LA SEDUZIONE

una poesia che possiede l’incanto di un tempo ingenuo e caldo, un tepore che quasi non si percepisce più, come le mezze stagioni che sembrano svanite. Un Grazie a Massimo Botturi

massimobotturi

Volete una granita al limone, signorina?
Mica i tacchini di adesso, che eleganza
che gesti delicati con mani da lavoro.
Mettevano un po’ timide la catenina in bocca
allora lo capivi che le ragazze in fiore
potevano ascoltarti le ore, là sedute
su una cadrega in paglia sotto una lampadina.
La mia cugina prima era pallida, un po’ ossuta
faceva dei gran bagni di luna là alla bassa
con tutta la rugiada ai capelli e un po’ di cipria
sui brufoli a nasconderli all’uomo.
Poi tornava
toglieva la sottana nell’ombra al camerone
credendo noi dormissimo duri.
Poi, piegata, lasciava un po’ di miele di donna all’orinale.
La notte ci sembrava che gli alberi là fuori
venissero con passi di lupo sopra i vetri;
un vento di tempesta le volte soccorreva
i campi moribondi di sole, e i nostri anni
di labbra insanguinate e di inguini pelosi.

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TOCCANDOTI LA SCHIENA HO ABBRACCIATO LE ALBERATE

Poesia di Masimo Botturi (dal suo blog)

massimobotturi

Per improvvisa coscienza ti ho cercata.
È stato questa notte di luce artificiale
di gonne con il pizzo alle cosce della luna.
Ti lamentavi come un bambino, bene attenta
a non svegliare il resto di casa;
là, seduta, sul letto cineasta rifatto solo ieri.
Allora lì ho capito che è facile esser soli
le ore dentro casa a guardare cosa è stato
del tempo mozzafiato dei giovani in salute.
Toccandoti la schiena ho abbracciato le alberate
e colto i frutti della vaghezza.
Nudi, insieme
siamo precipitati nel mistico candore
di due che hanno mai fatto del male
delicati.

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La Vendemmia

un reblog da Nicola Corrente, autore di dipinto e poesia dedicata alla vendemmia, appuntamento che riporta a momenti di duro lavoro ma anche a un ritrovarsi comunitario e gioviale.

Nicola Corrente

Il mattino ci ha sorpreso assonnati
a tagliar grappoli maturi
di rugiada imperlati
ma il mezzodì è giunto assolato
tutti col cappello o con il capo
bendato

profumi di mosto invadono i campi
per gli acini d’uva in terra caduti
da panieri ricolmi portati solerti
da giovin e ragazze non ancora
esperti

festa di rida,di scherzi,di canti
segreti racconti
ma che tutti già sanno

i muli son pronti a partire
con casse di legno dalle doghe malferme
bagnate di rosso del miele che scende
api e mosconi si danno convegno

il mosto già bolle in maniera impaziente
si appresta il trappeto per ricever raccolto
in attesa di cura sarà preparato
al lungo riposo per poi rinascer
affinato

Nicola Corrente 2018

Tempera cm 90 x 80

Nicola Corrente

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Perché non voglio avere figli: il monologo di Christen Reighter

concordo con tutto il pensiero di Christen Reighter, certe scelte, prese per qualsisasi dei motivi anche non descritti nel post sono legittime sacrosante e indiscutibili. Se non per se stessi, bisogna pensare all’altrui libertà di opinione e di scelta di vita. Rebloggo l’articolo da Pillole di teatro.

