smarrimenti

Si poteva lasciare al vento
la carezza inibita degli occhi,
lo slancio d’abissali abbracci
appeso a foglie sempreverdi.
Si poteva trovare una scusa
al sogno, svicolando l’angolo
del richiamo, si poteva
non credere che un bacio
ne richiamasse altri mille,
tanti boomerang in volo
esperti piloti in iperboli
di bisogno reciproco . Certo
si sarebbe potuto deviare
per una strada alternativa.
L’amore si sarebbe smarrito.

– Daniela Cerrato

Leonor Fini, “L’envers d’une géographie”,  1962

clessidra

 
L’arteria s’assottiglia
nel defilè di polvere.
È travaso di tempo
a scandire morte,
granelli perpetui
riprendono il via,
a ogni giro di giostra
si compie un karma
e un mandala si disfa.
 
– Daniela Cerrato
 
“Transitory Intellect” , by Roch Fautch

ore notturne

Che spreco dormire se il silenzio
è quell’amico buono che attendevi
e anche uno scricchiolìo
si vergogna di sè e arrossisce
per esser stato inopportuno.
Che spreco dover rinunciare
al brulicare di stelle
che accende inediti pensieri,
non poter giocare a nascondino
con civette e gufi appollaiati
dietro oscurità e misteri,
udire il barbagianni che sgama
con un tela liberi tutti.
Che spreco dormire la notte
se non fosse per quel sogno
da ritrovare a palpebre chiuse.

-Daniela Cerrato

effemeridi

Radici caste contaminate
dal tempo che violenta corpi,
i sogni stemperati in aria.
Si nasce piangendo per dolori
postumi, si accolgono demoni
mascherati da cherubini,
s’invocano angeli sordi.
Si vola a mezzo centimetro
da terra, a rotta inversa
rispetto destinazione,
il cuore sbaglia strada
troppe volte, smarrito
getta scarpe lise e siede,
contempla l’eterna bellezza
di marmi pigmenti e spartiti,
ne ricalca luce, si ritrova.
E per te ignara scia di cometa
sfaserà il tempo per ritrovarsi
pronto al tuo bagliore solare,
chiara voce che non tutto muore
nel mondo che si svende a ore.

Daniela Cerrato

albedi

Per assedi in corso
nessun ariete da spinta
nè coccodrilli nel fossato,
un fato slegato da tarocchi
o intrugli da acquasantiera.
Là dove muore la sera
una voce bisbiglia, l’altra
sputa calunnie sepolte,
la capinera non canta
morte sicura, l’assalto
alle mura mette in croce
pazienza e impegno.
Albedi da iridi accese
son nuovi accordi, invitano
alla woodstock del cuore.

-Daniela Cerrato

sassi banzai

Sei rapida giunta d’improvviso
a dar fiato a mulinelli stanchi
di vorticare in tondo. Sassi banzai
si tuffano a valle, ruzzolando ciechi
poi si ricompongono a fine corsa,
storditi e meravigliati del nuovo
cielo, così uguale, così diverso.
Tutto è luce, anche lo schianto
e il pulviscolo che si fa arcobaleno.

.Daniela Cerrato

“Waterfall” – Gustav Klimt

 

Iggy Pop recita Lou Reed

una poesia di Lou Reed del 1970

Siamo persone senza terra
Siamo persone senza tradizione
Noi siamo persone
che non sanno morire serenamente,
a proprio agio
Siamo i pensieri dei dolori
la fine del domani
Siamo i ciuffi dei governanti
E i giullari dei re
Siamo le persone senza diritto
persone che hanno conosciuto solo bugie e disperazione
persone senza un paese, una voce o uno specchio
Siamo lo sguardo di cristallo
ritornato attraverso la densità e l’immensità di una nazione impazzita
Siamo vittime del manifesto indicibile della mancanza di profondità
Di vuoto pieno e pesante
Siamo le persone senza dolore
Che sono andati oltre l’orgoglio e l’indifferenza nazionale
una parodia dell’istinto
Siamo persone disperate
oltre l’emozione perchè sfida il pensiero
Noi siamo persone
che concepiscono la nostra distruzione e la compiono lecitamente
Siamo gli insetti del pensiero di qualcun altro
una vittima del giorno, della notte, dello spazio e di Dio
Senza razza, nazionalità o religione
Siamo le persone, persone, persone.

———————————–

passano col rosso

Sotto la panchina
non è capra che crepa
ma uno scarto di panino
ricoperto di formiche,
meteora caduta dal cielo
degli insetti. Tuta nera
con frenesia operosa
tutte a trasportare
il carico succulento
in dinamica precisa.
Viene da pensare
all’incivile o generoso
che ha gettato a terra
un pezzo di merenda,
ma non facciamone questione,
l’arrembaggio faticoso
è una corsa contro il tempo
prima che scopa o pioggia scenda
ad annullare l’intesa in campo.
Hanno fretta, passano col rosso.

Daniela Cerrato