I tre miti – Nomadi , con la voce unica di Augusto Daolio

Quelli che son stati adolescenti insieme a me,
e di anni ne hanno almeno trentratrè,
avevano tre miti nel settanta o giù di lì:
il sesso, il socialismo ed il GT.

Magari la ragazza c’era chi l’aveva già
ma sogni rosa e petting a metà.
Il sesso quello vero era tutt’altro, era lontano,
Hugh Heffner o la storia di un mio amico.

Ma poi poco alla volta ce lo siamo conquistato,
i tabù infranti e c’è chi si è sposato.
Lavoro, figli, alcuni divorzio infine libertà
ma ormai fuori dal mito e fuori età.

E ritorniamo indietro a quei vent’anni o giù di lì,
vediamo la faccenda del GT.
Io fortunato ci son stato sopra a quell’età
perchè ad un mio amico lo comprò papà.

E dopo tanti anni ce l’ho avuto pure io,
un GT vero proprio tutto mio.
Magari certo è usato ed anche arrugginito
e soprattutto ormai fuori dal mito.

E c’è chi tra di noi ha abbandonato l’avventura
per noia, opportunismo o per paura.
E chi non l’abbandona ma non capisce cosa sia
per troppa fede o per poca ironia.

E c’è chi come me, tra sessantotto e masochismo,
è ancora lì che aspetta il socialismo.
Arriverà stiam certi, sarà euro- o dal volto umano,
speriamo che non sia di seconda mano

Autori: FRANCO CECCARELLI, MARCO DALLARI

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

9 pensieri riguardo “I tre miti – Nomadi , con la voce unica di Augusto Daolio”

    1. un’esperienza che mi manca, la mia vera sensazione di libertà e autonomia l’ho avuta sulla 2cv charleston che ebbi appena patentata visto che mi avevano negato il motorino in modo categorico, anche come fruitrice di quelli altrui… ( ma questo veto confesso di aver trasgredito molte volte…)

      "Mi piace"

      1. sapessi quante ne ho prese io!
        A quattorsici anni, per dire, tutto un lungomare a schiaffi per essere stata trovata seduta su una panchina a chiacchierare con un ragazzino coetaneo! (con due occhi azzurri da urlo!)
        ma chissene!
        (tanto ho trovato il modo, il giorno dopo, rimasta a casa da sola per punizione, di uscire dalla finestra e passare tutta la mattina seduta sui gradini col ragazzino a chiacchierare del beatles, con tutta la famiglia in spiaggia!!! Che scandalo!) 😉

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      2. a pensarci oggi fa tenerezza e suscita stupore per quanta assurda severità vigesse anche per cose pensate o vissute con estrema innocenza…la ribellione nasceva per forza di cose, era come stare in una pentola a pressione dimenticata sul fuoco

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