Pillole di teatro

 VIDEO MONOLOGO : Perché non voglio avere figli

Capii molto presto quali erano i ruoli che mi spettavano. Un’idea ricorrente che osservavo, presente nel nostro linguaggio, nei media, era che non solo ci si aspetta che le donne facciano figli, ci si aspetta che li vogliano. Questo era presente ovunque. Era presente nel modo in cui gli adulti mi parlavano quando mi facevano domande legate al “quando”.”Quando ti sposerai…” “Quando avrai dei figli…” E queste riflessioni sul futuro mi venivano sempre presentate come parte del “sogno americano”, ma mi è sempre sembrato il sogno di qualcun altro. Vedete, una cosa che ho sempre saputo di me stessa era che non avrei mai voluto figli. E da bambina, quando cercavo di spiegare questo… questa differenza tra i loro ruoli e i miei valori, si mettevano spesso a ridere come fanno gli adulti davanti alle assurdità dei bambini…

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Seme della poesia, dipinto su carta cm. 30×20

Da questo secondo dipinto di Claudio Cargiolli che rebloggo sono nati questi versi:

Il seme della poesia
trasportato da un soffio di vita
trova terreno fertile nelle anime pure,
cresce rigoglioso nel cuore di chi tacendo
ascolta voci e silenzi, di chi osserva il mondo
con occhi catturati e si stupisce dopo anni
per un fiore o un nome tra le pagine di un diario.
Il seme della poesia germoglia idratato dalle lacrime,
riscaldato dal sorriso, da un tocco di luce pur fioca
di sole, luna o candela poco importa alle anime
che se ne prendono cura per bisogno primario,
richiamati da un vagito muto che madre invoca.
– Daniela Cerrato

claudiocargiolli

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Peso della poesia, olio su carta cm. 50×35 circa.

credo che quest’opera di Claudio Cargiolli possa esprimere al meglio il senso del peso della poesia.
Ho incrociato il suo sito proprio oggi e son rimasta piacevolmente investita dai suoi colori intensi e dal suo fantastico mondo surreale, che leggendolo con attenzione lascia sorpresi e apre a riflessioni di varia natura. Visitate il suo sito, ne vale la pena… claudiocargiolli.wordpress.com

claudiocargiolli

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Michelangelo Infinito: il trailer ufficiale

Michelangelo Buonarroti è tornato

Fra un mese esatto Michelangelo Infinito verrà proiettato nelle sale. Per l’occasione è stato lanciato da poche ore il trailer ufficiale del film che vi propongo a seguire: guardatelo perchè ne vale la pena… immagini mozzafiato.

Se volete capire qualcosa in più in merito a questo film prodotto da Sky cinema, leggete QUA.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta e si va a bere l’ennesimo caffè della giornata assieme al suo alter ego che oramai lo perseguita da anni.

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Come fissare Eros lo slancio vitale

dal blog Il Neomedio

Il Neomedio

I nomi, le storie, i significati del mito sono archetipo e materiale antichissimo, incandescente, cangiante: nato nei luoghi più segreti dell’animo umano, gioca a reincarnarsi nei sinonimi cambiando forma ma mai sostanza. Lo stesso accade con il magma vulcanico, che si solidifica in rocce così diverse da quell’impressionante sangue rosso erotto dalla terra ma di cui conservano tutto l’inquieto fascino.

Nicola Migliozzi, artista casertano nato a Calvi Risorta e diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, allievo dello scultore Fortunato Iodice e del pittore Giovanni Ragozzino, è riuscito a unire con incantevole risultato mito e pietra lavica: lo rivela la mostra Eros lo slancio vitale, ospitata fino al 21 giugno nei suggestivi ambienti del Museo Stadio di Domiziano – a due passi da Piazza Navona – e curata da Tornatora Art Gallery. Qui è possibile incontrare un evocativo Divino Poeta, un tragico Polifemo giacente, La sirena Partenope in…

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Trasformare l’acqua in vino con una bottiglia “miracolosa” — dal blog Emilia Romagna al fronte

di Fabrizio Pini La ricerca di oggetti sui campi di battaglia non è fatta solo di materiale ferroso, infatti è piuttosto frequente trovare cocci di vetro, di solito sparsi ovunque, in prossimità delle baracche o ricoveri dove i soldati vivevano. Potete immaginare, nei momenti di pausa, o cambio dalle prime linee, i fiumi di vino, […]

via Trasformare l’acqua in vino con una bottiglia “miracolosa” — Emilia Romagna al fronte