Citazione #Cervo Zoppo

Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l’ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro. Cervo Zoppo – Sioux

Lame Deer (Cervo Zoppo), traduzione inglese del suo nome in lakota che è Tahca Ushte

 

john fire lame deer - the pipe

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Pensai che l’unico modo che hanno gli oggetti per fare l’amore, era quello di rompersi insieme.

ANDREA GRUCCIA

Sapete quelle tazzine da tè o caffè, che si tengono chiuse nelle vetrinette degli armadi, quelle per gli ospiti. Di solito stanno lì per decenni.  Non si buttano perché ormai fanno parte della famiglia. Mi ero accorto che una di queste, quella con il bordo nero, si era innamorata di una bottiglia blu, ugualmente inutile, che avevo sul frigo. La tazzina in questione si spostava verso il vetro fumé della vetrina, con passi lenti da tazzina. E la bottiglia, una dal collo lungo, il numero tre di una collezione firmata da Dalì, era più luminosa delle altre due sorelle. Così un giorno decisi di organizzare una cena a due. Misi la tazzina e la bottiglia sul tavolo, a lume di candela, preparai del tè e una brocca di vino e le lasciai sole per tutta la notte. Il mattino, avevano bevuto tutto il vino, dormivano abbracciate al bordo del tavolo…

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Quasi una filastrocca

Ad ali spiegate
su un bianco cavallo
tra verdi vallate
chiuse ad anello
esploro un mondo
divertente e magico,
nel sogno vagabondo
rimango in bilico
sulla groppa volante
tra un veloce decollo
e un volo radente
raggiungo il castello;
tra nuvole amiche
e vento a favore
come in favole antiche
sfreccio verso l’amore.
Daniela,novembre 2015

Zurab Martiashvili

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

REBLOG. The Gate – Dedicato a tutti coloro che entrando in manicomio da pazienti hanno perso la dignità di essere delle persone.

Mi son ritrovata per caso in un sito wordpress che non conoscevo e mi sono imbattuta in questo interessante articolo su un ex manicomio. Mi ha particolarmente colpita anche per le foto che raccontano già molto senza bisogno delle parole,perciò credo che meriti un reblog.Bravissimi gli autori Gianni ed Eleonora Pastorino.

https://fotogiornalismoeurbex.wordpress.com/2015/09/05/the-gate-dedicato-a-tutti-coloro-che-entrando-in-manicomio-da-pazienti-hanno-perso-la-dignita-di-essere-delle-persone/#respond

#iostoconerri

[In fondo a Sinistra - Il Blog]

Intanto la notizia flash di queste ore (19 Ottobre 2015 ore 13.25): 

err

Oggi ‪#‎iostoconerri‬. Il tribunale di Torino deciderà su Erri De Luca a processo con l’accusa di istigazione a delinquere per aver dichiarato che “La Tav va sabotata”.

Intanto, ecco le dichiarazioni odierne di Erri De Luca al giudice. La sentenza alle 13:

«Sarei presente in quest’aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Al di là del mio trascurabile caso personale, considero l’imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie. Perciò considero quest’aula un avamposto affacciato sul presente immediato del nostro paese. Svolgo l’attività di scrittore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura.
Sono incriminato per un articolo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della storia d’Italia. Considero quell’articolo superato dalla successiva stesura della Costituzione della Repubblica. Sono in quest’aula…

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Klimt, Sgarbi e Brugnaro: trova l’intruso

controcorrente

Gustav Klimt, Gustav Klimt, “Giuditta II”. Venezia, Ca’ Pesaro.

Venezia affonda, anche sotto i debiti. Lo stato disastroso dei conti della Serenissima ha spinto il sindaco Luigi Brugnaro a lanciare l’infelice proposta di mettere in vendita alcune opere del museo di Ca’ Pesaro per risolvere il problema. La scelta è caduta su un quadro di Klimt, la celeberrima Giuditta II, e uno di Chagall, poiché secondo i collaboratori del primo cittadino questi “non hanno nulla a che vedere con la storia artistica e culturale di Venezia”.

È chiaro che Brugnaro non potrà vendere un bel niente, nonostante l’inatteso sostegno di Vittorio Sgarbi (che curiosamente per commentare la notizia ha pubblicato su facebook una foto della Giuditta stampata su… piastrelle), ma la vicenda è sintomatica della miopia degli Italiani, che conservano un diffuso pregiudizio nei confronti di tutto ciò che è stato realizzato dopo il Settecento e / o al di fuori dei loro…

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