dialetti

Perle di terra coltivata
retaggio di bauli aperti
a ogni corredo tramandato.
Mogli buoi e paesi tuoi,
l’almanacco lunare, il frate
nel letto, rame da lucidare,
lavanda da essicare.
L’italiano? lingua estera!
Quelli di città mica sanno
che tutto viene a taglio
anche le unghie a pelar l’aglio.
La traduzione perde colore
il dialetto ha più spessore,
ora il linguaggio è globale
ha passaporto, fa ampi voli
stravolge il devoto oli.
Triste dimenticare radici
di arcaiche voci genitrici.

-Daniela Cerrato

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

23 pensieri riguardo “dialetti”

      1. Ti ho pensata, perché recentemente hai fatto un articolo su Lorenzo da Ponte (che ho sfruttato nell’ultima poesiola). E anche per il sorriso lunare del lunedì lunatico. E per il fatto che mi autocito sempre, con te, levando poi le tende per far tornare il sole. Buona giornata (ohibò).

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