Le cose senza nome

Spesso i ricordi ancora vivi tentano inutilmente di riconcretizzarsi e struggenti nel loro essere solo ricordi lontani disilludono lasciando dietro sè l’amarezza della cruda realtà. Bellissima questa poesia di Italo Bonassi.

Assonanze Poetiche

LE COSE SENZA NOME @

Sopra la porta c’era scritto: Entra.
Ma non mi va di aprirla né di entrare.
Busso. Non c’è nessuno? Guardo in alto:
da una piccola finestra al primo piano
c’è un’ombra che si sporge. Non risponde,
ferma come una statua, e tutto è fermo,
e ferma anche lassù la stessa luna
di ieri, bianca come sempre,
sempre la stessa luna dell’altr’ieri,
disfatta dalla tenebra. Un cane,
fermo anche lui, legato a una catena,
uggiola da un lontano cascinale.
Sembra di udire il buio borbottare.
Busso di nuovo. Chiamo: C’è nessuno?

Nulla. Un silenzio. Non si muove foglia.
Scivola come un brivido di aria
l’eco di una risposta, e pare l’eco
di una voce di donna che conosco:
memoria di chissà quanti mai anni,
si accende, si agita e si spegne,
vibra d’echi come erratici lapilli.
Parlami, dico, cara, dolce voce,
parlami ancora…Il vento ora è…

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Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

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