qualche minuto con Garbo, doppio ascolto

Garbo, alias Renato Abate, è una delle voci della musica new wave italiana, stile ispirato ad artisti come David Sylvian, Brian Ferry, Ultravox e il David Bowie della trilogia berlinese. L’album “Scortati”, da cui è tratto il primo brano che propongo, “Generazione”, è del 1982. Fino agli anni ’90 ha avuto un grande riscontro di pubblico,passando per Sanremo e Festivalbar; poi come lui stesso ha dichiarato in un’intervista, per sua insofferenza verso comparsate televisive nel cui contesto non si sentiva a proprio agio e per il suo disinteresse e rifiuto di passare a un genere più commerciale (come richiestogli dai discografici), ha preferito affidarsi a etichette minori per continuare il suo iter musicale, restando sempre coerente al suo primario orientamento musicale.
Nel 2018 ha collaborato con Eugene cantando nel suo singolo «Radiowave» che vede ospite anche Andrea Fumagalli dei Bluvertigo.

In secondo ascolto, non meno interessante, la sua versione a mio parere formidabile di “Forbidden colors” di Ryūichi Sakamoto originariamente interpretata da David Sylvian.

Musica da un’altra generazione ma ancora apprezzata. Buon ascolto!

Generazione
Guardavamo le colline alla frontiera,
Stringimi le mani un pò…
Dimmi solo che la guerra è già finita,
Sveglieremo i nostri cuori in città,

Porteremo un pò d’amore alla frontiera,
E saremo come pioggia forse,
Lasceremo che la Notte ci catturi,
E domani non avremo più paura.
Noi,
Padri del Silenzio siamo polvere,
E il vento ci disperderà, Noi,
Nei giorni silenziosi siamo Nuvole,
Le Nuvole non hanno mai Paura.
Paura….

Guarderemo le distese alla frontiera,
Renderemo tutti i cuori all’Universo,
Ci fermeremo qui, qui…..

Porteremo poco Sole insieme a noi,
Saremo come Vento forse,
Potremo in un istante sorvolare,
L’ombra di una vita che ci fa….

Noi,
Padri del Silenzio siamo polvere,
E il vento ci disperderà, Noi,
Nei giorni silenziosi siamo Nuvole,
Le Nuvole non hanno mai paura,
Le Nuvole non hanno mai paura,
Le Nuvole non hanno mai paura!!!

Colori proibiti

Le piaghe sulle tue mani sembrano non guarire mai
Pensavo di aver solo bisogno di credere

Sono qui una vita lontano da te
Il sangue di Cristo o il battito del cuore
Il mio amore veste colori proibiti
la mia vita ci crede.

Privi di significato, sono passati gli anni
milioni di persone hanno dato la vita per te
Niente continua a vivere?

Via via ho imparato a confrontarmi con i sentimenti, sempre più.
Le mie mani sprofondate nella terra, sepolte dentro me
Il mio amore veste colori proibiti
la mia vita ci crede ancora

Camminerò in cerchio
Non crederò neanche alla terra su cui cammino
Cercando di mostrare una fede indiscussa in tutto
Sono qui una vita lontano da te
Il sangue di Cristo o un cambio di cuore

Il mio amore veste colori proibiti
La mia vita crede
Il mio amore veste colori proibiti
la mia vita ci crede ancora

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

4 pensieri riguardo “qualche minuto con Garbo, doppio ascolto”

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