poesie di Gregor Podlogar

Gregor Podlogar (1974) ha studiato filosofia presso la Filozofska fakulteta di Lubiana, è redattore di Radio Slovenija e organizzatore di slam poetici, collabora anche alla realizzazione dei festival ‘Trnovski terceti’ e ‘Dnevi poezije in vina’ ed al portale web di poesia internazionale Lyrikline (www.lyrikline.org). Ha pubblicato le raccolte poetiche Naselitve (Insediamenti, 1997), Vrtoglavica zanosa (Vertigine d’entusiasmo, 2002), Oda na manhatnski aveniji (Ode sulla Avenue di Manhattan, 2003, assieme al poeta Primož Cucnik ed al pittore Žiga Kariž), Milijon sekund bliže (Un milione di secondi più vicino, 2006) e Vesela nova ušesa (Felice orecchio nuovo, 2010).

Il 20 agosto
Oggi è un lunedì di silenzi.
Colonne nebbiose si muovono assieme alla gente di malavoglia.
Le pareti degli uffici respirano la stessa aria,
le stesse sensazioni, pensano gli stessi pensieri.
Oggi con tutte le cose sono come un bambino,
scrivo ancora con la matita,
vado a scavezzacollo con la bicicletta
per poter evadere un attimo dalla vita.
Oggi capisco che il secolo si è chiuso
come il coperchio di una canalizzazione. Le notizie sono vuote.
La gente non è diventata più saggia. La politica non morirà.
Dopo di noi il nulla, tranne un chiacchiericcìo.
Oggi gli operai hanno di nuovo scavato la strada
come cercassero l’oro. Quella grande cavità
scavata nel ciottolato sembra l’entrata
di una caverna dell’Età della pietra. Che bellezza.

Ipostasi
Non tutto sta nella cosa estrema,
né nella caduta né in quello
che alcuni chiamano trappola,
l’importante è il sottobosco –
i mirtilli, la felce, i funghi

 

Non lasciare questa città

mi sento perso
mi tremano le mani, non parlo
le nuvole vagano più a est
il telefono esploderà in fiamme,
troppe chiamate, non troppo amore.
Sto scrivendo poesie per una nuova Roma
vicino a una forte pioggia,
il vecchio continente sottomarino in piena estate
come qualcuno che cerca di purificare i peccati,
il dolore rimane.
Puoi chiamarmi conmunque quando vuoi
l’africa non è così lontana,
a volte mi manca l’Asia
mi avvicino a me stesso quando torno,
quando sono quasi a casa.

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

6 pensieri riguardo “poesie di Gregor Podlogar”

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