dall’album Ottantotto, del 2012

Possa il mio primo canto saluto
Giungere fino a te
E fa che vento buio e paura
Non mi portino via
Prendimi per mano portami a casa mia
Laeami sa manu iuchemi in sa bidda mea
Possano le mie lacrime amare
Amare ogni cosa ah
Podent sa cambas
Meda lizzeras currere finza a tie
Podet sa luna creschere finza
A cando ada a esser mia
Possa la pioggia cadere lenta
Come una musica
Possano le mie braccia ah ah stringerti al sole eh eh
E diventar parole eh eh
Nuvole verso te
Prendimi per mano
Portami a casa mia
Laeami sa manu iuchemi in sa bidda mea
Possano le mie lacrime amare
Amare ogni cosa ah
Podent sas abbas ruere lenta
Che lebia musica
Possa la luna crescere fino
A quando sarai da me
Podent so rios riere a su male sighende a tie
Beautiful life
Beautiful time
Beautiful places
Beautiful own
Beautiful sunrise
Oh
Possano le mie lacrime amare
Amare ogni cosa ah
Podent sa cambas meda lizzeras currere finza a tie
Podet sa luna creschere
Finza a cando ada a esser mia
Podent so rios riere a su male sighende a tie
Possa la primavera ah ah vestirmi ancora ah

a proposito di Marc Chagall

Marc Chagall più di altri è stato testimone di un’epoca mostruosa e priva di pietà, un periodo che pare si stia riproponendo tragicamente. Chagall il pittore errante fantasioso che ha vissuto la fine di un mondo senza mai perdere la voglia di confrontarsi con le avversità, rappresentandole con onirici voli sulle città. Nato a Vitebsk nel 1887, la più grande città ebraica dell’Europa centrale, russa dal 1919 al 1991, (in realtà oggi Bielorussa ) ha attraversato rivoluzioni, è stato esule a Parigi, cittadino francese dal 1937 ma errante in un tempo di crudeltà disumana, costretto a spostarsi poi a New York, per sfuggire ai nazisti. Lo salvarono la sua forza d’animo, la determinazione a sconfiggere il dolore tramite l’arte e sua moglie, l’inseparabile musa e modella di tanti suoi capolavori.