Necrologio

ma tu lo conoscevi?
il nome non mi è nuovo
l’età però non corrisponde
o fa cilecca il mio ricordo,
il nome bordato a lutto
a caratteri cubitali risalta
anche all’andatura veloce.
Certo pover’uomo che iella
andar così di fretta al creatore,
rosario funerale condoglianza
al freddo incontro con la croce,
parole di conforto e circostanza
poi fuori tutti a respirare vita.
Normale routine anche una dipartita
la ruota riparte, ognuno tira gran fiato,
per ora il tuo turno hai scampato.
-Daniela Cerrato

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Parco

lo sguardo che s’affaccia sulla natura rifiorita partecipa a una festa che si rinnova ciclicamente, ma un po’diversi siamo noi ogni anno nel percepirne l’attesa rinascita. Ecco una finestra presa in prestito da cui mi riaffaccio e gli occhi s’inebriano nuovamente di emozioni a colori; è una delle finestre poetiche dell’amico Luxor (compensazioniequoree.wordpress.com) che saluto e ringrazio per il suo spirito poetico che è un vero “rio di bellezza” .

Compensazioni equoree

Esplodono i corimbi
Nell’odorosa brezza
vola dei pioppi il pappo;
sul rio di tal bellezza
cala veloce il drappo
d’insetti in volo a raso
d’api su stami, a caso
corrono lieti i bimbi

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a passo di gambero

Le gradite sorprese son bollicine di vita
stimolano il sistema neuro simpatico
solleticano lo spirito apatico,
con l’effervescenza del caso
torna la risata che sembrava svanita
che muta in sole qualsiasi viso,
ma sempre fugace è un lieto momento
l’esuberanza perde brìo ed effetto
si sgasa e ritorna il muto lamento.
È un gioco dell’oca che non ha fine
a passo di gambero muovono le pedine.

-Daniela Cerrato

bianco fiore

Sei lì davanti ai nostri occhi
nel biancore nudo che si sveste
poco a poco sotto le fasi alterne
di sole e luna, magnifico e austero,
severo nell’eleganza fiera di sposa
fertile,  stupore e forza della terra,
richiami attenzione in bella posa
come star hollywoodiana sul canapè
finchè l’occhio acuto nota e afferra
la tua bellezza, trattenendola a sè.
E noi cogliamo il condiviso riflesso

colto e trasmesso integro, come dal vero.
– Daniela Cerrato

“Simply…white” photo by Paul Militaru   from https://photopaulm.com/2019/03/18/simply-white-7/

simply...white_-1.jpg

almeno il sogno è onesto…

Solo il sogno è autentico e onesto
non sa mentire per sua natura,
frutto di quella verità nascosta
che viaggia in noi nuda e disinvolta
senza vergogne e inutili menzogne.
Forse è per questo che amo sognare
perchè ogni volta non mi tradisce
qualunque sia il colore di sua veste,
cupa o di  chiaro pastello, ogni sogno
in sè custodisce un desiderio, una paura,
è specchio dell’anima, d’ogni sua sfumatura
che spesso accantoniamo perchè non siamo leoni
anzi, per certi versi francamente un po’ coglioni.

– Daniela Cerrato

L’amore è una guerra

Tempi Moderni

C’è una guerra che distrugge sentimenti
dentro di me tra i miei flebili lamenti
immaginando come sarà difficile domani
cancellare ogni idea di stringersi le dita tra le mani.
C’è la paura di sentirsi soli in fondo al mare
in mezzo alla gente per cercarsi dentro al dolore
respirando come se l’aria stesse per finire
aspettare qualcuno che annulli la voglia di morire.
Ho paura dei legami
dei ricordi e dei temporali
temo ogni singolo pensiero
quanto è stato sbagliato fidarsi
incastrarsi
fra quegli sguardi persi
tra le sue labbra e i sorrisi
cosi indelebili
che mi hanno segnato il rimpianto
di non avergli detto mai per me sei tutto.
E ora infiammano il mio petto
le parole che non ti ho mai detto
fino a perdermi in uno scontro eterno
c’è chi la guerra ce l’ha dentro.

©ToniM-Cos•tan(za)’s 2014

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Gioielli Rubati 29: Giuditta Michelangeli – Maria Grazia Duval – Mariangela Ruggiu – Anna Maria Curci – Mauro Ferrari – Alessandro Ansuini – Massimo Botturi – Rosario “sarino” Bocchino.

almerighi

COME IL MARE, ALLORA TU

Come il mare leviga le sue pietre
e poi le abbandona sulla sabbia
così tu mi hai sputato
fuori dal tuo ventre.

Galleggiavo dentro di te
e non vedevo che incombeva
sopra la superficie
l’ombra cupa del tuono:
ero cieca e sorda,
e tu sapevi già che avresti espulso
questa tua figlia devota
fuori dal tuo grembo vitale.

Ora cuocio sotto il crudissimo sole
inchiodata lì,
sasso che scava la duna:
non mi riesuma nessuna tempesta.

Eppure talvolta torni ad accarezzarmi
con la tua lingua spumosa:
parole incerte tra i tumulti notturni.
Vuoi recuperarmi ora sulla riva?

Ma sono già lontana,
gettata in un altro oceano.

di Giuditta Michelangeli, qui
https://giudittamichelangeli.wordpress.com/2019/02/13/come-il-mare-allora-tu/

*
Cremazione

Ecco che m’accingo a incenerire
L’anno morto e mi restringo e fingo
un’infilata in vene di dimenticanza.
Facile compitino, ad occhi chiusi
come a tentoni girar per la stanza
e non trovare…

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la fotografia di Raffaella Stringa

quanti dipinti e immagini di Natura morta son passati davanti ai miei occhi, però Natura morta  è un termine che non mi piace, che non si addice, perchè rappresenta qualcosa che già non è più, mentre invece solitamente si tratta di insiemi di fiori e frutta disposti al meglio nella loro forma ancora intatta e nei colori ancora distintivi e apprezzabili; più appropriato il termine inglese Still life o ancora meglio Fresh life , come la serie di fotografie di Raffaella Stringa , di cui lascio qui un esempio e per chi fosse interessato a vederne altre lascio il link della pagina in cui ho constatato la freschezza e la delicatezza delle varie composizioni ritratte.

https://loeildelaphotographie.com/en/raffaella-stringa-fresh-life-en/

©Raffaella Stringa FreshLife 10

RaffaellaStringa_FreshLife10.jpeg

ma tu…

Sei mai riuscito ad afferrare
un pugno di vento? la mia mano
che contava gli anni sulle sue dita
lo fece per sfida ma la curiosità
di vedere ciò che stringeva
liberò il contenuto, fatto di aria
di vuoto, d’un nulla assoluto.
Trattenere la non consistenza
ecco l’errore su cui non ricadere,
così è l’amore con la sua presenza
un’attimo è qui, poi vai a sapere
si dissolve per poi ritornare,
un alternanza di cuore e ragione
l’uno è disposto a farsi circuire
l’altra proprio non ne vuole sapere.
– Daniela Cerrato