Ignasi Terraza, Imaginant Mirò

Ignasi Terraza è uno dei pianisti jazz più importanti della Spagna e con una grande proiezione internazionale. Nel 2009 ha ricevuto il primo premio al Jacksonville International Jazz Piano Competition.
È stato accompagnato da figure come Lou Donaldson, Benny Goldson, John Faddis, Jesse Davis… e il suo Trio ha ospitato musicisti del calibro di Bobby Durham, Jeff Hamilton, Gregory Hutchinson e Pierre Boussaguet. Di solito suona in circuiti europei ma è stato in tour anche in Sud America, Stati uniti e Asia orientale. Nato a Barcellona nel 1962, è diventato cieco all’età di 9 anni, e ben presto ha scoperto il pianoforte. La sua capacità di improvvisare l’ha condotto al jazz; il suo stile si basa sulla tradizione jazz con influenze come Oscar Peterson e Ahmad Jamal, col background della musica classica europea, fondendo il tutto in una musica in cui si distinguono la forza ritmica dello swing e la sensibilità della sua espressione.

L’arte di Vittorio Iavazzo

“Per me l’Arte è come un fiume, sorge dal pensiero, ti attraversa il cuore superando cascate e
deviazioni arrivando a sfociare dalle mani…” ( Vittorio Iavazzo)

Vittorio Iavazzo, napoletano classe 1991, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli conseguendo la laurea in illustrazione e poi nel 2016 la specialistica in grafica d’arte.
Durante gli anni di studio oltre ad approfondire le tecniche grafiche ha collaborato attivamente con varie officine e laboratori creativi nel napoletano occupandosi soprattutto di scultura per istallazioni scenografiche; in questo modo ha potuto conoscere e sperimentare tecniche antiche e moderne, dalla cartapesta alle resine poliuretaniche.

Studio per i tre fratelli, Vittorio Iavazzo

La sua prima mostra personale “Outcast” a Roma è del 2017 e nello stesso anno partecipa ai lavori di ristrutturazione della scuola Centro Danza di Roma dove installa permanentemente dieci opere di grandi dimensioni dedicate all’arte della danza

Iavazzo è noto soprattutto per le sue sculture in cartapesta, con sagome esili quanto potenti; opere di piccolo e medio formato, figure estremamente dinamiche che sembrano sfidare la forza di gravità, peraltro apparentemente sbilanciate rispetto alla esilità della base che, rispetto alla centralità del corpo della scultura in movimento, è posta in posizione asimmetrica. Ispirato alla tradizione classica reinterpreta il nudo in chiave contemporanea che con un tocco personale e un cromatismo particolare assume una valenza universale

Vittorio Iavazzo,Amore e Psiche,cartoni assemblati, acrilico

Le sue opere sono apprezzate e collezionate non solo in Italia ma anche in gran parte d’Europa, in California, Canada e Costarica.

versi scalzi

La libertà dei versi scalzi accarezza
una nuvola, leggeri i passi sul cuore
per aggiungere una trasparenza.

Sarà l'occhio a vincere il buio
per incidere grafie nel silenzio,
pensieri masticati lentamente

nel mare di onde impenetrabili
che solo la luce dissolve, fluide,
fin dove pupilla riesce a bucare

aprendo spiraglio nella tenebra.
Conquistato il lembo di penombra
le affido versi disordinati e scalzi.

Daniela Cerrato

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