da Punisher del 2020, Phoebe Bridgers

una bella ballata country il cui titolo Graceland Too si riferisce all’attrazione turistica e luogo di culto dedicato a Elvis Presley . Si trova in Holly Springs, Mississippi , una quarantina di miglia a sud dell’originale Graceland , con cui non ha alcuna affiliazione. Graceland Too è stato gestito in una casa a due piani da Paul MacLeod, un fanatico di Presley che ha raccolto centinaia di memorabilia di Elvis e ne ha fatto un museo a pagamento. La bizzarria dell’attrazione, così come l’eccentricità di MacLeod, ne fecero un punto di riferimento locale nei suoi venticinque anni di attività. Venne chiusa nel 2014 dopo che MacLeod nella proprietà sparò a un uomo che morì il giorno dopo. Il contenuto fu messo all’asta e il sito è stato acquistato da una coppia.

No longer a danger to herself or others
She made up her mind and laced up her shoes
Yelled down the hall but nobody answered
So she walked outside without an excuse

She could do anything she wants to
She could do whatever she wants to do
She could go home, but she’s not going to

So she picks a direction, it’s ninety in Memphis
Turns up the music so thoughts don’t intrude
Predictably winds up thinkin’ of Elvis
And wonders if he believed songs could come true

I’m asking for it if they do
Doesn’t know what she wants or what she’s gonna do
A rebel without a clue

So we spent what was left of our serotonin
To chew on our cheeks and stare at the moon
Said she knows she lived through it to get to this moment
Ate a sleeve of saltines on my floor, and I knew then

I would do anything you want me to
I would do anything for you
I would do anything, I would do anything
Whatever you want me to do, I will do

Whatever she wants, whatever she wants
Whatever she wants (whatever you want)
Whatever she wants (whatever you want)
I will do anything (whatever you want)
I will do anything (whatever you want)
Whatever she wants (whatever you want)
Whatever she wants (whatever you want)

reblog: appuntamento a Torino con Frida Kahlo— da CONTG.NEWS

articolo a cura di Mara Martellotta , giornalista La mostra intitolata “Frida Khalo- Il caos dentro”, ospitata al Mastio della Cittadella di Torino dal 1 ottobre al 26 febbraio prossimo, si concentra su di una figura centrale dell’arte messicana, la pittrice latinoamericana più celebre del Novecento. Con il marito Diego Rivera, uno tra i più […]

A Torino, presso il Mastio della Cittadella, è ospitata la mostra dedicata a Frida Khalo, artista messicana diventata di fama mondiale — CONTG.NEWS

Poesie di Jacqueline Miù

Giustizia umana
mi dà palese sfratto la giustizia umana
succube forse dell’umore stolto
contro i cherubini devoti a cause buone
oh mia tribù – che onore potranno avere un giorno i nostri ossi
noi siamo il nemico di quella parte incolta
che vige prepotente con aspro falso
io sono certo sì che il mondo andrà avanti
col ricco che predica al mendicante la propria fame
un uomo non sradica dal mondo il veleno
ma una moltitudine si alzerà condanna
su quelle ombre virulente che bloccano i sogni
di una storia già nata per virtute
Grande.

***

Gli uomini dotati di grande intelletto hanno paura.
Gli uomini dotati di grande intelletto hanno paura che i loro sforzi di migliorare se stessi ed il mondo, siano vanificati dalla menomazione spirituale di chi ha smesso di rendere possibili i propri sogni.

***

Guerra
siamo partiti alla rivoluzione come i leoni
e vennero le iene a farci scorta
non fummo più noi nelle battaglie
fratelli mascherati da nemico
ringhiare non bastava a Morte voleva il sangue
identico al fango è l’uomo in lotta
tutti al respiro uniti
senza Gloria resta il vincitore poi sul podio
ecco la vita
condanna a battaglie singolari
per pochi momenti di appetito
la violenza non rende alcuno migliore
siamo partiti leoni rimasti ossa

sui campi dove il fumo arriva davvero al cielo
sotto gli occhi freddi di scaltri corvi
i nidi al valore sono solo pietre
e dell’eroe piange la memoria

***

dove i battiti resistono all’inverno
cosa ci faccio qui
rincorro le sottane dell’ombra
l’ape si suicida per amore nella tela del ragno
e la mia febbre di oltre incendia la mente
non si può volare nel cuore d’un altro
non si può insegnare il perdono all’aracne
oh l’amore ha vinto sui passi che corrono lontano
dove i bagagli non sono lacrime
e dove i battiti resistono all’inverno
cosa ci faccio qui
muri dinosauri tra le cattedre umane
fili di seta per legare i sogni alla pelle sudata
le mie zampe agili raggiungono il cielo
nessun inverno ferma dal brillare gli astri



Poesie tratte dalla pagina https://www.poetare.it/miu.html

(peccato non abbia trovato alcuna biografia dell’autrice)

musica alla finestra

Il monotono orizzonte
non fa tarocchi di futuro,
l’oggi è umida circostanza
che lascia un caffè sospeso

Lento avanza in cappello nero
sfiorando con sua falda il muro
ma resistono i toni della stanza
gradienti di bosco in autunno.

L’allegro moderato di Pokorný
apre la finestra alla pioggia,
sembra suggerire “ascolta bene,
anche il cielo ha musica nelle vene”

Daniela Cerrato

Sanzi (Chinese, b. 1965)