notte scalza

Cicale afone sui platani
prendono fiato sdraiate
su foglie di rinata frescura,
amache appese da un sol lato.
S’attende un giro di vento
a rimboccare il tramonto
che scolora mano a mano
in due quarti d’ora,
si sovverte gradiente al cielo
mostrando profondità attraverso
astri riapparsi su piani
fronte dorso. E si sveste pelle
perchè la notte scalza
ha bisogno di un abbraccio,
un tepore con note d’indecenza
che sfori il buio d’ogni prigione

– Daniela Cerrato

pexels-photo-3746309

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

20 pensieri riguardo “notte scalza”

  1. Bella quell’atmosfera di afa, di cicale stanche e sfinite, di “due quarti d’ora” (anche il tempo è friabile) e attesa di un abbraccio nonostante la calura. Ma la mente e il cuore vanno ben oltre il caldo. Intrigante poesia, bravissima Daniela!

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