Vuota conchiglia

Sei come il sole che gioca
quando tra ammassi scuri
di nuvole dense come muri
si benda per la mosca cieca

ti eclissi, poi riappari
senza alcun preavviso,
non mostri la luce del viso
ma sventagli i tuoi umori

ed io come una lampada
che s’attiva se la sfiori
di riflesso mi accendo
e percepisco i colori

semplicità di passi diviene danza
e musica le parole recano séco
ma troppo in fretta si stinge in eco
il rilucente nitore di viva ardenza

il baleno feconda si la meraviglia
ma brevità soffoca ciò che dispensi,
disincanto ha sedato il brìo dei sensi
il mare che fu ora è vuota conchiglia.

– Daniela Cerrato, 2018

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