Aguntum, la città romana del Tirolo

Aguntum fu un centro amministrativo ed economico di un territorio che comprendeva l’odierno Tirolo orientale fino a Rio Pusteria. Una città che fu proclamata municipium romano sotto il governo dell’imperatore Claudio ( 41-54 d.C.) e il cui benessere si basò sulle materie prime provenienti dai monti Tauri come ferro, rame, argento, cristaalli di rocca e oro. Era grande quanto l’odierna Lienz ed era dotata di un centro termale riscaldato; un edificio che non solo aveva lo scopo di igiene e pulizia ma fungeva da centro sociale e culturale.
Venne più volte distrutta da parte di tribù germaniche ma riuscì a ricostruirsi e prosperare; nei periodi insicuri la popolazione si ritirava sulle colline per essere meglio protetta, come si è potuto verificare dai reperti trovati nella vicina Lavant. Venne abbandonata definitivamente intorno al 610 d. C. dopo una grande battaglia tra Baiuvari e Slavi. Nel corso dei secoli la città romana venne ricoerta da materiale alluvionale per un altezza di vari metri; agli inizi del 900 gli scavi archeologici sono stati iniziati dall’Università di Vienna e prosegono tutt’ora da parte dell’Università di Innsbruck. Molto è ancora da scoprire, l’area è grande e chissà quante scoperte riserverà ancora. Se siete in visita a Villach o alla più vicina Lienz fate una deviazione e andate a visitarla e non perdetevi il museo che si trova di fronte all’area degli scavi.

Tutte le fotografie che seguono sono personali.
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Importante scoperta archeologica in Francia

Vienne. Una serie di ville abitate a partire dal I secolo d.C., abbandonate all’improvviso per una serie di incendi, è emersa in seguito a lavori edilizi. Sotto, potrebbe esserci una schola di filosofia e retorica. È la scoperta di resti romani più importante degli ultimi 50 anni

http://www.repubblica.it/cultura/2017/08/02/news/piccola_pompei_scoperta_francia_lione-172167959/#gallery-slider=172168185

Incantesimi d’amore nella Serbia del IV sec.

Gli amuleti in piombo e i foglietti in metallo prezioso in essi contenuti, dal sito di Viminacium, circa 100 km a est di Belgrado. 8 agosto 2016. (Foto:. REUTERS/Djordje Kojadinovic)

View of amulets uncovered by Serbian archeologists at the Viminacium site

 

…”I fragili rotoli di argento e oro, che una volta srotolati si presentano delle dimensioni di una carta da cioccolatino, potrebbero non venire mai compresi appieno.

Sono i primi oggetti del genere scoperti in Serbia, ma assomigliano ad amuleti di “magia vincolante” ritrovati in altri paesi, secondo quanto riferisce Dankovic. “Erano spesso incantamenti d’amore, imponendo su qualcuno la volontà di farlo innamorare, ma anche oscure crudeli maledizioni, qualcosa del tipo: ‘possa il tuo corpo cadere morto, freddo e pesante come questo piombo’…”___ l’intero articolo al seguente link:

http://lastoriaviva.it/incantesimi-damore-e-morte-nella-serbia-del-iv-secolo/