Confuse nell’ombra

Si confondono nell’ombra
figure simili, sorelle della sera
che la luna inanella di fascino argenteo,
ed è un cinguettar di elogi alla primavera
al melodico amoroso suono d’un sognatore.
Menestrello di cuori vibranti, tu incanti
e trattieni a te nelle corti d’amore
pulzelle diverse ma tutte graffianti
come gatte selvatiche dai rossi manti.
Riesci a distinguerle nitidamente tutte quante?
o capti sovrapposta visione d’una sagoma opaca,
d’antica nostalgia fantasma, di cui respiri ancora
i profumi, le sane follie che il tempo non scolora?
Nel linguaggio delle più dolci liriche s’insinua
la figura che ami da sempre, e il tuo cuor continua…
Ma forse a mescolare le carte il tuo animo si placa.

-Daniela Cerrato

Johnny F.W. Nielsen ART – Fallen Angel 2016

jfwnART - Fallen Angel 2016.jpg

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Trilussa – Il testamento di un albero

poeti e libertà

Trilussa
Il testamento di un albero
Un Albero di un bosco
chiamò gli uccelli e fece testamento:
– Lascio i fiori al mare,
lascio le foglie al vento,
i frutti al sole e poi
tutti i semi a voi.
A voi, poveri uccelli,
perché mi cantavate le canzoni
nella bella stagione.
E voglio che gli sterpi,
quando saranno secchi,
facciano il fuoco per i poverelli.
Però vi avviso che sul mio tronco
c’è un ramo che dev’essere ricordato
alla bontà degli uomini e di Dio.
Perché quel ramo, semplice e modesto,
fu forte e generoso: e lo provò
il giorno che sostenne un uomo onesto
quando ci si impiccò.

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Dettato

un reblog da ToniM Tempi Moderni, una riflessione su una parola troppo declinata, spesso usata come intercalare..ha perso di senso e di corposità, bisognerebbe sciacquarla a mare (…) prima di scriverla o pronunciarla

Tempi Moderni

Quando sento la parola amore pronunciata in ogni frase, indirizzata a ogni singolo individuo che l’accetta e tace, credo che quel sentimento non sia così importante, come il dettato alla scuola elementare imparava a scrivere ma non a comprendere.

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Domus di Amore e Psiche a Ostia Antica

Vivere l'arte

La domus di Amore e Psiche è una domus tardoantica della città romana di Ostia, costruita in opera listata nel secondo quarto del IV secolo, su una precedente fila di taberne di II secolo.

L’ingresso si apre su un diverticolo di via del tempio di Ercole, nel settore a nord di via della Foce, poco fuori la porta occidentale dell’antico castrum. Nella numerazione data dagli scavatori l’edificio è il n.5 dell’isolato XIV della regione I (I,XIV,5).

Prende il nome da un piccolo gruppo statuario con Amore e Psiche, rinvenuto in uno dei cubicoli (stanze da letto) e sostituito da un calco in gesso danneggiato da azioni vandaliche.

Due delle taberne sul lato ovest, con ingresso indipendente su via del tempio di Ercole, sono rimaste in attività, espandendosi anche nel portico che in origine le precedeva.

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Luigi Tenco, che mai trovò il suo posto nel mondo — Auralcrave

La figura di Luigi Tenco in reblog dal sito https://auralcrave.com

Fotografare la realtà delle cose. Fissare un piccolo dolore, cercarne la radice, la soluzione. Prestare le parole di ogni giorno Continue reading

via Luigi Tenco, che mai trovò il suo posto nel mondo — Auralcrave

Rubata la scultura sulla tomba di una bambina scolpita dal padre

che schifo di mondo, neppure nei camposanti viene risparmiato nulla, già, se la bassezza umana arriva a rubare fiori, lampade, il rame delle grondaie e bassorilievi perchè non una statua? spero tanto sia rintracciata recuperata e riconsegnata alla famiglia. Perciò rebloggo unendo l’invito ad altri di rebloggare; più si riserverà attenzione, maggiori probabilità ci saranno che venga ricollocata al suo posto.

Michelangelo Buonarroti è tornato

Oggi vi voglio raccontare un fatto brutto, uno di quelli che fanno pensare. Adesso mi siedo, bevo un paio di caffè di fila, ci infilo due parolacce o anche tre a denti stretti e scrivo.

Nel cimitero di Pietrasanta fino a pochi giorni fa c’era una bella scultura di una bambina. Bellissima ma dolorosa come solo la morte che arriva a due anni sa essere. Quella bambina in marmo era lì da una cinquantina d’anni e raffigurava la piccola Luigina Bramanti che venne investita mentre attraversava la strada negli anni Sessanta, a Fiumetto. Aveva due anni appena…due.

Adesso la scultura è scomparsa: è stata rubata e la famiglia è in preda alla disperazione. Vi racconto questo fatto perchè non capisco più fino a che punto si possa arrivare. Son vecchio e certi scempi, certe offese le trovo inaccettabili.

Sapete, quell’opera lì fu scolpita da Sesto, il padre della bambina, adoperando…

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Calura e Frescura

Dal blog dell’artista Nicola Corrente ripropongo un bell’affresco che richiama alla fatica del lavoro campestre estivo, col blu vivo e potente che richiama la forza calamitante dell’acqua della fontana in primo piano e del mare sullo sfondo, fonti di ristoro dalla calura. Sulla bozza del lavoro in corso d’opera ho avuto il piacere di comporre qualche verso in merito. Grazie Nicola!

Nicola Corrente

CALURA E FRESCURA

Affresco cm 90 x 80

Un sincero grazie a Daniela Cerrato

La piena estate nei suoi colori accecanti
ha terso il cielo e mare calmo sottostante.
A confine dell’ondoso blu altro gemello mare,
dorata distesa di spighe mature ormai pronte
ad essere colte dalle mani di curvi braccianti,

il sudore imperla visi bronzati già stanchi,
la pelle scotta e non v’è miglior cosa da fare
per due fanciulle che sostare all’antica fonte
che dispensa diletto e frescura anche alla rana
fatta oggetto di gioco dalla più giovin sottana.

D’intorno acquattate al riparo le amiche cicale
attendono la sera tardiva per goderne il fresco,
quel frinio intermittente sarà piacevole ascolto
col sole a riposo e una luna dal tocco fiabesco
che a macchie sul mare suo argento avrà disciolto.

-Daniela Cerrato,2018

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