la sfortuna dei fiori colti

Hanno resistito con vesti leggere
sotto acquazzoni parassiti e canicole
fino alla mano ignota dallo strappo facile.
Figli piacenti, orfana la madre dal largo ventre,
ultime ore prima di essicare o marcire
traslati a tiro di sguardo ambivalente
nel vederli ancora vivi o quasi morti.
Alcuni serbano afflati vitali nei tiretti
in batuffoli di stoffa, legacci stretti
a un lembo di eternità
o in cornice, modelli senza età su una tela di Redon.

Daniela Cerrato

Pitcher of Flowers, Odilon Redon

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

20 pensieri riguardo “la sfortuna dei fiori colti”

  1. Stupenda. Una lirica che mi mette in simbiosi con i fiori. Avrei voluto esprimere quello che hai scritto. Un fiore resiste alle intemperie, resiste a lungo fuorché a una mano ignota dallo strappo facile. Sento in me l’urlo del fiore strappato che mi rimbomba dentro, ed è tristezza infinita.

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