The Illusionist, l’illusionista

Il personaggio di punta del film di Neil Burger,interpretato da un bravo Ed Norton, è maestro d’illusionismo e magia, fino a toccare la necromanzia . The Illusionist è una bella storia, in cui il protagonista Edward Abramowitz, col nome d’arte Eisenheim , durante un suo spettacolo ritrova la ragazza che ha amato, Sophie ( interpretata da Jessica Biel) nobildonna, promessa sposa del Principe Leopoldo d’Austria in procinto di complotto ai danni del vecchio sovrano . Non spoilero altro della trama, aggiungo soltanto che tutto si svolge intorno a un’atmosfera magica e coinvolgente dove nulla è mai ciò che sembra, compresi i luoghi del set. Il film del 2006, è ambientato in Austria, ma è stato girato principalmente nella Repubblica Ceca. La città di Vienna è rappresentata nel film da Tábor e Praga, mentre le scene ambientate nel villaggio durante l’infanzia di Eisenheim sono state girate a Český Krumlov. Il castello del principe ereditario è in realtà lo storico castello di Konopiště (che si trova nei pressi di Benešov), dimora dell’arciduca Francesco Ferdinando.
La sceneggiatura è liberamente ispirata a “Eisenheim, l’Illusionista”, un racconto breve di Steven Millhauser tratto dal libro “Il museo Barnum”. Tra i vari riconoscimenti ricevuti il film vanta un premio per la migliore colonna sonora 2006, firmata da Philip Glass.
In tutta naturalezza, il film mostra che la realtà è più mistificante dell’illusione.

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Autore: Daniela

https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ email: danycer@fastwebnet.it

16 pensieri riguardo “The Illusionist, l’illusionista”

  1. Il film mi è piaciuto, proprio perché l’atmosfera è “magica” e il finale gradevole. Purtroppo, essendo amante della Storia, mi ha un pochetto infastidito che si sia usato il volto di “Ceccobeppe” come regnante attribuendogli il figlio ereditario “Leopold”, che richiamava Rudolf e la tragedia di Mayerling. Ma, ovviamente, questa è solo una quisquiglia di una pignola come me. Del resto, si è cercato di romanzare anche la vita di Leonardo da Vinci, attribuendogli fatti assolutamente privi di contesto storico, in un altro film. Amo i romanzi storici, perché, di solito, si romanza appunto la storia degli sconosciuti, mentre i personaggi storici conosciuti e documentati rimangono nel reale contesto. Buona giornata Daniela.

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    1. purtroppo è una libertà che si sono presi e che chi non è a conoscenza della storia può recepire come vera. Non ricordo se nei titoli di testa o coda ci sia un riferimento a persone e storie di pura fantasia. Comunque hai ragione , per non intaccare la Storia falsificandone certi aspetti sarebbe meglio limitare la parte romanzata a persone comuni
      Grzie Neda per la tua osservazione, buona giornata

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