Keep the streets empty for me

La voce di Fever Ray è squillante e profonda, e combinata a effetti di ogni tipo diventa potente suggestione. Il brano Keep The Streets Empty For Me tratto dall’album ‘Fever Ray‘ del 2009 è la colonna sonora del film Les amours imaginaires, di Xavier Dolan, di una puntata del telefilm Bones e di una della serie Dark.

Memory comes when memory’s old
i am never the first to know
following this stream up north
where do people like us float?

there is room in my lap
for bruises, asses, handclaps
i will never disappear
for forever, i’ll be here
whispering
morning keep the streets empty for me
morning keep the streets empty for me

i learned to not eat the snow
my fur is hot, my tongue is cold
on a bed of spider web
i think about to change myself

a lot of hope in one man tent
there’s no room for innocence
so take me home before the storm
velvet mites will keep us warm

whispering
morning keep the streets empty for me
morning keep the streets empty for me

whispering
morning keep the streets empty for me morning keep the streets empty for me

uncover our heads and reveal our souls
we were hungry before we were born
uncover our heads and reveal our souls
we were hungry before we were born
uncover our heads and reveal our souls
we were hungry before we were born
uncover our heads and reveal our souls
we were hungry before we were born


Il ricordo arriva quando  è vecchio
Non sono mai la prima a saperlo
Seguo la marea su al nord
Dove alle persone piace galleggiare
C’è spazio sulle mie ginocchia
Per lividi, sederi, applausi
Non scomparirò mai
Sarò sempre qui
Sussurrando
Mattino, tieni le strade vuote per me
Sono stesa, mangiando neve
La mia pelliccia è calda, la mia lingua è fredda
Su un letto di ragnatela
Penso a come cambiare me stessa
C’è molta speranza in una tenda monoposto
Non c’è spazio per l’innocenza
Portami a casa prima della tempesta
Gli acari del velluto ci terranno caldi
Sussurrando
Mattino, tieni le strade vuote per me
Scopriamo le nostre teste e riveliamo le nostre anime
eravamo affamati prima di essere nati.

di Tempi duri in tempi duri

Notti di ansia, atti di dolore

La gente che prega perché nasca una stella

Lo sanno anche i cani disperati della strada

Lo sai anche tu, dovunque tu viva, dovunque tu vada

Lo leggi e lo scrivi su tutti i muri

Tempi duri

La stampa non ha gusto e continua a parlare

Di una generazione obbligata a sperare

E intanto bambini e soldati senza lavoro

Stanno già ripartendo per la caccia al tesoro

Non ti giocheresti un soldo, eppure lo giuri

Tempi duri

E guardi lontano, ma non puoi pregare

Non sai se fidarti di chi vive o chi muore

Se… quanti anni indietro ho cominciato a sbagliare

O… tra quanti giorni potrò ricominciare

E intanto anche le stelle fanno gli occhi scuri

Se mai finirà, sarà sempre tardi

Ma non posso, non posso più aspettarti

Lo sanno anche i cani disperati e senza gloria

Che l’ultimo a saltare in aria passerà alla storia

Sono sogni maledetti, per niente sicuri

Tempi duri

buona serata coi Rainbow

“Catch the Rainbow” fa parte del primo album della band inglese dei Rainbow. Intitolato “Ritchie Blackmore’s Rainbow”, l’album voleva esser un progetto parallelo di Blackmore mentre era ancora nei Deep Purple. Con Ronnie James Dio alla voce, il brano ha una melodia che ricorda “Little Wing” di Jimi Hendrix e anche il testo sembra segua lo stesso tema.