lèggere nel proprio respiro

“In fondo, l’unica ragione perché si pensa sempre al proprio io è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che non chiunque altro.” Cesare Pavese

Dopo amniotica incoscienza
il battesimo sul mondo
e pasque in labirinti senza fili.
Scindere il netto dal lordo
tra spazi consentiti e divieti,
fragili le identità nei sensi unici
confondono le orme individuali.
Infiniti gli angoli nascosti
dove il respiro scandisce
nel forte silenzio intero plesso.
Terreno sconnesso brucia fiato,
dubbi e urgenze di consigli
fanno risvegliare anime dal cielo
perchè in terra troppe son di parte.
Dietro curve a gomito della vita
perse spalle amiche dietro i marmi
l’animo ammutolisce nelle sue memorie
e capita di tastare il polso per conferma
di sopravvivere al mestiere di vivere.

Daniela Cerrato

donna sconosciuta attraversa un villaggio francese , Autochrome, c.1910 – immagine da http://www.zsazsabellagio.com/