Istanti

Attraversa la luce
una presenza,
e in pochi istanti
reca movimento
in un dinamismo che
col suo eclissarsi
cancellerà il senso
al tutto,
lasciando scoperto
quel fascio luminoso
che squarcia l’oscurità
come lama tagliente,
rompendo la monotonia
di una solitudine
tangibile
proiettata sull’asfalto
e sui malinconici muri,
fredde schiene
dai volti assenti.
Un passaggio occasionale
oltremodo rilevante
pertanto impresso
fuori da ogni tempo,
quel sale della vita
che fa la differenza
anche in un’immagine.
Dopo il rapido scatto
suggerito dal momento
lo scenario rimasto
sarà desolazione,
o quasi.

Daniela,gennaio 2016

 

Foto di Gilbert de Chambertrand, Parigi, 1930“Paris Street” by Gilbert de Chambertrand, France, 1930s.

Sotto un cielo turchino

Sotto un cielo turchino
sibila il gelo
in un vento pungente,
il ghiaccio addensato
si fa greve
sui rami secchi e gracili
che come dita avvizzite
paiono ritrarsi
per il freddo
e diventa per loro carezza
anche un tiepido raggio
che scioglie la solitudine
nel lungo inverno.
Eppur straordinaria
è la natura
anche nella stagione
più silente
quando il ritmo rallenta,
i colori si diradano,
quando in volo si alzano
pochi pennuti temerari
e  fumi di sparsi comignoli
che segnalano densa presenza
di vita raccolta
in calde ovattate dimore,
che come madri
avvolgono i figli
in  confortevole abbraccio.
Daniela,gennaio 2016

Foto di Paul Militaru,”White and blue”

white-and-blue

Sotto quella luna

C’è un cappello
sotto quella luna
apparsa a ciel sereno
e seppur lontana
sembra volersi calare
sul culmine al quale
s’incastonerebbe
così rimpicciolita,
in geometrica perfezione
come pomolo a misura
inviato dal cielo,
a completar disegno
di genial fattura
pregevole esempio
di terrena architettura.
Daniela,gennaio 2016

Fotografia di Gregory Lejeune,scattata a Lens ,Pas de Calais, Francia

Couronnement lunaire Gregory Lejeune

Così la notte abbraccia il giorno

Con pigrizia affondata
tra tepore e morbidezze
che arrestano ogni pensiero
di interrompere il prezioso letargo,
assonnata e all’oscuro
del motivo del mio risveglio
avvolgo sul dito una ciocca
mentre idee vagheggiano
senza orientamento alcuno,
come sgraziate sonnambule
in una notte che si vuol protrarre
rubando ore al giorno.
Il caos mentale continua
e mi stordisce la mancanza
di una traccia nitida
degna d’attenzione,
nella penombra scruto l’ora
unita ai gradi esterni
scesi di gran passo sottozero.
Le palpebre richiudendosi
come richiamate all’ordine
da forza gravitazionale
a richiamare un sogno
più stimolante e gradito
han deciso che si riparte
per un nuovo viaggio a sopresa
senza bagagli e itinerari,
procedendo con qualunque mezzo
anarchicamente sognando
mentre notte e giorno
si abbracciano.
Daniela,gennaio 2016

Illustrazione di James R.Eads

James R.Eads-illustration

Il sogno del cigno

Chissà quali dolcezze
sogna un cigno
avvolto nel candido piumaggio…
Se acque più cristalline
o ameni spazi senza recinzioni,
oppure immagina
di volare come l’aquila
oltre quote per lui proibitive.
Chissà, forse un nido d’amore
inarrivabile ai predatori
da condividere gelosamente
in fedele compagnia.
Saran comunque sogni delicati
come la sua essenza,
immacolata ed innocente
intrisa di purezza,
quella che crediamo avere
quando talora in sogno
la nostra anima trasmigrata
ci vede galleggiare
nella sua bianca livrea
in un lago in cui si specchia
la nostra meraviglia.

