Angeli senza Nome (dal blog di Ennio Forina)

Ennio Forina.

wings1.jpgAlcuni sono come porte sull’Universo,

aspettando che qualcuno bussi per aprirle,

Altri, sono sentieri da percorrere,

Orizzonti a cui aspirare,

Sogni senza paura,

che vogliono essere realizzati,

Destinazioni da raggiungere,

non per promesse o ricompense.

Negletti e innominati Angeli,

nascosti eppure svelati,

fra tutti gli esseri viventi,

solo aspettando un segnale

e un vero profondo contatto.

Possono vagare per secoli o eoni

nei deserti di anime inutilmente,

ma se tu puoi riconoscerli,

prima che essi ti trovino,

è perché tu già sei una di loro.

ennio forina

Nameless Angels

Some of them

are like doors to the Universe,

waiting for someone

to knock and open them.

Others, are paths to travel on,

horizons to long for,

destinations to strive for,

fearless dreams,

waiting to be fulfilled,

not for promises or rewards.

Nameless, and neglected Angels

hidden yet unveiled,

among all the living beings,

just waiting for a signal

or a…

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Quello che i libri non dicono

Leggendo questo articolo del blog  Vuotovitale (vuotovitale.wordpress.com)  ho ritrovato me stessa bambina, con la curiosità che mi spingeva a passare più ore nel piccolo giardinetto del cortile che in compagnia dei tanti giochi che mi avrebbero trattenuta in casa, magari con le mani più pulite ma privata del piacere di seguire il mio vero istinto…

https://vuotovitale.wordpress.com/2018/04/12/quello-che-i-libri-non-dicono/

PAROLE LIBERE

VUOTOVITALE una stanza tutta per me

Alle medie mi fu segnato come errato un disegno dal tema “Il tramonto” in cui avevo rappresentato il sole a destra del foglio e a nulla servì spiegare che avessi visto quel tramonto meraviglioso correndo in bici con mio fratello lungo la stradina di casa e che il sole, ero sicura, fosse alla mia destra: per la scuola l’inquadratura del disegno sarebbe dovuta essere standard e non si ammettevano eccezioni…
A scuola contavano nozioni, tabelline, teoremi…
Sui libri di scuola non risultavano gazze da imboccare con un dito o una “paperella” con il bavaglino e con cui condividere yogurt o sottilette…
Sui testi di scuola gli uccellini erano sempre in un nido, nutriti dalle mamme che svolazzavano sopra e le paperelle erano indicate come “oche” o “anatre” e non indossavano nessun abbigliamento umano…
Sul libro di storia non c’era traccia delle…

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Divagando

L’animo fluttuante come  farfalla
raccoglie estreme delicatezze
nella più dolce delle penombre,
capta microscopiche pagliuzze
che volano tra spifferi di luce,
sofficità spesso dimenticate
catturate con la rete d’un istante
nel tondo pieno delle pupille
prima di posarsi con altro accento
su altre realtà che han passo greve.

-Daniela Cerrato

Photo by © Jaroslav Rössler

Jaroslav Rössler.jpg

Ecfrasis (vitale soffio)

L’anima dall’alto discese
non poteva lasciare
la corporea sostanza
in balia di se stessa
tra le fiamme perduta.

Da pietà mossa, il soffio
vitale reintrodusse col bacio
e ripresa l’umana sembianza
nuovamente di vita terrena
rivisse ogni peso e scadenza.

