l’amaca di Michele Serra del 22-01-2021

Figli di Nessuno con babbo e mamma

La ressa di giovani consumatori per accaparrarsi un nuovo modello di scarpe è uno spettacolo penoso già in tempi normali. Sotto pandemia lo è molto di più, per ragioni così ovvie che non vale neppure la pena ripeterle. È una specie di autocertificazione che l’estinzione della specie umana non è un’ipotesi, ma una certezza. Spesso prevale, nella valutazione di questi fenomeni, una specie di pasolinismo minore, eh poveracci, è il degrado delle periferie, che devono fare, nessuno li pensa, nessuno si batte per loro. Dimenticando che Pasolini, per quel popolo servo, e traditore i se stesso, ebbe parole furiose; che molti di quest apparenti figli di nessuno, e vale anche per gli ultras di calcio, hanno invece mamma e babbo,la pancia piena, e sono piccolo-borghesi con dei soldi in tasca, non proletari. Infine, dimenticando che anche a Scampia, e nelle periferie più disgraziate, e nel fondo del fondo della società, ci sono librerie e prodigiosi insegnanti, e volontari ammirevoli e accoglienza. Un margine di scelta, tra essere servi e avere dignità, già esiste per chi voglia notarlo. Dunque mi chiedo quanto valga, quanto serva politicamente parlando, pedagogicamente ragionando, compiangere queste comparse del sistema, piuttosto che dire loro: siete degli idioti, siete dei burattini, siete i funzionari minimi della dittatura consumista. Non è in nome del nostro senso estetico che vi chiediamo di smetterla. È nel nome del vostro ultimo barlume di speranza.

Michele Serra, L’amaca, da Repubblica del 22 gennaio 2021

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

10 pensieri riguardo “l’amaca di Michele Serra del 22-01-2021”

  1. C’è differenza tra povertà materiale e povertà morale: la prima è un avversario che si può e si deve battere e che tollera anche il detto evangelico: “i poveri li avrete sempre con voi”. Del povero in questo primo senso si può dire che non c’è nessuno così povero da non poter soccorrere uno più povero. La povertà nel secondo senso invece è cattiva (prigioniera di se stessa) e io mi chiedo: quanti di noi si sono chiesti a chi spetti lottare contro quest’ultima e quali armi adottare. E’ la seconda e non la prima quella che spinge a corsi di azione squallidi come quelli descritti nell’articolo. E la povertà morale trova nel “nuovo modello di scarpe” di Serra un banchetto apprestato per chiunque, senza distinzione di ceto o portafoglio. Sinceramente non credo però serva o basti dire a coloro che vi si accostano “siete degli idioti, siete dei burattini, siete i funzionari minimi della dittatura consumista”.

    Piace a 1 persona

    1. Le invettive in questo caso non sono tese alla pura offesa, certe parole servono a scuotere, laddove ci sia ancora un minimo di coscienza, perchè comunque che siano “funzionari minimi della dittatura consumista” è lapalissiano e lo si nota anche per acquisti di altro genere ( leggi ultimo modello di smartphone). Laddove c’è vera povertà c’è aiuto e non si discute; ma dove la povertà è prima di tutto cerebrale e conduce alla risibile corsa verso l’ultimo oggetto superfluo pubblicizzato, solo per il “gusto” ( io direi disgusto) di possederlo e sentirsi “arrivati” allo status di un ceto sociale superiore cui non si appartiene, è altamente deleterio. Quella di Serra è una riflessione sulla salute mentale del nostro tessuto sociale che non si bonifica in poco tempo, di fatto può darsi che mai accadrà, e punta il dito soprattutto sul momento particolare in cui si manifestano episodi poco intelligenti (per usare un eufemismo)

      "Mi piace"

      1. D’accordo. Il punto è che bisognerebbe comunque impegnarsi proprio contro questo tipo di povertà e la sua bonifica. Altrimenti sono solo sfoghi: purtroppo è ben difficile che chi ne è affetto lègga e capisca l’articolo di Serra. Sono comunque contenta che articoli come questo siano postati per risvegliare la “nostra” attenzione. Grazie Daniela

        Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.