Barcellona ha un borgo fiabesco

Il Parco Güell a Barcellona è un’area pubblica inaugurata nel 1924 di circa 17 ettari voluta dall’impresario Eusebi Güell e realizzato dal geniale architetto Antoni Gaudí.

Antoni Gaudì

Inizialmente doveva essere parte di un progetto residenziale molto più ampio, infatti avrebbe dovuto occupare l’intero pendio della Muntanya Pelada, l’area alle spalle del centro di Barcellona. L’idea prevedeva la realizzazione di un sobborgo che unisse la periferia tranquilla ai servizi della vita cittadina; il progetto comprendeva 60 lotti destinati ad altrettante abitazioni, dotate di aree verdi, scuole, una chiesa e un grande parco.
Purtroppo l’idea venne considerata troppo all’avanguardia per l’epoca, per cui Gaudí ridimensionò il suo progetto, limitandolo a tre abitazioni di cui una destinata alla sua famiglia.

Al termine dei lavori però, il parco cominciò a suscitare la curiosità di molti, più di quanto Güell e Gaudí avessero sperato, e presto divenne un luogo di svago, luogo per eventi sportivi e culturali, aree di ritrovo di famiglie e turisti nei giorni festivi.

Le sue architetture non contrastano con la Natura circostante, anzi si integrano bene grazie alle forme morbide delle costruzioni che richiamano l’andamento serpentino degli elementi naturali; sono tondeggianti, senza spigolature e hanno i colori vivaci delle ceramiche e dai mosaici realizzati con tessere di maioliche. La combinazione dei diversi materiali rende armoniosamente vivo il contesto

Gaudì pur apprezzando il mondo classico ruppe decisamente con lo stile sino ad allora in voga e ne rielaborò i dettagli in chiave ludica dal forte impatto visivo. Basti pensare alle architetture multiformi delle abitazioni poste all’ingresso del parco, con muratura realizzata con tasselli marroni, che in lontananza appaiono di un color biscotto, degno delle favole dei fratelli Grimm. Accanto svetta una torretta alta circa 10 metri decorata da maioliche bianche e blu , una spirale che vigila sul parco. Sfruttò la differenza di livello del declivio naturale per realizzare una grande terrazza dalla quale osservare l’intero parco e il centro di Barcellona, fino al mare , chiamata Plaza de la Naturaleza. Questa ricopre una superficie ovale di 86 metri di lunghezza e 43 metri di larghezza, il cui parapetto serpentiforme si trasforma in sedute dai colori sfavillanti dati dalle maioliche, permettendo ai visitatori di godere del panorama e di assistere agli eventi in corso.
L’intera struttura regge grazie alle 86 colonne doriche che compongono la sala ipogea alla base, tanto fitte da dare l’impressione di essere circondati da una selva di alberi secolari.
Dopo la morte di Güell e in seguito al trasferimento dello stesso Gaudí, i suoi eredi decisero di cedere il parco al comune di Barcellona, affinché diventasse di proprietà pubblica. Da quel giorno la fama di questo luogo magico e pieno di colori crebbe a tanto da ottenere l’inserimento nei beni patrimonio dell’UNESCO nel 1984.

Naturalmente è uno dei luoghi più visitati dai turisti che possono percorrere sentieri snodati come fiumi, dove le colonne sono inclinate o attorcigliate come alberi, e gli spazi interni sono simili a grotte . Ovunque Gaudì ha assicurato la fioritura delle specie autoctone di piante aromatiche mediterranee: palma, carruba, pino, cipresso, fico, mandorla, prugna, lavanda, timo, salvia, mimosa e magnolia. Un luogo incantevole per ogni età.

Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

6 pensieri riguardo “Barcellona ha un borgo fiabesco”

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