Daniela,gennaio 2016

Foto da web

cigno che dorme

L’inverno in cammino

Pare infinito il cammino
quando in inverno
l’andatura è lenta
e insicura
in un terreno
che sembra trattenere
passi attenti,
ed il tempo
dimentica quasi
la sua frenesia
sonnecchiando
in un giorno
avaro di luce.
Il silenzio
figlio dello sfollamento
di strade poco invitanti
a una banale uscita,
è compagno di una bruma
scesa a uniformare
uno scenario scarno
nel suo essere
impoverito di vita.
Tronchi disadorni
dinoccolati e fradici
soccombono alla stagione
che li rende anime solitarie
insofferenti per la mancanza
di allegri ospiti
che cinguettano e amoreggiano
tra le flessibili fronde,
trampolini di lancio
per corteggiamenti piumati
e voli novelli;
ma come la notte
lascia spazio al giorno
così l’inverno gran gentiluomo
cederà il passo
all’avvenente primavera
dopo averle offerto aiuto
nei suoi primi timidi passi.
Daniela,gennaio 2016

immagine da web

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Ala cristallina

Come un’ala limpida
che il vento ha tornito
ed il cielo dipinto
avvolgi su te stessa
riflessi di rami e foglie
che in volo hai sfiorato
e come per abbracciar natura
in artistica fusione
conservi in te
l’eterno splendore
della celeste volta.

Daniela, Gennaio 2016

Takenouchi  Naoko,scultura in vetro soffiato con foglia di rame

vetro soffiato con foglia rame, sabbiato - Takenouchi, Naoko

Oggi il mare è calmo ma…

Oggi il mare è calmo
ma si racconta che un tempo
popolato d’acquatici mostri
era pure un grande incubo
per pescatori e naviganti.
Enormi creature
dal possente corpo
e fauci inquietanti
s’aggiravan tra gli stretti
a dispensar le furie
schiaffeggiando le carene
con colpi della caudale pinna
e i legni sfiancati
dopo tentata resistenza,
s’innalzavan per sprofondar
tra i flutti agitati
che tutto inghiottivano.
I più fortunati
scampavano al naufragio
per fortunata fatalità
di un momentaneo riposo
delle feroci figure,
ma la paura di subirne
il violento attacco
non era mai sopita.
Son racconti tramandati
di voce in voce
e da opere di esimi autori
che ne descrissero presenza.
Oggi il mare è calmo
lo si può osservare
da un porticato in degrado
ma il pensiero vaga
a immaginar altro scenario,
quello spaventevole e tragico
raffigurato a muro,
di uomini che lottano
con marosi ed orrori.
Oggi il mare è calmo,
forse quei mostri
sono solo a riposo.

Daniela,gennaio 2016

Murales di Andrea Casciu che ho avuto modo di conoscere sulle pagine del blog di Barbara Picci che ringrazio.

andrea-casciu-sardegna

Dentro le favole

Invisibili ai più
in parchi e boschi
s’aggirano
strane creature,
minuscoli esseri
che tessono
i fili dei prati
cullano le cicale,
dirigono il canto
degli uccelli,
addestrano eserciti
di formichine,
pettinano petali
di corolle multicolori,
curano grilli azzoppati
e cuori di rospi
senza compagnia,
riparano gusci feriti
di sfortunate tartarughe,
posano coccinelle
sulle spalle
dei più sfortunati
e per dispetto
solleticano piedi
di giovani innamorati
che strappano fili d’erba
e sfogliano margherite
mutilandone la chioma.
Si spostano rapidi
tra cespugli e tronchi
a dorso di scoiattolo
o volano leggeri
curiosi e divertiti
su ali di farfalla
alla ricerca
di un luogo bisognoso
della loro presenza.
Sono esseri senza tempo
fiabeschi ed immortali
protagonisti di favole
e racconti affascinanti,
grandi amici di bruchi
lucertole,ragni
lumache e lombrichi,
e assidui nemici di chi
maltratta la natura.
Ma siamo certi
che esistano solo
nel mondo della fantasia?

Daniela,gennaio 2016

immagine da web

gnomo