Versi liberi

Sei nelle capocchie dei teneri germogli
che bucano e smuovono la terra scura,
nel volo sparso di mongolfiere e aquiloni,
sei nel vagito di un cucciolo cui la vita
ha dato il suo primo schiaffo per natura,
diventi melodia muta in un’opera d’arte
e tenerezza d’abbraccio tra un clochard e
il suo cane, cetra del cuore che canta
il supplizio di sofferenza e amore;
sei nei ricordi che non ci lasceranno
perchè al sicuro nel nostro cassetto.
Colmi le insonnie e i lassi di tempo
altrimenti insipidi, vuoti le tasche
dei nostri sogni e li sperperi al vento,
tu sei il volo di un animo insofferente,
che vorrebbe fuggire ma di restare acconsente.
Tutto questo sei tu, inossidabile poesia
e con minima dose di vergognosa superbia
vorrei che tu fossi sempre un po’anche mia.

Daniela Cerrato, 2017

Juan Rodolfo Wilcock – dal blog Interno Poesia

A mio figlio Abbi fiducia nella vita e non nelle ideologie; non ascoltare i missionari di quest’illusione o quell’altra. Ricorda che c’è una sola cosa affermativa, l’invenzione; il sistema invece è caratteristico della mancanza d’immaginazione. Ricorda che tutto accade a caso e che niente dura, il che non ti vieta di fare un disegno sul…

via Juan Rodolfo Wilcock — Interno Poesia

Umana indifferenza

Pigmentazioni cutanee
da radici diverse,
circostanze incomparabili
separano la gravità di sofferenze,
pianti del cuore, morbi devastanti
che segnano esistenze lontane,
occultate spesso per convenienza
( invero ignobile mattanza)
e tra le orribili affezioni
regna senza corona
l’indifferenza sovrana,
la disumanità di chi crede
che il mondo ad altri non appartenga
e tutto per sè mostruosamente fagocita
violentando anche la terra, la stessa
che diverrà, per assenza di lacrime,
rinsecchita e illacrimata tomba
di un suicidio elitario.

Daniela Cerrato, 2017