poesie di Gil Ferando

Credo che molte poesie non abbiano bisogno di presentazioni, sono dirette all’animo dando vita a riflessioni destinate anche oltre i margini dei versi, affidate all’accurata spontaneità di una lirica sciolta e fruibile. Perciò lascio in libera lettura questa selezione di Gil Ferando riportando l’autodefinizione che Lui stesso ha condensato in poche parole: ” sono un non-poeta, affascinato dalla Bellezza presente nel cuore delle parole e della scrittura, quella Bellezza che è insieme nostalgia di umano e di divino.”

Le poesie sono tratte dalla sua pagina facebook : https://www.facebook.com/gil.ferando.7

buona lettura!

___________________________________

Non c’è più nessuno che apra la porta;
invero non ci sono più porte.
Sparuti perimetri resistono ancora,
ma anche i cani faticano i muri
a pisciare. Guardando nel nome
il domani, ho raccolto qualcosa
dal nulla che resta e il rumore
dei passi quando battono l’asfalto
cedendo alle ombre il destino. Pietra
su pietra per un recinto alla notte,
mentre nel cielo vengono a sfiorire
le stelle e già corre all’oblio
un altro domani.

***

Ti scriverò due righe
da questo esilio di luce.
Attorno non ho altro che il sonno
delle voci e un cielo sopra gli occhi
che tiene vivo il senso di un ritorno.
Mi leggerai quando sentirai premere
sul tuo petto il dolore della distanza
e affiderai all’ultima visione della sera
la disperazione di una porta ancora chiusa.
Qui disabito il vuoto di una stanza
e recito un rosario con il nomi dei giorni
perché non m’inganni il tempo
coi miraggi del suo eterno presente.
Sappiamo io e te come tutto passi
e fiato a fiato è l’unico respiro.
Sfiora la carne sfiorita l’ultima fioritura
quando il seme di un bacio lascia sulle labbra
la fierezza dell’amore in terra d’esilio.

***

Sono popolari le case che ho sempre abitato
cresciuto nei cortili
dove la vita si organizzava spontanea
dove l’ignoranza del rischio
sollevava la terra con giochi azzardati
dove l’altro era anche un altro te stesso
perché simili nello spazio che dava un nome
a quell’essere fratelli in un unico tempo.
Eravamo tutti figli di tutte le madri
e le nostre sorelle maggiori erano le più grandi
per poca differenza di età, sentinelle
e animatrici delle nostre vacanze da scuola
si stava insieme giorno dopo giorno
si cresceva insieme tutti come figli minori
di una tenda di nomadi rivola al cielo
ma con la certezza di vetri affacciati
sulla pietra
dove saltavano i nostri piedi una corda
o dove nascosti qualcuno contava sul muro.
Un’antica leggenda ormai quasi dimenticata.

***

Gli uccelli e gli alberi, presenze vive,
lodano muti o nei canti un cielo
che mite si arrende ai giorni d’autunno.
Osservo le foglie cadute, docili
al vento, al loro destino, prive
nella caduta, di attese o ritorni.
Cammino con loro i miei passi, fragili,
il cuore stanco che in fretta raccoglie
quel tempo che resta simile all’oro.

***

Avevamo il diritto di piangere
e di piegare delle ginocchia senza preghiere
lo stupore degli occhi non svelava il cielo
né la verità della luna. Guardavamo
davanti a noi in attesa di una lingua
che désse un nome ad ogni cosa. L’amore
non era ancora l’amore, ma la specie
che muoveva i nostri ventri.
Così eravamo la nostra innocenza
ignari ancora che esistesse un destino
sulla via delle nominazioni.

***

Presto novembre verrà
e verrà il giorno dei morti
teoria di volti di date e di nomi
stampati in nero sopra un santino
a ricordo di un tempo di vita.
Sarà così il giorno dell’attesa memoria
davanti a una piccolo elettrico lumino,
ché anche il tempo del fuoco è passato:
E l’oblio delle forme è già pietra su terra.

(Gil Ferando)

Otto Pankok: ” Il nido”

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

2 pensieri riguardo “poesie di Gil Ferando”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: