere di feste paesane, balere,
balli a palchetto, ove le danze
morigerate per pubblica mostra,
eran sospiri e maliziose intese
con la pagliuzza ancora in tasca
e l’innocenza arrossita sotto le tese.

Daniela Cerrato, 2017

(particolare da una immagine da me rielaborata)particolare

 

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5 risposte a Al di là, il mare.

  1. fausto ha detto:

    Anche rientrando a sera e chiudendosi la porta di casa dietro le spalle, il cuore ha bisogno di spazi ampi, lunghi, profondi, entro i quali continuare a muoversi, vagare.
    Paradossalmente, accade qualcosa di simile a ciò che si sperimenta quando ci si tuffa nell’acqua del mare per un’immersione o anche solo per una nuotata. L’acqua ti stringe da ogni parte, perfino sembra impedire, soffocare il respiro: e invece ti consente di sperimentare una sensazione incredibile di leggerezza, di sospensione, di libertà. Il cuore accelera il suo ritmo, una bracciata, un colpo di reni, una spinta a gambe raccolte e si entra in un mondo inatteso: si aprono visioni, si odono note e armonie dirompenti, suoni inediti e densi.
    Stretti da ogni parte eppure in grado di scivolare via.
    Il mare: tutto appare già detto, eppure tutto rimane ancora nuovo e inespresso. Un posto grande e misterioso, bello e glorioso. Da secoli continua a vagare, facendo innamorare milioni di persone. Questo è il suo potere fantastico che mai potrà svanire… un amore grande e accogliente, profondo e avvolgente.
    Il mare è come la vita: si rinnova continuamente. E’, ogni volta, un altro mare a seconda che si guardi da un angolo visuale oppure da un altro, dall’infanzia o dalla maturità, da una finestra lontana o da una spiaggia che attraversiamo, all’alba o quando già fa notte, d’inverno o d’estate.
    Difficile registrarne tutte le possibili variazioni, tutti i possibili colori. A vederlo per la prima volta, è facile provare un senso di sgomento e di paura dinanzi a quell’immensità; chi l’ha visto almeno una volta ne porta dentro il profumo, come d’incenso che s’innalzi al cielo. E’ uno degli spettacoli naturali che ancora oggi, e non solo d’estate, esercita su tutti noi un fascino ineguagliabile. Davvero prodigio e meraviglia senza fine.
    Il mare, come la vita, ha la capacità di rigenerarsi continuamente; bagnarsi nelle sue acque ha sempre un valore quasi catartico, come se, in uno stesso tempo, purificassimo il nostro corpo e la nostra anima. In ogni tempo, e presso tutte le genti, esso ha goduto di un’attenzione profonda, da parte di scrittori, poeti, romanzieri, i quali hanno tentato di definirlo, di imprigionarlo in una formula. Senza mai riuscirvi.
    Noi non potremmo più guardarlo senza pensare a chi lo ha trasformato in una parola di poesia. Il mare è anche questo: la sua perenne trasformazione in oggetto poetico. Le sue onde giungono a riva e bagnano anche le pagine degli scrittori: Conrad, Melville, Stevenson, Defoe, Hemingway e…tanti, tanti altri, tutti affascinati dall’immensa, incontenibile, inappagabile distesa azzurra.
    Di fronte al mare saremmo potuti restare senza parole se i poeti non ce le avessero donate. Abbiamo, talvolta, la sensazione di attraversarlo, ma, a ben guardare, è il mare che attraversa noi. Siamo noi le isole, i porti, gli approdi di questa immensa piovra che, in qualche modo, ci prende tutti. Perché il mare libera e imprigiona, unisce e divide.
    E’ una via, un ponte, una barriera, un confine e la sua dilatazione estrema, l’infinito. E’ dal mare forse che aspettiamo qualcosa di grande e di nuovo, qualcosa che cambi la nostra vita…
    E’ naufragio e salvezza: come una porta, chiusa dietro le spalle.
    Una porta, dunque, anzi perfino, può esprimere un orizzonte, uno spazio profondo oltre il quale muoversi e trovare quella parte di sé talora nascosta proprio a noi stessi. Non vi è nulla che possa essere eccessivamente piccolo o limitato da mortificare la nostra capacità di immaginare, di desiderare, di inseguire. Forse, anzi, tutto ciò che appare stretto, limitante, inaccettabile è solo una porta d’ingresso, una finestra, che allarga verso spazi e orizzonti che ci appartengono e che possiamo raggiungere, accogliere…con le nostre stesse mani.

    LA LIBERTA’ PROFUMA DI MARE

    di Fausto Corsetti

    Liked by 1 persona

    • Daniela ha detto:

      Grazie infinite per l’interesse che hai avuto nei miei confronti, ma soprattutto per il tuo appassionato commento che dimostra un amore profondo per l’azzurro fluido elemento. Ho pensato che avessi un sito wordpress, ma accanto all’avatar non compare alcun rimando a un indirizzo…peccato, avrei avuto piacere di leggere altre tue riflessioni; se ripasserai di qui fammi sapere dove posso leggerti. Grazie ancora.

      Mi piace

  2. Pingback: Commento di Fausto Corsetti al mio post Al di là il mare | Il Canto delle Muse

  3. fausto ha detto:

    GRAZIE, carissima Daniela. Avverto la profonda la necessità di ringraziarti. Ho bussato alla tua porta e tu non solo hai aperto, ma hai accolto la mia persona, hai ospitato i miei scritti. Straordinarie sintonie, misteriose insondabili affinità, intreccio inimmaginabile di radici nel sottosuolo delle nostre anime … Se ti fa piacere, se vuoi incontrare le mie emozioni e i miei sentimenti puoi leggere le mie riflessioni su: http://www.legirasole.it/component/search/?searchword=fausto%20corsetti&searchphrase=all&Itemid=9999
    Un sorriso e un abbraccio.
    Fausto

    Liked by 1 persona

    • Daniela ha detto:

      Grazie Fausto, sarebbe stato triste perdere le tracce di chi ha scritto pensieri dettati da una profonda sensibilità e bellezza. Non è così facile trovare corrispondenze forti tra ciò che si è e ciò che si legge, e quando succede è sempre una piacevole sorpresa. Mi farà più che piacere seguire quel link. Gentilissimo a rispondermi, ti auguro buona giornata e ricambio l’abbraccio
      Daniela

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