buona serata con Patti Smith

In the medieval night
‘Twas love’s design
And the sky was open
like a Valentine
All the lacy lights
Where wishes fall
And like Shakespeare’s child
I wished on them all
Ahh to be your destiny
was all that I pursued
I could see the sights
from the lofty heights
But my heart obscured the view
I was looking for you
Looking for you
What could I do
I was looking for you
Along the black river
The ambassador jewels
And you were reflected
in all that I saw
In the towers of gold
In the wheel and wing
Gripping my senses
like an ancient claim
Many is the time I knelt in the light
appealing to all that I know
Guide my eyes and steps
that I may find love true
I was looking for you
Looking for you
What could I do
I was looking for you
Come on darlin’
All that hearts desire
was written before us
In the medieval fire
It was love’s design
In the glittering stars
Like Shakespeare’s child
To be where you are
From the Portobello Road
To the Port of Marseilles
Where the dervish turns
Where the wild goats play
Looking for you
I was

le scarpe giuste

Sotto il candore di nuvole giovani
lo stesso scorrere di spropositi
andazzi aggiustati in corso d'opera
per un defluire senza trattenere.
Limate le unghie domati i capelli
la città modellata con artifizi
e dissuasori per normalità obsolete.
Parcheggiata l'ansia nel ginseng
qualche sguardo al cielo miracolato
da brecce di un'azzurro insicuro,
l'umore ha scelto nel guardaroba
le scarpe giuste per un tuffo libero
nel simpatico brusìo delle pozzanghere.

Daniela Cerrato

poesie di Luigi Paraboschi

Propongo un breve estratto di lettura dell'ultimo libro di poesie di Luigi Paraboschi "Tra due parentesi e un punto di domanda". Cuore ed occhi raccontano tracce di un vissuto ancora vivo in nitidi ricordi dai contorni marcatamente nostalgici e gioiosi ma anche a tratti dolorosi. Le incertezze, la consapevolezza della fugacità di tempo ed affetti costituiscono la colonna portante nelle poesie di questo suo ultimo lavoro. Poesie in cui vengono apprezzati dettagli e sfumature di un privato che si racconta con discrezione e che si intreccia al senso di complicità e appartenenza del lettore a un medesimo destino; siamo vincitori e perdenti al tempo stesso in questa esistenza passeggera e incredibilmente fuggevole e " questo involucro scarno di ossa, cenere grigia/ un segno di penna sopra la carta, pensiero/ creato negli anni mai lasciato cadere,/ e così/ rimaniamo carte assorbenti e assorbite/ sulle quali abbiamo inciso e scavato/ le tracce di ogni carezza non data,/ di un riposo accogliente, sperato ma vano. " Una scrittura la sua, piacevolmente scorrevole e convincente, ne consiglio vivamente un approfondimento che sicuramente arricchirà dal punto di vista umano oltre che poetico. Il suo libro è reperibile in rete o contattando direttamente l'autore. ( paraboschi3@gmail.com )



Casa in demolizione

Resta il rosa antico steso
sopra la parete d'una camera da letto
e il verde salvia forse del tinello
pallido indizio - sabbia dentro la clessidra -
per chi ha negli occhi il rosa spento
di quei coppi, presto disperso
tra il vivo di quelli nuovi.

Tracce sbiadite di progetti.

Un cane si rizza in piedi alla catena
il vomere accantonato arrugginisce
a fianco dei gerani della passata estate
che ingialliscono dentro vasi sbeccati,
un buco nero oscura il forno per il pane
il pozzo è un contorno di mattoni
privo di carrucola e di secchio.

Mani dell'Est accendono nazionali senza filtro
nascoste nell'ala del cappello, scrostano
i mattoni dalla calce e li incastellano
a mucchio come dentro gli ossari

***

Senza indicare la scadenza

Quando il sole non sa dissolvere
i legacci della notte e le albe non arrivano
a fare luce, allora ricade addosso il sogno
ininterrotto dentro le stanze
ove la polvere si adagia compiaciuta,
anche sulle fotografie dei visi amati.

Resta la certezza che nessun fuoco
potrà più divampare e che il tempo
che vvolge tutti porta via
i desideri, li immerge e poi li soffoca
senza disperazione.

Ma basterà sapere che vi fu una stagione
in cui, quando il freddo mi sommergeva,
qualcuno ha lasciato in giro frammenti
di sè senza indicare la scadenza.

***

L'estiva arsura

                    (Omaggio al pittore Franco Corradini)

In basso a destra una macchia d'azzurro
è cielo inchiodato al suolo
oppure acqua nella valle.
Se osservi sotto il giallo dell'estate
scopri la trama del terreno e i suoi canali secchi,
le ferite aperte dagli aratri,
e poi al centro verso il basso
i pali rugginosi delle viti
velati da quell'aria che ti sfiora
quando siedi e godi il bello del riposo
nell'estate che ti esplode attorno.

