poesie di Julie Nakache

Un po ‘di silenzio sul dolore,

Una foschia stellata sul candore del mattino,

Un bacio all’infanzia che teniamo per mano,

Aspetta la primavera

Le persiane si aprono sul giardino,

Per cantare di rivolte e rivoluzioni,

per bruciare gli stendardi,

sventolando i gagliardetti

E non chiedersi mai più che cazzo ci sia nel mondo.

——-


Ai margini dell’altrove

Sul bordo dell’immenso

Sul punto di parole che modificano e sconvolgono

Sull’orlo di rumori di festa, ubriachezza e ubriachezza

Ai confini della musica, della danza, del turbinìo dei poeti.

Ai confini del mondo, come su una soglia

Accesso Vietato.

Lascia che la porta si chiuda come se avessi lasciato un vecchio amore.

Sul punto di piangere, in silenzio e in punta di piedi.

———

Il corpo accartocciato,

forata la notte,

preso da crampi di tenerezza,

turbinii tra i fogli di luna.

I cani abbaiano,

le foglie volano sparse sul letto.

Pagine bianche e notturne.

Niente più da raccontare.

Il corpo scorre, sorride,

colpito da un amore disordinato.

Niente più da raccontare.

Basta ascoltare.

Il mondo intorno

sussurra e tace.

(traduzione personale)

—-

Nata a Evreux, Julie Nakache, che ora vive ad Angoulême, è autrice di romanzi, Une nuit noire et longue , Il neige un peu de lui sur le threshold ou elle attend (2010) Portraits au visage (2014), Le reflex des meduses (2017) pubblicati da Editions d’Ecarts. Il racconto The Flute Player, illustrato da Marie Caillou, è stato pubblicato nel 2017 da Eidola. Ha studiato Lettere e ha sostenuto una tesi su “Cyrano de Bergerac e la dissolutezza”. Attualmente insegna nella scuola secondaria ma è dedita al mondo della letteratura da molto tempo, iniziando con gli autori classici sui banchi della Sorbona. Parallelamente al percorso professionale ci sono letture, amicizie, viaggi, la sua voglia di scrivere, discreta fin dall’adolescenza che la porta a scrivere poesia. Nel mondo governato da Julie, i cieli sono a volte “bizzarri e lividi”, “tormentati come il destino”; risate casuali e radiose si fondono in felicità; alcune dita accarezzano, altre graffiano. Recentissima la sua raccolta di poesie “En silence et sur la pointe des pieds” per le Editions d’ècarts.

Julie Nakache

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

3 pensieri riguardo “poesie di Julie Nakache”

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