poesie di Naomi Replansky (1918-vivente)

Quando non scrivo

Freno la lingua e fronteggio
me stessa come un inquisitore.
Amavo tenere il tempo
con il ritmo, con le rime.
Il tempo mi ha toccato,
ha rallentato il pendolo
Più lento o forse fermo:
parole spezzate, inciampi
Nessun motivo di inventare
spiegazioni o alibi.
Adesso tiro il fiato, stranamente
ben oltre i miei novanta.
Quel che partì è ormai in arrivo,
eppure ancora coltivo
il molto che ho visto,
il poco che ho forgiato.
Prima che il tempo mi chiuda
la bocca in una morsa di pietra.

***

Hai camminato un miglio storto
hai fatto un sorriso storto
hai lasciato cadere una lacrima vagante
tutto in un anno storto.

Quando c’era un bacio
contro dieci maledizioni
e una pagnotta
contro dieci affamati
e un ciao
contro dieci addii
le probabilità inseguivano
i tuoi passi storti.

E non hai girato l’angolo
senza stringere il cuore
e contro dieci cannoni
avevi un pugno
e contro dieci inverni
hai avuto un fuoco

***

Ti ho guardato attraversare la strada
leggermente chinato, senza vedermi,
e ho sorriso nel vedere quel misto
di goffaggine, grazia, intensità.
Poi all’improvviso ho temuto le macchine,
le strade che attraversi,
i giorni che passi. Mi tieni
come un bicchiere trattiene l’acqua.
Puoi essere in frantumi come un bicchiere.

Nata nel Bronx nel 1918 da genitori immigrati ebrei Naomi Replansky nei suoi versi tratta i disagi e i più devastanti problemi mondiali ( come la depressione, l’Olocausto, i senzatetto…) e con brevità e potenza di linguaggio tenta di trovare delle risposte. Il suo background è tra la classe operaia, lei stessa ha lavorato per anni in una fabbrica, ma le sue poesie non sono affatto autobiografiche. Lei stessa ha affermato che le principali influenze poetiche cui ha tratto ispirazione sono state William Blake, le canzoni popolari, Shakespeare, George Herbert, Emily Dickinson e la poesia giapponese.
È nota anche per le sue traduzioni dallo yiddish e dal tedesco di Hugo von Hofmannsthal e Bertolt Brecht.

La chiarezza e la potenza del lavoro di Replansky sono state elogiate da scrittori come David Ignatow , Marie Ponsot , Grace Paley e Ursula K. Le Guin . Il poeta George Oppen scrisse di lei nel 1981: “Naomi Replansky va annoverata tra i più brillanti poeti americani. Che non abbia ricevuto adeguato interesse e maggiore importanza è uno dei tanti misteri del mondo della poesia.




Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

7 pensieri riguardo “poesie di Naomi Replansky (1918-vivente)”

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