Carla Bruni – L’amour

“L’amour”

L’amour, hum hum, pas pour moi,
Tous ces “toujours”,
C’est pas net, ça joue des tours,
Ça s’approche sans se montrer,
Comme un traitre de velours,
Ça me blesse ou me lasse selon les jours

L’amour, hum hum, ça ne vaut rien,
Ça m’inquiète de tout,
Et ça se déguise en doux,
Quand ça gronde, quand ça me mord,
Alors oui, c’est pire que tout,
Car j’en veux, hum hum, plus encore,

Pourquoi faire ce tas de plaisirs, de frissons, de caresses, de pauvres promesses?
A quoi bon se laisser reprendre
Le coeur en chamade,
Ne rien y comprendre,
C’est une embuscade,

L’amour ça ne va pas,
C’est pas du Saint Laurent,
Ca ne tombe pas parfaitement,
Si je ne trouve pas mon style ce n’est pas faute d’essayer,
Et l’amour j’laisse tomber!

A quoi bon ce tas de plaisirs, de frissons, de caresses, de pauvres promesses?
Pourquoi faire se laisser reprendre,
Le coeur en chamade,
Ne rien y comprendre,
C’est une embuscade,

L’amour, hum hum, j’en veux pas
J’préfère de temps de temps
Je préfère le goût du vent
Le goût étrange et doux de la peau de mes amants,
Mais l’amour, hum hum, pas vraiment!

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I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono

Poetarum Silva

Man Ray. Ritratto di A. Artaud, 1926

Vetri di suono

Vetri di suono dove girano gli astri,
lastre dove cuociono i cervelli,
il cielo brulicante di vergogne
divora la nudità degli astri.

Un latte bizzarro e potente
brulica in fondo al firmamento;
una chiocciola sale e guasta
la tranquillità delle nubi.

Rabbie e delizie, il cielo intero
su noi scaglia come una nube
un mulinello di ali selvagge
piene di oscenità torrenziali.

Vitres de son

Vitres de son où virent les astres,
Verres où cuisent les cerveaux,
Le ciel fourmillant d’impudeurs
Dévore la nudité des astres.

Un lait bizarre et véhément
Fourmille au fond du firmament;
Un escargot monte et dérange
La placidité des nuages.

Délices et rages, le ciel entier
Lance sur nous comme un nuage
Un tourbillon d’ailes sauvages
Torrentielles d’obscénités.

.
© Antonin Artaud, in Poesie della crudeltà, Roma, Stampa alternativa, 2002, a cura di P. Di…

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La strada

L’inanimata strada s’intenerisce osservando lo scambio di dolcezze ormai desuete di una coppia d’altri tempi. Nel silenzio della sera il contatto delle loro guance è tepore che riscalda anche il selciato, stanco di freddi andirivieni indaffarati e indifferenti ai battiti del cuore, talvolta offensivi nei confronti di alcuni passanti che la percorrono. E sì, si rattrista un poco nel vederli sparire oltre l’angolo, nel perdere il contatto coi loro sospiri, le loro voci sussurrate e il loro sincrono andamento lento; e a dimostrare la dolente nota un lampione d’improvviso si smorza, come un occhio che si chiude per non guardare il vuoto da essi lasciato. Ma spera di vederli passare ancora.

Daniela Cerrato, 2017

“A Man and a Woman Seen from the Back”, 1886, Vincent van Gogh

A Man and a Woman Seen from the Back, 1886, Vincent van Gogh

Haiga su foto di Tiferett

Triste cordoglio
quel ligneo scheletro
a me effonde

pur se comprendo
che nulla in natura
è immortale

quel vecchio ramo
fu maestoso verde,
ora, braccio morto.

Daniela Cerrato, 2017

“La vita non abita più qui, emozione pura” foto di ©Tiferett https://tiferett.wordpress.com/2017/08/26/la-vita-non-abita-piu-qui-emozione-pura/

La vita non abita più qui, emozione pura

“Paradiso Bolivia”, articolo di Marilena Malinverni da D la repubblica del 26.08.17

Articolo interessante  sui preoccupanti mutamenti ambientali in uno dei paradisi che rischiano di scomparire se non si interviene con urgenza

http://d.repubblica.it/lifestyle/2017/08/30/news/viaggio_bolivia_cambiamento_climatico-3639306/?ref=fbpd

Non ti sognerò

Personificazione di un desiderio,
sogno interrotto e più volte ripreso
tra una mezza risma di pagine in viaggio,
evanescente figura di giovine donna
dal nome straniero e tratti intriganti,
misteriosa quel tanto da giustificare
l’avida lettura e l’inutile stizza
per le palpebre che cedono al sonno,
porte che si chiudono verso l’ignoto
proseguo di una storia avvincente.
Non ti sognerò stanotte, rimarrò ignara
del tuo andare, sino alla prossima sera.

Daniela Cerrato, 2017

illustrazione di AndréLundquist

André Lundquist

Torino 1917, come la rivolta per il pane diventò una sommossa contro la guerra

Originally posted on Brescia Anticapitalista: Cento anni fa, il 21 agosto del 1917, donne e uomini proletari/e di Torino insorsero spontaneamente contro la mancanza di pane ma immediatamente la protesta si trasformò in sciopero generale contro la guerra. Il 23 agosto è indetto uno sciopero generale che paralizzerà la città. La classe operaia, guidata da…

via Torino 1917, come la rivolta per il pane diventò una sommossa contro la guerra — Il Dark che vive in te

Il Ponte del Diavolo nel Parco dei rododendri di Kromlau,Germania

In Sassonia, nel comune  di Gablenz, al confine con la Polonia, nel florido parco naturale di Kromlauer c’è un ponte caratteristico costruito nella seconda metà dell’800 che passa sulle acque del Rakotzsee. Le sue estremità sono costituite da roccia di basalto suddivisa in guglie sottili e in colonne ottagonali, e la sua forma a semicerchio è talmente perfetta che quando è riflesso sull’acqua forma un cerchio esatto. Chiamato “Ponte del Diavolo” per il suo disegno, che si fatica a credere possa essere opera umana, offre uno spettacolo fantastico nel contesto dell’intero parco, specie nel mese di maggio o in autunno, quando esplode la fioritura delle innumerevoli varietà di rododendri ed azalee. Per preservarne il più possibile la bellezza e l’integrità non è più possibile attraversarlo.

Dalla prima immagine che segue, altamente suggestiva quella sagoma che si vede dietro il ponte pare quella di un veliero fantasma che vaga da tempo alla ricerca del suo antico equipaggio…già solo a vederlo in immagini si è scatenata in me questa fantasia, ma penso di non essere l’unica… 😀 
Oltre a quelle che posto altre splendide immagini le potete trovare al seguente link: http://oberlausitz-bilder.de/sehenswuerdigkeit/rhododendronpark-kromlau/#15/51.5370/14.6326

Rhododendronpark Kromlau -jasoncharleshillKromlau-740x493

lage_kromlau