Il bianco delle nuvole che scavallano
tu le corteggi e godi quel silenzio
che non sai se è conquista o dono,
ti accoglie ora dopo ora
e ti distende quando scopri
quanto amore c'è dentro quel colore
che pare sparso senza adesione
a ciò che osservi, eppure sai
che sta dentro il non detto
il senso più profondo del vissuto.

Poesie tratte da ” Tra due parentesi e un punto di domanda” di Luigi Paraboschi, Collana Perle-Poesia, Giuliano Ladolfi Editore, 2021

la luce racconta

La luce racconta il buio, finestre si contendono
luna e sole, in agguato eclissi esistenziali.
Da fessure dell’anima intermittenze
d’imprecazioni e laiche orazioni
contro l’angoscia del domani.
La buona stella si è smarrita
persa nella miriade di cosmiche gemelle,
ogni tanto un brillìo da un punto cardinale
ma è pace breve, poi nuovo caos inestricabile.

Daniela Cerrato

Cindy Casino Arte/ instagram

superstiti gli alberi

Nessun coro dal cielo salverà granai di apatie
le case hanno tetti rossi ma non il cuore.
Sempre in strada a elemosinare compiacenza
cibo da asporto masticato senza un’idea,
nata sano germoglio e cresciuta forte
nonostante venti all’incanto. Una pioggia
meteoritica forse porrà fine a nausee recidive
per un moto andante senza brìo nè tregua.
Superstiti gli alberi, verde di resurrezione.

Daniela Cerrato

Quang Anh

poesie di Saadiah Mufarreh

Perdita

Cerco di camminare
solo su strade secondarie
Mi accarezzo i capelli nascosti per necessità.
Infilo la mia mano destra in tasca
cammino come un cigno,
faccio ondeggiare la mia borsa in aria nuova
intono canzoni che nascono spontaneamente in me.
Ma le strade secondarie sono anche affollate di persone
e il cigno non conosce la lingua delle formiche.

***

Elettra

Questa ambiguità
in cui il ronzio della verità si confonde
con la dolcezza del mito,
e la poesia attesa
coi ricordi le cui immagini eroiche sono disperse
e dove esiste
una sola fotografia
innanzi a me simile a uno specchio
ogni volta che le domande nascoste si moltiplicano
e strisciano verso di me
dai buchi di storie di famiglia
amputate dalla necessità

***

Lo specchio disteso

I giardini che ha continuato a dipingere
non hanno alberi né fiumi di latte e miele che scorrono.
Gli spazi nei giardini che dipinge
possono essere solo azzurro pallido
come se fossero specchi distesi
rivolti al cielo rannuvolato di alberi spogli
con i loro frutti maturati troppo presto.

***

1
Non voglio altro che ali
o che la mia anima smetta di desiderare il volo.

2
Voglio gridare con tutte le mie forze
senza aspettare alcuna domanda.

3
Voglio liberarmi da tutto ciò che trattiene le mie lacrime
dal loro obiettivo differito
dal loro punto finale sulla linea.

4
voglio cantare
senza essere obbligata a comporre parole
senza improvvisare una melodia
o alzare la voce.

5
voglio una terra
di cui posso disegnare la mappa
secondo la topografia del mio viso
fendendo i suoi fiumi e mari
attraverso le mie lacrime.

6
Voglio un’altra terra
che posso nascondere nel petto
ogni volta che voglio uscire di casa
senza abya.

7
voglio un albero che canti
un passero che chieda tregua al vento
un mare che scriva le sue memorie a ogni alba
e un passaporto accettato in tutti gli aeroporti.

***

Saadiah Mufarreh poetessa del Kuwait ha iniziato a scrivere prima del 1990, quando ha pubblicato il suo libro ” He Was the Last of the Dreamers “. Hanno fatto seguito ” Quando sei assente, libero i cavalli del mio sospetto ” nel 1994, il ” Libro dei peccati ” pubblicato nel 1997,” Mere: A Mirror Lying Back ” nel 1999.
Un salto fino al 2006 per il nuovo libro di poesie di Mufarreh, “I miei sogni spesso umili sono pubblicati “, che ha aumentato la sua popolarità nella regione araba. Molte delle sue poesie sono state pubblicate su giornali e riviste arabe e tradotte in inglese, francese, tedesco, spagnolo, svedese e persiano.
Oltre a scrivere libri e poesie, ha scritto regolarmente in colonne per diversi giornali e riviste come Al-Qabas, Al-Arabi e KWT Magazine, Al Riyadh e Alaraby

sulle punte

Svettano cuspidi di cattedrali
si coglie pienezza reclinando il capo
con sguardo trasversale.
Guadagnare altezza alzandosi sulle punte,
naturalezza che abbraccia l’orizzonte visivo
ambasciatore di promesse. Nei canti e nei baci
lo stesso afflato a raggiungere il divino errante.
Eppure si tenta equilibrio sulle punte degli occhi.

Daniela Cerrato

Sagrada Familia, Antoni Gaudì