– Daniela Cerrato, 2018

William Blake – “The Reunion Of The Soul And The Body”

William Blake - The Reunion Of The Soul And The Body

Tesoro di monete romane trovato in una fattoria nel Norfolk

riesumare la storia è sempre emozionante; chissà quanti reperti attendono di venire alla luce per raccontare e aggiungere tasselli nuovi alla cronologia del pianeta

Et in Arcadia Ego

norfolkimage

L’hobby di setacciare le campagne inglesi muniti di metal detector, alla ricerca di antichità, è molto diffuso nel Regno Unito. L’ultima fortunata scoperta è avvenuta ad opera di una coppia di Norwich, Damon Pye e sua moglie Denise, che ha di recente trovato una serie di preziose monete romane in una fattoria nel Norfolk. La cosa interessante è che altri tesori potrebbero ancora essere celati nel sito, la cui ubicazione è al momento tenuta sotto stretto riserbo. Il tesoro scoperto comprende finora 52 monete romane in rame e ottone, sei aurei d’oro di Augusto e una moneta d’oro coniata dalla tribù britannica degli Iceni. norfolkimage2Le monete d’oro risalgono al periodo compreso tra il 4 a.C. e il 7 d.C.. Mr Pye, che è il vicepresidente del Norwich Detectors Club, ha dichiarato di aver effettuato la scoperta nel corso di un mese in una fattoria a 15 miglia da Norwich e…

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Dipingi i fiori, non reciderli

In un vaso di recupero o di nobile fattura
affonda dei fiori, recisi per sciagura,
fossero anche stati ricevuti in dono
rimani ora ad osservarli, senti qualche suono?
ti allieta quel delizioso ornamento
ma non odi il loro spaurito muto lamento.
La purezza imprigionata dopo taglio netto
è già votata a una rapida triste sorte
raggrinzirà al tuo tatto, marcirà ai tuoi occhi
o seccherà tra le braccia asciutte della morte
e allora dimmi se non avverti un po’ di colpa
non ti senti carceriere e vandalo di bellezza?
lascia ogni essere inviolato nella sua natura,
in terra, in acqua, su pianta, non v’è differenza,
non accorciare una vita che non ama clausura
dipingi i fiori, ricamali, plasmali da creta
immortala loro allegria in foto digitale o stampa
descrivi le loro grazie profumate come un poeta,
e lascia ogni corolla in sua dimora finchè campa.

Daniela Cerrato, 2018

(Foto personale)
P1080761.JPG

In seduta zen

Note di pochi accordi d’arpa e un sottofondo
di dolce effetto, eufonia che richiama natura
potrebbe essere il vento o un fruscìo di foglie,
s’unisce un gocciolìo d’acqua a intermittenza,
la sua cadenza ormai l’avverto sulla pelle,
a palpebre chiuse una luce chiara, intensa,
color latte, immensa si disperde ovunque
e null’altro vedo…
al pizzicar dolce di corde il corpo si distende,
dal centro alla periferia il malessere si disperde, lento
sta uscendo dai pori il veleno dell’anima incupita, indurita,
anche l’olfatto si fa tatto, apre le nari a effluvi aromatici,
si espande armonia, nascono visioni arabescate
di esotiche contrade, artemisia, ambra, vaniglia…
viaggio restando immobile, le sfumature musicali
mi trasportano, fluttuo con loro nell’aria
ondeggia la mia mente, si svuota, è libera.
L’armonia infusa è l’incanto, è qui l’ethos,
supplico il mio corpo – “non riportarmi nel caos”.
Ma non m’ascolta.

Daniela Cerrato, 2018

C’è silenzio e Silenzio

Certi pensieri sono grevi sulla bilancia del momento
ansioso ogni capello che li sovrasta, quanto basta
per sedersi e invocare voci di conforto, un portento
che spazzi via le rogne e la nenia triste di zampogne.
Il mento è sulla mano, si ascolta il vasto nulla
che s’espande a dismisura, non s’ode bisbiglio alcuno,
è raduno di care assenze, nessuna stella da guardare
già che ancora è giorno s’attende la notte costellata,
rivolgendosi alla sua volta si chiederà al Grande Carro
un passaggio per l’altrove e il buio con le sue braccia
ai ronzanti pensieri nasconderà ogni corporea traccia,
tant’è sparsa per la galassia antica tra cosmica energia.
Un diverso silenzio avrà voce amica e indicherà una via.

– Daniela Cerrato, 2018

Dipinto di Mihai Olteanu

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