Erri De Luca, brano tratto da “Il contrario di uno”

“Mi stese, poi si tolse i panni lasciandosi una veste bianca, lieve. Entrò nel buio delle coperte e mi coprì tutto il corpo col suo. Stavo sotto di lei a tremare di felicità e di freddo. Le nostre parti combinavano una coincidenza, mano su mano, piede su piede, capelli su capelli, ombelico su ombelico, naso a fianco di naso a respirare solo con quello a bocche unite. Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. Se esiste una tecnica di resurrezione lei la stava applicando. Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sotto peso di amore. Il suo teneva sotto il mio e il mio reggeva il suo, come fa una terra con la neve. Se esiste un’alleanza tra femmina e maschio, io l’ho provata allora. Durò un’ora, di più di ogni per sempre. (…) Non venne più. L’inverno ci staccava. Era venuta per lasciarmi e invece s’era stesa a guarirmi. Le cose migliori dell’amore accadono per caso, si capiscono dopo. Credevo che quella visita era inizio per noi di più vasta vita insieme, era termine invece. Credevo al dopo ed era il prima”
(da “Il contrario di uno”- Erri de Luca”)

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Autore: Daniela

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8 pensieri riguardo “Erri De Luca, brano tratto da “Il contrario di uno””

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