s’intorta malcontento

Si prevede un tutto esaurito anticipato per consumi natalizi, ogni ben di dio purchè mangereccio è già preso d'assalto e pare che dopo le restrizioni pandemiche anche ai turisti buongustai d'oltralpe sia scoppiato l'appetito convulsivo;  peccato che vengano geograficamente spiazzati da tradizioni culinarie diverse, da offerte di nduja tra caldarroste e bagnacauda e  frullati di fichi d'india accanto al vin brulè.
L'aperitivo diventa pranzo a tutto tondo,  prelibatezze tartufate fruibili  in numerose casette bianche lillipuziane che sembrano costruite da gnomi, alberi di natale e palloncini alla deriva dopo i selfie di rito nel "tutti in piazza".  Uno strategico meccanismo  della gastroeconomia per intortare il malcontento generale, col santa claus ormai a contratto trimestrale.  Per i più piccoli sulla pista di ghiaccio è il paese dei balocchi, i loro occhi recepiscono solo luci e già sono smaliziati verso l'uomo nero; forse vivranno un futuro in cui la pasqua si festeggerà da capodanno, i calendari non saranno più appesi al muro e sarà caos mentale e meteo tutto l'anno. 
Per lo meno il  cappone può ritenersi sollevato, per il venticinquedodici si penserà a dimagrire e per  disintossicarsi dai veleni ingurgitati verrà
raschiato il fondo del salvadanaio per una vacanza detox in località esotica
dove ananas e cocco saranno unico cibo servito da colazione a cena, però vuoi mettere il figurone di postare le tue foto in costume su una spiaggia bianca  a san silvestro?  E della crisi galattica dei notiziari  già non c'è più traccia, tira bonaccia di fiesta e  il cervello di molti ha già le infradito ai piedi; per le bollette future c'è sempre il cesto della carta straccia.
Come diceva la canzone era meglio morire da piccoli...   

corri criceto ma fuori dalla gabbia!

l’iperrealismo di Luigi Pellanda

L’arte è ovunque
sta a noi liberare la nostra sensibilità
per assaporarne la ricchezza interiore
che ci regala silenziosamente.


Luigi Pellanda

Luigi Pellanda è un affermato pittore italiano, nato a Bassano del Grappa nel 1964, le cui opere sono state esposte a livello internazionale e conservate in collezioni permanenti. Autodidatta e fortemente ispirato al Caravaggio, Pellanda dipinge usando la stessa tecnica per enfatizzare il contrasto tra ombra e luce. Nei dipinti ad olio iperrealistici si concentra su temi della natura come orchidee, conchiglie, vongole giganti che ricrea con dettagli sbalorditivi.

le sue nature morte colpiscono per la perfezione nella rappresentazione, per il realismo con cui pennella immagini di fiori, frutta e vegetali. Ma andando oltre la prima osservazione, l’affinaggio fa comprendere la complessità di ciò che appare.
Pellanda è giunto alla pittura attraverso un percorso complesso, cominciando da un laboratorio di ceramica, misurandosi nel silenzio dove il fuoco calcina le proprie emozioni in forme tridimensionali. Poi la folgorazione per l’incisione dopo la conoscenza dell’opera incisoria di Giovanni Barbisan.

In seguito la passione per la musica e la  fotografia si fonde col resto, percorre le terre del Brenta alla ricerca delle forme in cui si esprime la natura: fiori, alberi, animali. Individuato un soggetto, non si limita a catturarlo nell’immagine ma lo indaga, con infiniti scatti, per catturare l’attimo magico, il momento di grazia rappresentato dal perfetto equilibrio armonico tra oggetto, ambiente e luce.
Inevitabile quindi il passaggio ulteriore verso la pittura. Ogni sua tela risente della ricerca dell’equilibrio di luce e atmosfere come quella che affinava nelle sue ricerche in fotografia. Una pittura che racchiude la tridimensionalità delle ceramiche, le sottolineature dei segni grafici e l’armonia che deriva dalla sua passione musicale. 

Molto accattivanti le sue opere, attraggono anche per la tavolozza intensa e al servizio di un’attenta osservazione di luce ed ombra, trasmissione di dettagli particolareggiati da osservare con lo stupore che si trasforma spesso in desiderio tattile.

Luigi Pellanda, La teiera rossa

per ulteriori info e immagini visitate il suo sito: https://www.luigipellanda.com/galleria-opere